Venerdì 19 giugno si è aperto il diciottesimo Simposio d’Arte Contemporanea di Scampia negli spazi di CasArcobaleno in via Ghisleri. Quelli che di voi seguono con maggiore assiduità le nostre pagine riconosceranno parti di questa storia, già menzionate nell’articolo del 24 giugno, ma per coloro che si fermano qui per la prima volta è doveroso fare un piccolo recap di questo meraviglioso evento.
Tredici artisti, italiani e internazionali, sono stati chiamati a misurarsi con il quartiere e con chi lo abita: non una semplice residenza creativa, ma un’esperienza collettiva e intensa.
L’iniziativa, nata dall’idea di Antonella Prota Giurleo, prevede che gli artisti vivano per una settimana fianco a fianco, condividendo camere, cucina e laboratori; un periodo che somiglia a una comunità temporanea dove la vita quotidiana si intreccia con il processo creativo.
Il curatore Antonio Conte, che per questo Simposio ha scelto come titolo Puzzle come noi, ha spiegato la visione che è dietro al suo progetto. In un’epoca dove la rapidità e la connettività digitale ci illudono di essere sempre in contatto, il simposio propone esattamente il contrario: una pausa intensiva per ritrovare il contatto autentico, fatto di volti, risate di bambini, difficoltà concrete e risposte pratiche. Conte ha anche spiegato perché tra tanti, ha scelto proprio questi tredici protagonisti: non soltanto per il loro valore artistico, ma anche per la loro umanità e l’impegno sociale, perché sono persone generose, che offrono se stesse oltre l’opera, pronte a dare prima ancora di ricevere. Questi tredici artisti hanno formato la sua squadra, il nucleo tematico del simposio, quella che lui stesso ha definito la sua famiglia.
Gli spazi di CasArcobaleno da moltissimi anni si presentano alla città non come cornice neutra, ma come luogo vivo di incontro e memoria.
Nella serata di ieri mercoledi 24 giugno, è stato presentato il libro fotografico di Leonardo Galanti, Attenzione bambini liberi: un progetto che racconta, con delicatezza, la vita che nasce dai gesti quotidiani.
Il lavoro di Galanti non fotografa l’eccezione, ma il dettaglio, ogni scatto è una piccola rivelazione: la città non è solo una mappa di edifici, ma un tessuto di relazioni che si ricuce quando le persone si incontrano dal vivo.
La presentazione di Attenzione bambini liberi è stata l’occasione per riscoprire la bellezza della presenza fisica e dello scambio umano, lontano dal filtro dei social. Ci siamo radunati su panche di legno, vicini gli uni agli altri come in un piccolo cerchio familiare, e questo semplice gesto ha creato immediatamente una bellissima intimità. Leonardo era al centro, con il suo sguardo timido, parlava a voce calma, come chi restituisce a parole ciò che ha già donato con gli scatti.
Il suo libro, nel frattempo, è passato di mano in mano ed è così che sfogliando quelle foto siamo stati catapultati nelle piazze, nei cortili, nelle stanze dove l’occhio di Leonardo si era soffermato, in quei luoghi in cui, negli ultimi quattro anni, ha anche lavorato come educatore con CasArcobaleno, Arrevutammoce e L’Albero delle Storie.
Sapere poi, che il progetto ha ricevuto il Premio Fotografico Vera Maone ha dato ancora più peso a quelle parole: non solo un riconoscimento artistico, ma il sigillo di una storia che merita di essere ascoltata.
È per questa ed altre storie che tornare in uno spazio comune ci permette di riscoprire la sorpresa di un incontro autentico e genuino, senza filtri e senza troppe preoccupazioni. Uno spazio dove ognuno può essere se stesso, imparare dall’altro, scoprire parole, odori e sapori nuovi.
Prova ne è stata anche il momento conviviale con Consuelo Guadalupe, che ha guidato tutti alla preparazione delle Arepas.
Quando sono arrivata a CasArcobaleno, poco dopo le 19.30, ho respirato subito aria di casa. Gli artisti, alcuni dei collaboratori storici della struttura, i bimbi ed un pugno di amici passati per l’aperitivo, erano raccolti intorno ad una lunga tavolata, impegnati ad impastare la farina di mais, con acqua e un pizzico di sale. Tra chiacchiere, piccole confidenze e tante risate, davano vita, come in una grande famiglia, alle già citate Arepas, un piatto semplice ma sostanzioso e pieno di sapore, il sapore della terra natìa di Consuelo, il Venezuela.
È da qui che si comprende quanto CasArcobaleno, sia uno spazio di cura, ascolto e creatività ed è per questo che la presentazione del libro di Leonardo Galanti e la preparazione collettiva delle Arepas di Consuelo Guadalupe hanno assunto ieri sera un valore importantissimo, perché due piccoli tasselli separati hanno trovato il giusto incastro e il giusto posto nella storia del Simposio.
Una cosa è certa, il seme piantato in queste settimane non resta isolato ma, continua a germogliare grazie alle attività che CasArcobaleno porta avanti durante tutto l’anno e si arricchisce ogni volta che il Simposio ritorna. Il ripetersi annuale di questa esperienza rinnova le connessioni, rafforza progetti e relazioni e permette che le idee nate in una settimana non si spengano in pochi giorni ma crescano lentamente, nel tessuto del quartiere.
Antonio Conte ha dunque inquadrato perfettamente il senso di questi momenti, perche’ in fondo non siamo altro che pezzi di puzzle ed è per questo che la comunità risponde, giorno dopo giorno, mettendo insieme i pezzi del proprio puzzle.
Chi ha avuto la fortuna di trascorrere del tempo in compagnia di questa meravigliosa famiglia allargata ha potuto anche toccare con mano quanto il gruppo di artisti, nato in questi giorni, abbia saputo tessere legami sinceri dando il giusto valore a questa esperienza : un seme piantato nel territorio che è in continua crescita grazie a coloro che se ne prendono cura.
A noi non resta che farci tassello, cercare il nostro incastro tra i miliardi di pezzi di puzzle che incontriamo nella vita, cercando scoprire sempre nuove emozioni.
Intanto, un primo passo possiamo farlo già il 26 giugno, partecipando alla serata conclusiva.
Il finissage previsto il 26 giugno appunto, alle ore 19 , vedrà esposte le opere realizzate nella settimana del Simposio e si concluderà con il concerto del cantautore Valerio Bruner accompagnato da Marcello Vitale.
Non mancate!





