“L’abbiamo fatta!” un viaggio attraverso la fotografia, l’autonomia e l’inclusione

La mostra fotografica dell’associazione “Si può fare!” racconta un percorso di crescita e sperimentazione

Quando un’idea diventa realtà, quando un progetto prende vita, quando l’impegno si traduce in un risultato tangibile, si può finalmente esclamare: “L’abbiamo fatta!”. È proprio questo il senso profondo della mostra fotografica che verrà inaugurata oggi alle ore 18:00 presso la sede dell’associazione “Si può fare!”, in Via Maria Longo 57, Napoli.

Curata da Viviana Perez e Mattia Tarantino, la mostra è il frutto di un lungo percorso laboratoriale che ha visto i ragazzi dell’associazione confrontarsi con la fotografia in modo spontaneo e autentico, trasformando l’obiettivo in uno strumento di esplorazione e comunicazione. Più che una semplice esposizione, “L’abbiamo fatta!” è una narrazione collettiva, un viaggio attraverso la creatività e l’autonomia, un invito a guardare il mondo da prospettive nuove e libere da pregiudizi.

Dall’idea alla realtà: un progetto che supera i confini dell’arte

Il titolo della mostra, apparentemente semplice e diretto, racchiude tutto l’entusiasmo e la determinazione di chi ha partecipato a questo percorso. L’idea è nata quasi per gioco, nel momento in cui, dopo mesi di lavoro, le immagini selezionate hanno iniziato a prendere forma sulle pareti della sede. Ma dietro questa semplicità si cela un’esperienza complessa e articolata, fatta di sperimentazione, scoperte e, soprattutto, libertà espressiva.

“Per noi significa darci una possibilità, metterci alla prova, misurarci con qualcosa di nuovo e vedere che, in fondo, anche le nostre foto hanno qualcosa da raccontare. Non ci siamo posti limiti, non abbiamo avuto paura di sbagliare, anzi, proprio nell’errore abbiamo trovato nuove strade per migliorarci. Abbiamo imparato a osservare il mondo con occhi diversi e a restituirlo attraverso il nostro sguardo. Questo progetto è la dimostrazione che possiamo essere protagonisti della nostra crescita, che possiamo credere nelle nostre capacità, anche quando gli altri dubitano di noi. Spesso neanche i nostri genitori immaginano fino a che punto possiamo arrivare, ma noi sì, e questa mostra lo dimostra. Ci siamo messi in gioco, senza riserve, e oggi possiamo dire con orgoglio: tutto sommato… Si può fare!”
Anna Rosa Boccia, Presidente dell’Associazione “Si può fare!”.

Un laboratorio tra sperimentazione, scoperta e incontri

Il percorso che ha portato alla mostra non è stato un semplice esercizio fotografico, ma una vera e propria avventura. I ragazzi, insieme agli educatori e ai curatori, hanno iniziato giocando con la macchina fotografica, sperimentando in modo istintivo e libero, senza preoccuparsi della tecnica. Le prime immagini sono nate in un clima di pura creatività: fotografarsi a vicenda, scoprire il proprio volto attraverso l’obiettivo, esplorare l’ambiente circostante con sguardi nuovi.

Da lì, il viaggio è proseguito con uscite fotografiche nei quartieri di Napoli, nelle strade, nei parchi, persino nella metropolitana, per osservare la città attraverso il filtro della macchina fotografica. Ogni uscita è stata un’occasione di scoperta e di superamento dei propri limiti: dall’incontrare sconosciuti e chiedere di poterli fotografare, fino all’emozione di entrare in camera oscura e veder comparire un’immagine su un foglio bianco.

“Abbiamo usato la fotografia come uno strumento per metterci alla prova, per vincere le nostre insicurezze, per andare oltre le nostre paure. Ci siamo ritrovati a scattare foto per strada, a fermare le persone e a chiedere se potevamo ritrarle. Abbiamo colorato, ritagliato, sperimentato. La nostra mostra non vuole essere solo un’esposizione, ma un invito: entrare nel nostro gioco, lasciarsi coinvolgere, perdersi tra immagini che raccontano la storia di pomeriggi passati insieme a osservare, a conoscere, a chiederci chi siamo e cosa vogliamo raccontare.”
Viviana Perez, curatrice della mostra.

Più che una mostra, un’esperienza condivisa

“L’abbiamo fatta!” non è solo il risultato di un laboratorio, ma il simbolo di un approccio all’arte e alla disabilità che si discosta da narrazioni convenzionali e paternalistiche. Non si tratta di un progetto pensato per mettere in discussione gli stereotipi sulla disabilità, ma di un’esperienza che dimostra come l’arte possa essere uno spazio di libertà, di crescita e di confronto, senza etichette né confini imposti.

Le fotografie in mostra raccontano emozioni, desideri, conquiste quotidiane. Raccontano il coraggio di chi ha osato spingersi oltre, di chi ha usato l’obiettivo per esplorare, per chiedere, per esprimersi. Alcuni scatti immortalano la curiosità di un attimo, altri restituiscono l’emozione di una scoperta, altri ancora testimoniano il valore della relazione e dello sguardo reciproco. Ognuno di essi è un frammento di un percorso più grande, che continua anche oltre questa esposizione.

Un incontro tra arte, inclusione e comunità

Questa iniziativa nasce dalla sinergia tra l’associazione “Si può fare!” e il Centro di Fotografia Indipendente (CFI), realtà che dal 2013 promuove la cultura visiva a Napoli attraverso progetti di formazione e sperimentazione artistica. Perez e Tarantino, entrambi membri del CFI, hanno messo a disposizione il loro spazio e la loro esperienza per accompagnare i ragazzi in un percorso che ha attraversato l’intero processo fotografico, dalla ripresa alla stampa in camera oscura.

L’esposizione non è solo un punto di arrivo, ma un punto di partenza per nuove esperienze e collaborazioni, per continuare a esplorare la fotografia come linguaggio universale di espressione e relazione.

Informazioni e contatti

La mostra sarà inaugurata oggi, 6 febbraio 2025, alle ore 18:00, presso la sede dell’associazione Si può fare!, in Via Maria Longo 57, Napoli.

Per informazioni: Anna Rosa Boccia – +39 349 316 8596
Sito web: www.sipuofarenapoli.it