Questo fine settimana inizia la nuova stagione del Teatro Sala Molière con lo spettacolo di Bernardo Casertano sul diventare padri, sull’essere figli e padri. Charta Intimus racconta della genitorialità. Cosa significa o potrebbe significare essere genitori. Del resto genitore e figlio allo stesso tempo lo è proprio Nando Paone con il teatro e la sua Sala Molière che arriva quest’anno, questo sabato 17 ottobre alla sua sedicesima edizione.

Qualche settimana fa alla presenza di attori registi e uomini di spettacolo Nando Paone, in qualità di direttore artistico, Veronica Grossi, la direttrice organizzativa e il critico Giuseppe Barone hanno raccontato il nuovo cartellone e i suoi undici spettacoli, invitando sul palco i protagonisti a raccontare la loro esperienza.
“Finchè resta un’idea è soltanto un’astrazione”, da questa frase di Giorgio Gaber riparte quest’anno la Sala, un teatro di concetti e idee, di resistenza culturale e azione scenica. All’interno degli spazi di ArtGarage la Sala Molière ha da sempre una vocazione politica e sociale. Teatro non come distrazione dai problemi, ma possibilità di combattere e speranza di futuri possibili. La trasformazione come atto di fede, questa è la vera rivoluzione che Nando Paone vuole portare avanti con le anime belle che lo affiancano in questa avventura. Giuseppe Borrone, storico del cinema e curatore della rassegna Cinemagma, ogni giovedì di gennaio a teatro saranno proiettati cortometraggi indipendenti con dei premi per il miglior attore, il montaggio e la migliore attrice, dedicato alla memoria di Cetty Sommella. Emma Cianchi, che curerà Immagi/na Film Festival, una kermesse di videodanza ed Enrica Buongiorno, direttrice della novità di quest’anno Libri in scena, dove i libri verranno portati sul palco per farli vivere, ascoltare, leggere insieme agli autori. Gabriella Diliberto e il suo Camerino Podcast, giunto alla terza edizione, condotto insieme a Nando Paone dove mostreranno il dietro le quinte degli artisti, Gianfelice Imparato sarà il primo ospite di questo nuovo appuntamento.

Finchè resta un’idea è soltanto un’astrazione, spettacoli che esplorano l’animo umano e la sua esperienza del mondo.
Charta Intimus di e con Bernardo Casertano il 17 e il 18 ottobre aprirà questa nuova stagione. Casertano indaga la figura complessa del genitore attraverso il burattino più famoso del mondo.
Il 21 e 22 Novembre, un mese dopo, ancora una volta sul prendersi cura, sulla capacità di alcuni governi di pensare e amministrare. Un concetto di governo.
Ti travesti come? Con Sem Marasco e Antonio Granata per l’allestimento di Nando Paone.
A dicembre, il 12 e il 13 Marilena Vitale con Stefano Morelli e Alessandro Morlando racconterà l’esperienza del viaggio attraverso canzoni, storie e immagini. Cartoline, destini d’incontro diventeranno finestre su mondi lontani. Un’idea di viaggio.

A Gennaio nuove storie in arrivo, questa volta nel luogo di viaggio indiscusso, la stazione. Scritto e diretto da Fortunato Calvino, Pelle di seta, un concetto di diversità con Luigi Credendino e Mattia Ferraro.
Il 6 e il 7 febbraio ci troveremo in un piccola stazione di provincia negli anni 80 con Roberto Capasso, Gregorio Del Prete e Annarita Ferraro per la regia di Gianmarco Cesario. Una notte, tre solitudini che si incontrano ne La Stazione di Umberto Marino.
Sempre a febbraio, sul finire del mese uno spettacolo dedicato alla Palestina, perché gli artisti si schierano, prendono posizione, rispondono alle domande. Un Viaggio di resistenza contro le brutture del mondo, un’idea di pace. Chisciò e Panza di Rosalba Di Girolamo e con Enzo Attanasio.
A marzo Roberta Astuti, Sara Missaglia e Chiara Vitiello saranno Le Sorelle Prozorov. Le tre sorelle di Checov, condensato, frantumato e rimontato da Giovanni Meola.
Il 20 e 21 marzo Tiziana De Giacomo in un suo spettacolo Sola a metà, ci accompagnerà nel buio del lutto sentimentale e nel superamento dello stesso attraverso un percorso ironico e surreale.
Ad aprile per una data unica Mauro di Domenico ci porta nel mondo musicale di Morricone tra aneddoti e racconti di vita.
Sempre ad aprile Martina Zaccaro e il suo Lucciole ci racconterà di maternità. Una storia struggente e sognante. In un’opera come un viaggio accompagnata da Roberta Misticone e Titti Nuzzolese, la regista e attrice ci sorprenderà.
Chiude il cartellone Pazienti ingattiviti l’adattamento di Nicola Guarino del romanzo di Barbara Napolitano. Le ossessioni di un’umanità oramai alla frutta, un concetto di salvezza il 15 e 16 maggio.

Non solo teatro alla Sala Molière, proseguirà infatti la storicizzata attività di formazione teatrale diretta da Nando Paone avviata insieme a Cetty Sommella.
Ci vediamo a teatro, mettiamo insieme le idee.
