Partiamo con alcune coordinate precise e stimolanti: Palazzo delle Papesse; Hugo Pratt; Siena; Corto Maltese.
Hugo Pratt – Geografie immaginarie è una esposizione visitabile fino al 19 ottobre 2025 al Palazzo delle Papesse di Siena, prodotta da Opera Laboratori e curata da Patrizia Zanotti e Patrick Amsellem, con l’allestimento dell’architetto Giovanni Mezzedimi.
Per chi non conoscesse questa figura, va ricordato che parliamo di un autore che ha nobilitato e fatto fare un salto di qualità imprescindibile al mondo del fumetto. Per chi già lo conosce, invece, questa è l’occasione per scoprire altri aspetti importanti di ciò che sta dietro all’inventore di Corto Maltese. O come direbbe Pratt, sarebbe Corto ad aver inventato Hugo; di conseguenza, qui si potranno scoprire ulteriori aspetti del rapporto tra (H)Ugo e questo poetico marinaio.
Il rapporto tra la creazione e il creatore di questo mondo immaginifico è alquanto articolato e affascinante, un risultato pienamente novecentesco, con tutto il fascino e le contraddizioni che questo secolo ha dimostrato.

Ugo Pratt (1927 – 1995) è un veneziano che si stabilisce a Parigi per gran parte della sua vita, ma di fatto è un giramondo come il suo malinconico marinaio.
La sua passione per il fumetto nasce dall’influenza di alcuni fumettisti americani, in primis Milton Caniff, ma una grossa influenza hanno avuto anche il cinema americano e le mode del momento. L’immagine di Corto Maltese, personaggio principe di tutta la sua opera e perno fondamentale attorno a cui ruota la sua poetica, nasce ispirandosi ad alcuni marinai della cinematografia (soprattutto americana) degli anni ’40-’50, ma la sua narrazione fiorisce dall’influsso di opere come “L’isola del tesoro” di Steveson, e altre dello stesso filone.
L’esposizione ha come obiettivo quello di far vedere la bellezza di quei disegni, di quelle tempere e delle serigrafie, di quegli acquerelli e di quelle chine, ma soprattutto ci porta dentro all’operazione complessa di questo romanzo immaginato, o come lui la definiva “Letteratura disegnata”.

Inizialmente Pratt disegna o illustra storie di altri, ma tale lavoro non lo soddisfa a pieno perché è consapevole di avere delle storie da raccontare, al punto che alla fine degli anni ’60 inizia a scrivere delle opere originali, arrivando al grande successo con Una ballata del mare salato.
Da qui nasce Corto Maltese, marinaio anarchico e libertario che gira per il mondo senza una meta precisa, anche se lui afferma di cercare tesori che poi non trova mai, ma che proprio per questo pungolano il suo desiderio. Vengono mescolati elementi storici con mitologie e invenzioni poetiche, viaggi oceanici, avventure amazzoniche e irlandesi o all’interno del continente africano, vengono raccontate storie di amicizie e di conflitti, di amori mai nati o appena abbozzati, di slanci platonici e di avventure mirabolanti fatte di casualità e di spirito naïf. Un moderno antieroe sognatore, un solitario intessuto di relazioni di ogni tipo. Di lui sappiamo che è nato nel 1887 a Malta, da madre gitana di Gibilterra e padre marinaio della Cornovaglia; è un tipo costantemente a cavallo tra il sogno e la follia.
Il resto, lo lasciamo dire alle immagini.

Prima, dopo e durante Corto Maltese ci sono state altre avventure disegnate da Pratt che, seppur marginali rispetto a ciò che più lo identifica, sono da ammirare per il loro inconfondibile segno avventuroso.
Di seguito qualche esempio:


La bellezza dei suoi disegni consiste anche in un percorso stilistico che lo porta a utilizzare varie tecniche, tra cui voglio ricordare la poeticità dell’acquerello.
La Fata Morgana esposta in questo percorso museale ne è una prova inconfutabile.

C’è un altro episodio particolamente importante del suo percorso artistico ed è quando decide di creare la serie di serigrafie che lo avvicina consapevolmente alla pratica della Pop art americana, per la precisione quella di Warhol e di Lichtenstein. Questa operazione inizia nella metà degli anni ’60 e si concluderà nel 1993. Il suo intento è di lavorare sui dettagli di un soggetto frammentandolo in una cornice di formato sempre identico.
L’impatto di questi lavori è straordinario e fortemente emotivo grazie al grande formato, ai colori vivaci utilizzati e all’enfasi posta sui vari dettagli.
Memorabile.

Una cosa che ho sempre amato particolarmente del suo lavoro è lo schizzo, il bozzetto che introduce e con cui studia i personaggi.
Eccone un esempio:

Un ultimo aspetto interessante inerente l’esposizione è la parte in cui a fianco delle tavole riprodotte in una scala molto più grande vengono posizionati oggetti, maschere ed elementi dell’abbigliamento di aborigeni e altre etnie incontrate e menzionate nel fumetto. Un bel modo di far vedere i rimandi culturali ed etnografici utilizzati.
La nota stonata è l’assenza di approfondimento di questi elementi perché sono posizionati lì solo per vederne la testimonianza e il riscontro.
C’è solo una striminzita didascalia. Non ci viene spiegato nulla di queste maschere, ma solo la provenienza originaria e il secolo. Una occasione perduta che ci avrebbe permesso di allargare lo sguardo sull’utilizzo pertinente o strumentalizzato a fini narrativi da Pratt nelle sue creazioni, oltre ad imparare qualcosa sul senso di questi oggetti sacri. Un vero peccato.
L’impatto degli accostamenti è comunque meritevole.

Arrivato alla fine del percorso non mi resta che invitare tutti a maneggiare (o rimaneggiare) le storie di Corto e a riscoprire questo mondo senza tempo e senza usura.
Io non mancherò di farlo.

E non dimenticate che avete ancora la possibilità di entrare nel mondo di Pratt fino al 19 ottobre 2025.
Per informazioni specifiche sulla mostra:
Hugo Pratt Geografie immaginarie
Palazzo delle Papesse, Siena
11 aprile – 19 ottobre 2025
Luogo: Palazzo delle Papesse sito in Via di Città 126, 53100 Siena
https://palazzodellepapesse.it/ – booking@operalaboratori.com – +39 0577 1795100
Tariffe:
Intero € 14
Ridotto € 10 (nati e residenti a Siena, studenti di ogni ordine e grado muniti di tesserino, ultrasessantacinquenni, gruppi da 15 persone in su, convenzioni)
Ridotto bambini 7-14 anni € 5
Gratuito (bambini fino a 6 anni, persone diversamente abili più accompagnatore, guide turistiche munite di tesserino, giornalisti previo accredito a ufficiostampa@operalaboratori.com)
Prenotazioni e prevendita € 2
Il biglietto dà diritto all’accesso al Palazzo, al Caveau, al Panorama e all’esposizione in corso.
Orari:
Tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 (ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura).





