Siracusa si arricchisce di opere d’arte: da Caravaggio alla Ciclopica

Tempo di mostre a Siracusa: la città siciliana ospita le opere di artisti del calibro di Caravaggio, Rodin, Bertelli e Picasso.

Accompagnati dalla melodiosa dixit dominus di Candace Smith, ci si onora della bellezza de La crocifissione di Sant’Andrea, il famoso dipinto di Michelangelo Merisi da Caravaggio che, dalla collezione Spier di Londra, si trova a Siracusa dal 18 Aprile 2019 fino al 10 gennaio 2020 presso il Palazzo della Soprintendenza dei Beni Culturali, sito in piazza Duomo.

Opere di Caravaggio - Siracusa
Caravaggio, La Crocifissione di Sant’Andrea

I curatori, studiosi del Caravaggio, sono Pierluigi Carofano e Nicola Barbatelli. Questi ultimi hanno deciso di posizionare il quadro al centro di una suggestiva sala buia, accompagnato da due dipinti del pittore siracusano Mario Minniti: Maddalena ai piedi della croce e Il miracolo della vedova di Naim.

Giocano un ruolo fondamentale, per dare risalto alle opere, l’illuminazione sui tratti di luci e ombre, tipico dello stile del caravaggismo, quasi come fosse la stessa immagine a risplendere di luce propria. Se questa tecnica è ben dosata e omaggia il grande pittore milanese, meno lo sembra per i dipinti del siciliano Minniti, dove purtroppo i riflessi non rendono giustizia alle opere.

Ciclopica: da Rodin a Giacometti

Dal 27 marzo 2019 al 30 ottobre 2020 l’ex convento siracusano di San Francesco datato 1613, ospita la mostra Ciclopica: da Rodin a Giacometti a cura di Vincenzo Sanfo.


L’ex convento è stato, per diverso tempo, sede del tribunale di Siracusa, poi purtroppo chiuso in quanto andato in rovina.
Dal 2008 a oggi, la Ciclopica è la seconda grande mostra presentata nell’edificio e attualmente è anche luogo in cui gli artisti dell’INDA svolgono le prove teatrali.


Sia la mostra su Caravaggio che Ciclopica sono organizzate da Sicilia musei, società privata che ha allestito anche quelle monografiche su Picasso e Chagall a Catania.

Perché Ciclopica? Contrariamente a quello che potrebbe sembrare, il titolo non ha nulla a che vedere con i ciclopi in Sicilia. Si riferisce infatti alla esposizione di bozze riprodotte poi in opere dalle dimensioni ,appunto, ciclopiche.

Posizionate in ordine non cronologico, queste ricoprono un arco temporale compreso principalmente tra l’ 800 e il ‘900. Possono essere ammirate liberamente e non è prevista visita guidata.

Opere Siracusa Sebastian
Installazione dell’artista messicano Sebastian

All’entrata si notano le sculture in bozza dell’artista messicano Sebastian, poi ricreate circa 20-30 metri più grandi. Altre opere sono distribuite all’esterno come quella di Alberti Achille con Ilota.

Opere Siracusa Buddha


Nella parte interna sono presenti tre sale, nella prima troviamo la scultura più antica, risalente al 1600, raffigurante la testa del Buddha.

Tra gli altri autori spicca Bertelli, scultore simbolo del periodo fascista, e autore del Profilo continuo, esempio della visione onnipresente del duce.

Bertelli: Profilo continuo
Bertelli: Profilo continuo

Inoltre figurano: una bozza in miniatura de Les bourgeois de Calais di Rodin, il meno noto Giansone con La pietra dell’amore e il suo principio genetico, posta di fronte alle opere del grande Giacometti.

Rodin: i Borghesi di Calais
Rodin, I Borghesi di Calais

Sembra quasi che il curatore volesse equiparare l’importanza artistica tra i due contemporanei.

Giansone:La pietra dell'amore e il suo principio genetico
Giansone, La pietra dell’amore e il suo principio genetico

Giansone rappresenta la crescita e lo sviluppo del DNA dell’amore che, partendo dal basso verso l’alto, dà vita a due corpi uniti: ben visibili le teste che si incrociano con le mani sui volti.

Picasso: Face Tankard
Picasso, Face Tankard

Nella terza sala colpisce il contrasto di stili e colori rispetto alle prime due, a richiamo della vivacissima parte esterna, ed accoglie capolavori che sfiorano anche gli anni 2005-2006.
Si trovano artisti come Pomodoro e Picasso con la ceramica Face Tankard, poco conosciuto per queste opere nonostante ne fosse prolifico.
Un’esplosione di arte dunque,proveniente dall’Italia e dall’estero, che merita di essere visitata.

Abiti dello stilista Capucci, collezione privata
Abiti dello stilista Capucci, collezione privata

Apprezzato dai visitatori il mix di materiali, dal bronzo all’ovatta, dagli stessi tessuti agli abiti. Due in particolare, che sono già stati esposti in altre mostre, sono stati realizzati dallo stilista Capucci. Sono di collezione privata e la proprietaria è una famosa attrice italiana che non ha mai voluto rivelare la sua identità.
Chissà se un giorno riusciremo a scoprire di chi si tratta.