Lettera d’Amore mai scritta. Maria Manna alla PGR

Sabato 14 febbraio alle ore 18 la Piccola Galleria Resistente apre al pubblico Lettera d’amore (mai scritta) personale di Maria Manna a cura di Antonio Conte.

In mostra lavori che hanno origine nell’omonimo progetto che ha visto la luce nel 2022: lettere che ha raccolto e ricevuto nel tempo, tremanti, rabbiose, ingenue qualche volta, taglienti nel loro dolore. Opere che nascono da un gesto di ascolto, appropriazione e riparazione.

Lettera d'amore mai scritta_Maria Manna_2026

Il vernissage è previsto nel giorno di San Valentino, dedicato agli innamorati. Ed ai cuori, pulsanti o spezzati, che si sono trasformati in scrittura. Partendo dalle lettere scritte a mano e spedite all’artista, Maria Manna genera lavori su tela, su tessuto, lavori ad acrilico, ad olio, in cui il filo è una presenza costante. La molteplicità dei materiali rispecchia quaella dei sentimenti messi in gioco. Così come il colore: velature e grandi campiture vanno a coprire le superfici, a prendersene cura.

Il colore nasconde, il colore rivela e il filo tiene tutto insieme. Ricucire ciò che è stato strappato, una relazione, un ricordo, una lettera mai risposta, ma anche sottolineare la ferita che resta aperta, visibile, ostinata. Una ferita di cui prendersi cura insieme.

Una ferita che l’attore Antonio Torino metterà in scena durante la serata inaugurale nella performance Atto di Cura sempre di Maria Manna.

Lettera d'amore mai scritta_Maria Manna_2026

Lettere, opere e corpi per raccontare ciò che sopravvive quando l’amore resta nell’aria oltre le persone, oltre le storie stesse, motrici di questo amore che da secoli proviamo a raccontare e che per una sera e per le settimane a venire vogliamo provare a omaggiare.

Lettera d'amore mai scritta_Maria Manna_2026

Maria Manna è un’artista tessile. Si è formata presso l’Accademia di Belle Arti, sezione Scenografia, dove ha conseguito una tesi sperimentale in Storia dell’Arte sul tema della Mail Art. Da oltre trent’anni conduce una ricerca artistica incentrata sul rapporto tra tessuto, colore, memoria, corpo e narrazione, con un approccio interdisciplinare che integra riflessioni di natura psicologica ed emotiva.
La sua ricerca si fonda su studi approfonditi nell’ambito della psicologia, dell’analisi infantile e delle dinamiche emotive, esplorando l’infanzia come spazio simbolico e formativo. Tali tematiche emergono in modo significativo nel progetto “Storie di bambini qualunque”, dedicato alla valorizzazione delle esperienze quotidiane e della memoria individuale.


Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive. Parallelamente ha sviluppato percorsi di formazione e ricerca nei campi della recitazione, del teatro, del cinema, dell’arte come terapia ed è attualmente impegnata nella formazione ASACOM, approfondendo inoltre pratiche di poetica visiva e performance art.

Lettera d'amore mai scritta_Maria Manna_2026

Accanto all’attività artistica ha pubblicato un romanzo e curato la regia di un film.
La sua pratica artistica ed educativa impiega il tessuto e materiali di recupero come strumenti espressivi e relazionali, promuovendo processi creativi accessibili e orientati all’ascolto, con particolare attenzione ai contesti educativi, sociali e culturali.

Lettera d’Amore (mai scritta)
opere di Maria Manna
a cura di Antonio Conte
vernissage: 14 febbraio 2026, H. 18
Picola Galleria Resistente
Vico S. Maria a Lanzati 23, Napoli