Nel cuore del centro storico di Modena, lo spazio indipendente Ranarossa 3.0 ospita la terza edizione di «INFINITAMENTE MUTABILE», una collettiva curata da Ersilia Sarrecchia che esplora le dimensioni della pittura, della fotografia e della scultura attraverso la lente del mutamento. La mostra si propone di incarnare l’idea affascinante e insieme fragile di “infinito divenire”, un concetto che si riflette profondamente nel nostro attuale contesto temporale.
Richiamando l’antico insegnamento eracliteo di “Panta rhei” – tutto scorre – le opere esposte celebrano la transitorietà intrinseca di ogni espressione artistica, invitando lo spettatore a percepire il mondo come un palinsesto in continua trasformazione. Ogni immagine, oggetto e gesto creativo racchiude in sé l’eco di un cambiamento, ponendo interrogativi su una stabilità che, in queste epoche turbolente, appare sempre più illusoria.
In questo scenario, l’arte non si limita a riprodurre la realtà ma diventa un mezzo per rielaborare e reinterpretare il presente. «INFINITAMENTE MUTABILE» si fa portavoce di un’angolazione nuova, un invito a esplorare la potenzialità trasformativa delle immagini e delle forme. Gli artisti, consapevoli che nulla può rimanere uguale, offrono opere che risuonano di metamorfosi, rappresentando la visione nietzscheana di un continuo divenire: “Diventa ciò che sei”.
Varcare la soglia di questa esposizione implica quindi l’ingresso in uno spazio intermedio, ricco di potenzialità e suggestioni. I visitatori sono incoraggiati a lasciarsi sorprendere non solo dalle opere, ma anche dai silenzi che riescono a evocare e dai non luoghi che creano. Qui si compie un viaggio attraverso il visibile e l’immaginabile, un viaggio verso una nuova comprensione dell’essere.
Questa mostra si configura come un affascinante percorso di esplorazione sensoriale, una riflessione multidimensionale sul nostro tempo presente. In questo contesto, l’arte emerge come un potente strumento di interrogazione e ricerca, capace di scuotere le acque stagnanti delle certezze e di rivelare nuove esperienze, aprendo strade inesplorate verso il futuro.
Ersilia Sarrecchia
