La Longue Marche, realizzata nel 1974 da Julio Le Parc (Mendoza, Argentina, 1928) apre il percorso espositivo. Edita dalla Galerie Denis René di Parigi, è la rappresentazione serigrafica (n. 6 fogli, cm.75×75 Ed. 30/200) di una delle opere più celebri dell’artista, composta da dieci dipinti realizzati con pittura ad acrilico su tela dalle imponenti dimensioni di cm.190×190 cad.
La Longue Marche, che prende il nome dall’omonima epica marcia politica del 1934-35 in Cina, fu un viaggio itinerante attraverso l’Argentina, (2 aprile- 22 luglio 1974), durante il quale Le Parc e il suo gruppo portarono le opere direttamente alla gente, evitando le istituzioni tradizionali. L’obiettivo principale di questa marcia artistica era quello di democratizzare l’arte, portandola nelle strade, nelle piazze e nei luoghi pubblici, per permettere a un pubblico più ampio di avere accesso e interagire con la stessa.
Le opere sono disposte in una sequenza che sembra infinita, nella quale l’artista utilizza forme geometriche, colori vibranti e giochi di luce per creare un’esperienza visiva dinamica e immersiva; un’opera che invita lo spettatore ad un viaggio personale, dove il movimento e la partecipazione attiva diventano parte integrante dell’opera stessa, riflettendo la continua esplorazione dell’artista sulla relazione tra arte, luce e percezione.
Franco Costalonga (Venezia, 1933-2019), artista optical, presente in mostra con Operazione QM, 1991, incentra la sua opera sulla percezione visiva e sull’interazione tra luce e movimento; un esempio significativo di come l’arte può esplorare e manipolare la percezione visiva, utilizzando la geometria, la luce e la riflessione per creare esperienze immersive, dinamiche e coinvolgenti.
L’esposizione prosegue con Jan Van Den Abbeel, (Grammont, Belgio, 1943-2018) artista belga costruttivista, fortemente influenzato dall’astrattismo geometrico e dalla continua esplorazione di forme e colori. Caratteristica delle sue opere è una griglia composta da blocchi da cui si sviluppano forme allungate, volte ad esprimere una costruzione tridimensionale ben ragionata, denominata “matematica costruttiva”.
La tridimensionalità delle sue opere affascina e conduce ad una struttura spaziale pittorica accompagnata da uno strabiliante effetto ottico; anche in questo caso, come nell’op art, l’immagine cambia in relazione alla posizione dell’opera e dal punto di osservazione.
Altri artisti in mostra: Vittorio Bellini (Vertova, Bergamo, 1936-2009), Rolando Canfora (Orte, Viterbo, 1938-2000), Alan Davie (Grangemouth, Scozia, 1920-2014), Galliano Mazzon (Camisano Vicentino, 1896-Milano, 1978), Gianfranco Pardi (Milano, 1933-2012), Jorge Piqueras (Lima, 1925- Parigi, 2020), Vincent Pirruccio (Siracusa, provincia di, 1946-Los, Grecia, 2014), Fabrizio Plessi (Reggio Emilia, 1940), Plum Cake (1983-2000 Gianni Cella, 1953, Romolo Pallota, 1954, Claudio Ragni, 1955), Vincenzo Satta (Nuoro, 1937).
Traiettorie Cromatiche
dall’11 ottobre al 9 novembre 2024
Orario: da martedì a sabato: 9:30-12:30 / 16:00-19:00
Galleria Michelangelo, Bergamo, via Broseta 15
Ingresso libero
Info: www.galleriamichelangelo.it





