La lettera di un magnifico Paolo Nani

 

Egregio Paolo Nani
Via del Teatro, 8 – Arte

Gent.mo Sig. Nani,
ieri sera ho avuto la fortuna – e soprattutto il piacere! – di poter essere tra i suoi spettatori allo spettacolo La lettera a Cividale del Friuli (UD).

Una sala gremita di gente, come raramente accade; un godimento per chi ama il teatro e spesso lo vede troppo pieno di vuoti.
La mia fortuna è stata doppia… essere seduto in platea, nei posti anteriori, mi ha consentito di apprezzare appieno la rappresentazione in tutte le sue sfumature e vibrazioni.

Oddio, non è che succeda molto: il quadro è sempre lo stesso perché lo spettacolo prevede una ripetizione in loop – un uomo si avvicina ad un tavolo, scrive una lettera, nel frattempo beve del vino di dubbio gusto e poi, dopo averla affrancata, si avvia a spedirla, ma… – per una quindicina di volte. Sì, la stessa scena viene riproposta, ma dando al protagonista una qualità differente e, quindi, ai risvolti della situazione sempre nuovi ricami tragicomici. Di volta in volta, ci troviamo di fronte ad uno scribacchino preciso, o ubriaco, oppure senza l’uso delle mani, pigro, …

Ma questo lei lo sa benissimo, visto che sul palco da oltre trent’anni gira il mondo con questo gioiello; un piccolo capolavoro comico nel quale ogni dettaglio è restituito con calibratura chirurgica. La sua bravura attorale innesca un percorso nell’assurdo e nel paradosso che il pubblico desidera famelicamente scoprire fin dove può spingersi. E che lei fa giungere ai limiti della follia, entusiasmando. Quello che conquista è la sua capacità mimica di modellare il viso, il corpo, adattando spessore/peso del gesto e tempo di rappresentazione alle necessità comiche e alla risposta dei presenti. Vincente è anche l’interazione con le persone, sempre sospesa tra equilibrio ed esagerazione.

 

Cadute dalle scale, sputi, versi onomatopeici, mazzi di fiori/cespi di lattuga: “la lettera” non manda messaggi, non parla di nulla (anche perché le parole sono pochissime), ma fa vivere quanto possa essere bello guardare il teatro e godere tutti insieme della classe sopraffina di un Attore. Che con urla, borbottii e dinamiche slapstick mostra anche quello che non c’è o (ri)modella quello che c’è.

“La lettera” è un miracoloso divertissement che lei ha trasformato in un momento di puro piacere corale facendoci piangere dal ridere in un delizioso viaggio meta-teatrale e meta-letterario.
Per questo, con la presente recenlettera, la ringrazio di cuore, Sig. Nani.

Con sincera stima,

OM

La lettera
con Paolo Nani
ideato da Nullo Facchini e Paolo Nani
regia di Nullo Facchini
produzione: AGIDI
durata: 70 minuti circa senza intervallo