Quel sottile confine che separa scienza e follia

Nell’immaginario comune sono un po’ tutti uguali: capelli spettinati di ordinanza, un lungo camice bianco che dona quell’aria di curioso medico mista a bislacco ricercatore scientifico e occhi sgranati che guardano verso un futuro di scoperte ai limiti della scienza. Un orizzonte che spesso è invisibile al resto dell’umanità ma non a lui, non allo scienziato pazzo. Che poi, forse, proprio pazzo non è: strambo sicuramente, originale senza dubbi, ma in certi solo visionario, anche innovatore (entro certi limiti) e sicuramente curioso. Molto curioso.

A questa figura in bilico tra fantasia e realtà, Luigi Garlaschelli, chimico che si occupa di misteri, miracoli e falsa scienza, e Alessandra Carrer, designer e grafica, hanno dedicato un gustosissimo libro, Scienziati pazzi. Quando la ricerca sconfina nella follia (Carocci Editore) che racconta le vicende legate ai più famosi (ma anche ai meno noti) studiosi di varie discipline passati alla storia per le loro idee e per le loro pratiche alquanto bizzarre.

Già leggendo l’indice ci si può fare subito un’idea degli argomenti e soprattutto dei personaggi che si incontreranno nelle 180 pagine del volume: pietrificatori di cadaveri e cadaveri mummificati; tenebrosi alchimisti tra scienza e magia; trapiantatori di teste; il chimico che parlava con gli extraterrestri e molto altro. Un catalogo stupefacente (in alcuni casi in senso letterale) che i due autori riescono a narrare con uno stile coinvolgente e mai banale.

Girolamo Segato (1792-1836), scienziato ossessionato

Dal genio di Nikola Tesla, alla ricetta per pietrificare i cadaveri di Girolano Segato, passando per le esperienze psichedeliche di Timothy Leary e il misterioso progetto MKUltra, Garlaschelli e Carrer passano in rassegna molti campi della scienza umana nei quali questi bizzarri personaggi si sono distinti nel corso della storia.

Scienziati pazzi. Quando la ricerca sconfina nella follia è un libro estremamente curioso, ricco di aneddoti e di storie al limite dell’incredibile. Da segnalare le note, fonte ricca di notizie e approfondimenti, e l’esauriente e dettagliata bibliografia, utile strumento per tutti coloro che volessero approfondire il legame tra scienza e follia che i due autori riescono a raccontare con grande stile.