Teatro di Napoli: presentata la stagione dei 20 anni

Con questa nuova Stagione il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale celebra un compleanno importante: vent’anni di teatro pubblico della città. Una funzione civile e culturale fondamentale che il tempo e le recenti emergenze, come la pandemia, hanno modificato e rinnovato.

Il mandato è progettare e rendere possibile un teatro che rifletta i conflitti, i problemi, le contraddizioni della società. Che renda protagonisti gli esseri umani di ogni latitudine e con loro gli artisti, i drammaturghi, i registi, i tecnici, le attrici, gli attori. E ovviamente il pubblico. Un teatro che crei comunità. 
Nel nuovo cartellone della Stagione del Mercadante si trovano i nomi di alcuni dei registi e interpreti italiani più importanti di oggi: Antonio Latella, Davide Livermore, Andrea De Rosa, Carmelo Rifici, Marco Tullio Giordana, Luigi Lo Cascio, Silvio Orlando, Isabella Ragonese, Fabrizio Bentivoglio, Michelangelo Dalisi, Marco Cacciola, Laura Marinoni, Elisabetta Pozzi, Umberto Orsini, Pamela Villoresi, Massimo Popolizio, Valerio Binasco, Luca Lazzareschi, Daria Deflorian, Leonardo Lidi.

E un esordiente fuoriclasse come Nanni Moretti, un regista che con i suoi film ha segnato generazioni di spettatori e che si accosta al teatro per la prima volta con Diari d’amore, uno spettacolo ispirato da due testi di Natalia Ginzburg. Anche nelle Stagioni del San Ferdinando e del Ridotto si ritrovano alcuni tra i nomi più significativi della nostra scena: Enzo Moscato, Armando Pugliese, Isa Danieli, Moni Ovadia, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Alessandro Gassmann, Vincenzo Pirrotta, Lluis Pasqual, Donatella Finocchiaro, Marcello Cotugno, Lino Musella, Gianfranco Pannone, Eleonora Danco, Claudio Collovà, Massimo Verdastro, Tonino Taiuti, Raffaele Di Florio, Arturo Cirillo.

A questi si affiancano l’importante progetto, scandito in più appuntamenti e tappe, dedicato a un regista come Milo Rau, geniale inventore di un teatro che si propone ancora di cambiare il mondo, e due creazioni di danza: una della coreografa Luna Cenere, l’altra a firma di Virgilio Sieni.

Dalla Clitennestra di Colm Tóibín al Circus Don Chisciotte di Ruggero Cappuccio, a The Interrogation di Milo Rau e Edouard Louis, al Pa’ (Pasolini) riscritto da Marco Tullio Giordana e Luigi Lo Cascio, alle Memorie di Ivan Karamazov da Dostojevski, alla Ragazza sul divano di Jon Fosse, alla Scatola dei biscotti di Maurizio De Giovanni, alla Storia di un oblio di Laurent Mauvignier al Pinter di Party Time e del discorso di accettazione del Nobel, agli Abitanti di Alessio Forgione questa stagione offre l’occasione di uno sguardo profondo sulla drammaturgia contemporanea e mi fa molto piacere che si svolga nel segno del teatro di regia. 

In occasione di un anniversario così importante per noi e per la città, è bene ricordare che l’articolo 9 della Costituzione sancisce che la cultura è un bene comune. E che un teatro pubblico è un avamposto della cultura. 
Roberto Andò, Direttore Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Gli abbonamenti sono in vendita a partire da lunedì 19 giugno 2023, fino al 15 settembre c’è la prelazione per gli abbonati della stagione appena conclusa. E occhio alle formule sconto, che trovate al link: https://teatrodinapoli.it/abbonamenti-stagione-2023-24/