Venezia 82 – Ghost Elephants

Ghost Elephants, l’ultimo capolavoro di Werner Herzog, è il film non-fiction Fuori Concorso presentato alla 82.esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

«Sono profondamente onorato di ricevere il Leone d’oro alla carriera dalla Biennale di Venezia. Ho sempre cercato di essere un Buon Soldato del Cinema e questa mi sembra una medaglia per il mio lavoro. Grazie. Tuttavia non mi sono ancora ritirato». Werner Herzog ha accolto così, con la sua proverbiale ironia, lo scorso aprile la notizia del Leone d’Oro alla Carriera che gli è stato consegnato, da Francis Ford Coppola, durante la cerimonia di apertura della 82.esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Questa la motivazione del premio offerta dal direttore Alberto Barbera: «Cineasta fisico e camminatore instancabile, Werner Herzog percorre incessantemente il pianeta Terra inseguendo immagini mai viste, mettendo alla prova la nostra capacità di guardare, sfidandoci a cogliere ciò che sta al di là dell’apparenza del reale, sondando i limiti della rappresentazione filmica alla ricerca inesausta di una verità superiore, estatica, e di esperienze sensoriali inedite. Affermatosi come uno dei maggiori innovatori del Nuovo Cinema Tedesco, con film quali Segni di vita, Nosferatu – Il principe della notte, Aguirre, furore di Dio, Fitzcarraldo, Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans e Grizzly Man, non ha mai smesso di saggiare i limiti del linguaggio cinematografico smentendo la tradizionale distinzione tra documentario e finzione».

Il regista ha presentato fuori concorso uno dei suoi nuovi progetti, il documentario Ghost Elephants, che segue le tracce di un misterioso branco di elefanti fantasma nelle giungle dell’Angola. Trattandosi di Herzog non bisogna aspettarsi un tradizionale film naturalistico, ma una “fantasia” cinematografica, paragonabile alla caccia alla balena bianca di Moby Dick.

La continua tensione tra finzione e realtà/realismo è ciò che ha mosso il regista tedesco Werner Herzog all’interno della sua vasta filmografia, costellata da opere di fiction dal forte impatto documentaristico – basti pensare all’epico Fitzcarraldo, ad Aguirre, furore di Dio – e da opere di impronta documentaria che l’autore ha trasformato ed elaborato rendendole più simili a lavori di fantasia. Nato tra le montagne bavaresi, fin da giovanissimo sente l’impulso a filmare il mondo che lo circonda, interrogandosi sul significato stesso della rappresentazione filmica.

È da dieci anni che il Dr. Steve Boyes va alla ricerca di un misterioso e sfuggente branco di Ghost Elephants, elefanti fantasma, sulle montagne dell’Angola, un altopiano boscoso praticamente disabitato, ma grande quanto l’Inghilterra. Parte insieme a degli esperti nel seguire le tracce originari della Namibia, i migliori rimasti al mondo, ma resta un’importante domanda di fondo: non sarebbe meglio lasciare questi giganteschi elefanti nei sogni, come fantasmi, come la balena bianca, piuttosto che trovarli nella realtà?

“Dopo aver incontrato Steve Boyes, mi si è presentato con grande urgenza un progetto inaspettato, che sembrava la caccia a Moby Dick, la balena bianca. – ha dichiarato il regista – Come molti dei miei film, anche questo è un’esplorazione dei sogni e dell’immaginazione, messi a confronto con la realtà. Il film mi ha portato in quella che le tribù locali chiamano la Terra ai confini del mondo.”

Ghost Elephants

Fuori Concorso

Regia:Werner Herzog
Produzione:The Roots Production, Service (Ariel Leon Isacovitch), Skellig Rock (Werner Herzog), Sobey Road Entertainment (Brian Nugent)
Durata:99’
Lingua:Inglese
Paesi:USA
Sceneggiatura:Werner Herzog
Fotografia:Eric Averdung, Rafael Leyva
Montaggio:Marco Capalbo, Johann Vorster
Musica:Ernst Reijseger