Check List di Giovanni Battimiello. Sicurezza, libertà e controllo alla Shazar Gallery

La Shazar Gallery ospita, fino al prossimo 2 aprile, Check List, personale di Giovanni Battimiello a cura di Valentina Muzi.

In mostra una videoproiezione e cinque installazioni che utilizzano il viaggio sia come rappresentazione del controllo e della limitazione della libertà in nome della sicurezza, che come simbolo della dicotomia tra l’identità e la sua manifestazione pubblica.

Due anni di pandemia ci hanno probabilmente disabituato a viaggiare e con l’attuale situazione di guerra incombente prendere un aereo può forse sembrare un retaggio del passato. Ma il mondo continua a girare e gli aerei a volare. E chi viaggia deve sottostare alla consueta procedura (forse in questo periodo un po’ più restrittiva del solito) che prevede una “radiografia” del proprio bagaglio nello scanner degli imbarchi.

Check List alla Shazar Gallery di Napoli - Videoproiezione

Questo atto, apparentemente così semplice, rappresenta in maniera plastica la dinamica di controllo che l’autorità esercita in nome della sicurezza: alcuni oggetti sono proibiti, altri sono concessi ma in quantità limitata, altri ancora sono sottoposti a controlli rigorosi per dimostrare la loro natura innocua, come i biberon con il latte per neonati o i device elettronici, per esempio.

Check List alla Shazar Gallery di Napoli - Valigia

I viaggiatori, nel sottoporre i bagagli allo scanner aeroportuale, si adeguano alle regole – più o meno arbitrarie – del potere, inserendo in valigia gli oggetti consentiti ed evitando di portare quelli vietati per non interferire col sistema di controllo: la sicurezza è figlia della limitazione personale.

Check List ricostruisce negli spazi di via Scura un mondo sorvegliato, in cui il video con le immagini dello scanner aeroportuale rimanda alla dinamica del controllo, mentre valigie di plexiglas trasparente mettono in mostra il proprio contenuto, più di quanto non farebbero sotto lo scanner stesso. Ponendo quindi un interrogativo cruciale: è il controllo o la conoscenza dell’altro ad aprire la strada verso la sicurezza?

Le valigie, che contengono in bella vista gli effetti personali di cinque viaggiatori scelti dall’artista, sono un piccolo compendio identitario dei loro proprietari. Per scoprire i loro nomi occorre uno smartphone: i QR code posti in prossimità di ogni installazione rimandano alle singole persone che si sono prestate a questo “gioco” espositivo. E sottolineano un altro aspetto fondamentale legato alla conoscenza ed al controllo: pur se in contenitori trasparenti, quello che vediamo è sempre e soltanto ciò che i proprietari dei singoli bagagli vogliono mostrare. L’identità è una questione sfuggente, la conoscenza dell’altro è limitata dalla sua disponibilità ad aprirsi.

Check List Shazar Gallery Napoli

Inquadrando il QR troviamo il medico, che ci regala un testo esplicativo delle sue scelte (come lo stetoscopio ed un libro di sonetti greci), e l’artista che tace e fuma una sigaretta (e carica nel proprio bagaglio i suoi strumenti del mestiere). Oppure troviamo il video di una passeggiata sotto alla Galleria Umberto, una foto e un brano di David Sylvian e Ryuichi Sakamoto o, infine, frammenti musicali sparsi a corredo di una fuga.

Le valigie, che si vorrebbero porre come scrigni di identità, restano invece enigmatiche, quasi una sfida tra la realtà e la sua rappresentazione. Un cortocircuito tra gli oggetti che riteniamo identitari, l’immagine di noi che offriamo all’analisi esterna ed infine l’essenza, più o meno nascosta, di ciò che siamo.

Check List
personale di Giovanni Battimiello
a cura di Valentina Muzi
fino al 2 aprile 2022 dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30 o su appuntamento
Shazar Gallery
Via Pasquale Scura 8, 80134 Napoli
www.shazargallery.cominfo@shazargallery.com
Instagram: shazargallery – FB: shazargallery