Mercoledì 28 maggio all’Auditorium di Spin Time Labs, in via Santa Croce in Gerusalemme 55, Roma, dalle ore 19 per quaranta minuti l’attore Mario Eleno porterà in scena un reading che mette al centro l’essere umano, la sua voce, il suo dolore e la sua speranza. La poesia come forma di resistenza in una serata curata dall’attore stesso e da Manuela Mosè.
Saranno letti i versi potenti di alcune tra le voci più significative della poesia palestinese contemporanea: Rafeef Ziadah, Ahlam Bsharat e Marwan Makhoul. Parole che risuonano come grida potenti, atti d’amore verso un’identità ferita. Come scrive Marwan Makhoul: “Per poter scrivere della poesia che non sia politica, io devo ascoltare gli uccelli…”.
Una serata per dare voce ai poeti e alle poetesse della Palestina, per ricordare che la poesia può attraversare i confini e farsi ponte tra i popoli. Per l’occasione verrà di nuovo allestita la mostra fotografica ospitata ad aprile in collaborazione con la Rete Romana di solidarietà con il popolo palestinese, con le fotografie di Giorgio Palmera scattate a Gaza nel marzo 2010. Fotografo e filmmaker, Palmera è fondatore e presidente di Fotografi Senza Frontiere. Le foto esprimono la vita quotidiana e vitalità di un popolo sotto assedio e nonostante le condizioni di vita proibitive. Tentando di restituire, attraverso il confronto, una visione di Gaza – pre-7 ottobre 2023 – libera dai luoghi comuni, dalla diffidenza e dal pregiudizio. Ingresso a sottoscrizione: l’intero incasso sarà devoluto a sostegno della popolazione civile di Gaza, attraverso una donazione all’associazione Gazella Onlus, associazione senza fini di lucro che si occupa di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra. Collabora con le ONG palestinesi che sul territorio si occupano di sanità e infanzia, tra le quali la “Palestinian Medical Relief Society” l’organizzazione di medici volontari che prima della creazione dell’autorità palestinese si è occupata della sanità pubblica sotto l’occupazione militare, l’Associazione Hanan, l’Associazione l’mar e altre.

Mario Eleno, scrittore, attore, regista teatrale e traduttore, si diploma nel 2010 alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. È uno studioso dell’opera di Carmelo Bene. Dal 2015 traduce i testi di Blaise Cendrars. Nel 2020 vince il Premio Letterario Fabrizio De André, nel 2022 il Premio Spoleto Calling e nel 2024 il Premio Ancos. Ha tradotto per Fandango Libri “Il mio solo tormento – Canto da ElAgheila” di Rajab Abuhweish. È stato finalista al Premio Nabokov, al Premio Bukowski e al Premio Dickens. È stato doppiatore per “Quando si ruppero gli argini: un requiem in quattro atti” di Spike Lee.
Giorgio Palmera, si occupa principalmente di fotografia sociale. Ha realizzato reportage in Africa, Medio Oriente e America Latina. Tra il 1996 e il 1998 ha vissuto in Nicaragua, dove è nata l’idea di realizzare laboratori fotografici rivolti a ragazzi di strada. Da questa esperienza nasce Fotografi Senza Frontiere di cui è fondatore e presidente. Seguono laboratori fotografici in Algeria, con il popolo Saharawi, Palestina, Uganda, Argentina, Brasile e la comunità indigena dei Kuna di Panama. Suoi servizi sono apparsi su Al Jazeera, Courrier International, Der Spiegel, Die Zeit, Newsweek, Le Monde, Internazionale. Ha pubblicato alcuni libri fotografici, vinto il Lucca Book Contest 2011 con un libro sulla ricostruzione della memoria in Argentina: Memoria. Come regista e direttore della fotografia ha realizzato un video reportage: Desplazados; un documentario: L’Ultima Frontiera; un documentario sul nuovo corso di Cuba dopo Fidel Castro: Hoy Cuba. Info: infospintime@gmail.com R





