Open AC a FestiWall, l’installazione che scuote Ragusa.

Open AC : l’arte di Clemens Behr per FESTIWALL 2019.


FESTIWALL riunisce dal 2015 Street artist italiani e internazionali a Ragusa. Oltre a murales e installazioni, ogni anno vi è un quartier generale dove si tengono incontri, workshop e concerti. Un’iniziativa che arricchisce non solo la città, ma l’intera Sicilia.
Open AC richiama già l’attenzione per l’evento del 2019: nasce per il FestiWall 2018 all’interno di un lanificio, ex fabbrica tessile dismessa, adesso trasformato in un sito industriale. Clemens ha adottato le modalità che è solito usare, cioè andare nei luoghi dove esporrà la propria opera, cercare materiali non più usati, quali scarpe, sacchetti di plastica, ovvero quei prodotti di scarto che possano essere poi costruttivamente reimpiegati. Nell’ex fabbrica tessile ha scelto di utilizzare un sistema di ventilazione destinato allo smaltimento. In tal modo, realizza l’installazione per l’edizione FestiWall dell’anno 2018 e proprio all’interno dello stesso lanificio.

Open AC Clemens
Open AC di Clemens Behr. Il riferimento del titolo è indicativo dei cambiamenti
climatici in corso, ma anche al bisogno di
rapportarci con la natura.
(Rotatoria di Ragusa, Via Ettore Fieramosca )

La scommessa degli organizzatori e dello stesso Clemens era quella di tornare a Ragusa e ricrearla spostandola dallo spazio perimetrato del lanificio, privato, a un luogo pubblico. Open AC presentata quest’anno non è la stessa del 2018, ma è ricostruita con lo stesso materiale. In sintesi, la logica è quella che i materiali siano gli stessi, ma la visione presentata completamente diversa. 
Open AC è una sorta di ponte tra l’edizione 2018 e l’edizione 2019.

Millo Looking Forward To Hear From You. L’autore italiano realizza un’opera che omaggia gli scalpellini. Una sorta di Venere dallo sguardo quasi ammiccante, di complicità. (Palazzo dei Tributi)
Guido Van Helten A sicilian mother. L’autore australiano omaggia l’iconografia della Carità di Caravaggio, divenuto manifesto a favore dell’allattamento al seno. Vi è un gioco incentrato su questo triangolo, fra luci e ombre. La pelle di uno dei due bambini è volutamente più scura. Una mano inquietante spinge il bambino all’interno della raffigurazione. (Condominio)
Open Ac Van Helten
Guido Van Helten The wait. Rappresenta metafora della vita, una ragazza che attende un ragazzo, lui è distratto e punta lo sguardo altrove. È voluta tra i due la presenza della scala, una metafora dell’esperienza. Le scritte sono parte dell’opera. (Istituto Marsala)
Evoca1 Resistenza ed incertezza. Vi è un particolare legame tra l’autore e lo sguardo di questa bambina che raffigura la figlia di una donna tossicodipendente. Uno sguardo di sfida che lancia alla madre, ma pieno di rabbia e malinconia. Il colore dorato dello sfondo è un regalo lasciato dal tempo.