Valerio Zezur a Novellara. Appuntamento al Bar 46

Un bar che per una sera cambia funzione e diventa luogo d’incontro tra arte contemporanea, autobiografia e pubblico. Sabato 12 settembre 2026, dalle ore 18.00, il Bar 46 di Santa Maria della Fossa, a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, ospiterà Valerio Zezur, artista contemporaneo italo-ucraino, per un appuntamento costruito intorno alla sua ricerca artistica e al libro Dentro l’incubo, oltre il buio.

Durante la serata saranno esposte alcune opere originali dell’artista e il pubblico potrà ascoltare il racconto che collega pittura, memoria e vissuto personale. Non si tratterà però di una semplice presentazione editoriale.

L’incontro nasce con l’idea di mettere in relazione direttamente artista e pubblico, riducendo la distanza tipica delle mostre tradizionali e trasformando uno spazio quotidiano in un luogo di confronto culturale. Un artista tra memoria, materia e trasformazione

Valerio Zezur è nato in Ucraina nel 2001 e sviluppa oggi in Italia una ricerca fondata sull’incontro tra esperienza personale, identità e materia. La sua pratica utilizza pittura, gesso, sabbie, tessuti, legno, metalli, elementi naturali, materiali di recupero e foglia oro.

Le opere vengono costruite attraverso stratificazioni, fratture e rilievi che non cercano di nascondere l’imperfezione, ma di trasformarla in linguaggio. Nella poetica dell’artista, anche la foglia oro assume un significato preciso: non è decorazione o simbolo di lusso, ma rappresenta la possibilità che la luce rimanga visibile anche dentro una superficie ferita.

La biografia personale di Zezur è quindi uno dei punti di partenza della sua produzione, ma non ne rappresenta il limite. Attraverso il proprio lavoro l’artista affronta temi che riguardano anche chi osserva: memoria, appartenenza, perdita, fragilità, identità e ricostruzione.

Dentro l’incubo, oltre il buio

Al centro dell’appuntamento di Novellara ci sarà anche Dentro l’incubo, oltre il buio, il volume autobiografico legato al percorso di Valerio Zezur. Il libro parte dall’infanzia trascorsa in Ucraina e attraversa la perdita della madre, l’orfanotrofio di Kiev, l’arrivo in Italia e l’adozione.

Il racconto affronta poi esperienze di violenza, abuso, manipolazione, solitudine e marginalità. Ma il nucleo del progetto non è il dolore in sé.

È il passaggio successivo.

La possibilità di trasformare ciò che è accaduto in una forma nuova. Da qui nasce anche il rapporto tra libro e pittura. Nelle opere di Zezur la materia sembra conservare la memoria di ciò che ha attraversato: superfici irregolari, elementi consumati e materiali recuperati diventano parti di una costruzione nuova senza perdere completamente le tracce della loro storia precedente.

Un confronto senza domande preparate: la serata del 12 settembre sarà sviluppata attraverso una conversazione a tre voci.

Accanto a Valerio Zezur interverrà Mirko Giacomin, coautore del libro, mentre il titolare del Bar 46 parteciperà al confronto con domande dirette e meno convenzionali. Si parlerà naturalmente di arte e del percorso autobiografico, ma anche di temi spesso meno presenti nelle presentazioni ufficiali: il rapporto con il successo, la visibilità, i social network, il mercato dell’arte, la necessità di essere riconosciuti e il confine tra vita personale e immagine pubblica.

Anche il pubblico potrà intervenire.

L’obiettivo è trasformare la presentazione in un incontro reale, nel quale le opere non siano soltanto oggetti da osservare, ma punti di partenza per una conversazione. Da Reggio Emilia a una ricerca più ampia: l’appuntamento di Novellara si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto Valerio Zezur prendere parte a mostre, esposizioni, concorsi, festival e iniziative culturali in diverse città italiane e all’estero.

Il percorso indicato dall’artista comprende attività a Milano, Torino, Padova, Rovigo, Lecco e Reggio Emilia, oltre a partecipazioni espositive internazionali a Berlino e Tokyo.

La sua ricerca si è progressivamente ampliata dalla pittura alla scrittura e ad altri linguaggi, mantenendo un filo conduttore riconoscibile: il rapporto tra memoria e trasformazione.

L’incontro del 12 settembre rappresenta quindi una tappa particolare proprio per la scelta di portare questo percorso fuori dagli spazi espositivi convenzionali.

Per una sera Novellara diventerà il punto di incontro tra un artista, le sue opere e una comunità chiamata non soltanto a guardare, ma anche a partecipare. Al termine della serata sarà possibile incontrare personalmente Valerio Zezur, osservare le opere esposte e partecipare al firmacopie di Dentro l’incubo, oltre il buio.

Note biografiche: Valerio Zezur è un artista contemporaneo italo-ucraino nato nel 2001. La sua ricerca utilizza pittura e materiali polimaterici per affrontare memoria, identità, appartenenza e trasformazione. È autore di Dentro l’incubo, oltre il buio e ha sviluppato il proprio percorso attraverso mostre, eventi culturali e progetti in Italia e all’estero.

Valerio Zezur a Novellara – Arte, libro e incontro con il pubblico
Quando: sabato 12 settembre 2026, dalle ore 18.00
Dove: Bar 46
Piazza Prati della Fiera 1
Santa Maria della Fossa – Novellara (Reggio Emilia)

Programma: esposizione di opere di Valerio Zezur, presentazione di Dentro l’incubo, oltre il buio, conversazione con l’artista, domande del pubblico e firmacopie.

Prenotazioni e informazioni: 348 692 1466
Posti a sedere limitati