A giugno, precisamente dal 5 al 7 andrà in scena uno spettacolo scritto e diretto da Mariano Daniele al teatro Palcoscenico di Napoli in via Gaetano Argento 54, una commedia, mai come in questo periodo, attuale. Oggi che il nuovo papa ci ricorda che il matrimonio non è un ideale ma il canone del vero amore tra l’uomo e la donna, l’unico vero amore totale e fecondo capace di donare la vita, Mariano Daniele mette in scena La Famiglia Arcobaleno che racconta gli affetti profondi e i problemi quotidiani di una famiglia omogenitoriale composta da Dino e Pino, Antonio Sangermano e Ettore Luce, e il loro figlio Vittorino, lo stesso Mariano Daniele. Non proprio quella che qualcuno definirebbe una famiglia tradizionale.
Una commedia vivace e intelligente che attraverso il sorriso vuole farci riflettere sul significato vero e autentico della parola famiglia.
Famiglia significa che nessuno viene abbandonato o dimenticato, dicevano Lilo e Stitch. Sempre papa Leone ci ricorda che i genitori devono essere per i figli esempio di coerenza comportandosi come si vuole loro si comportino, educandoli alla libertà mediante l’obbedienza, cercando sempre in essi il bene e i mezzi per accrescerlo. In lingua hawaiana Ohana significa famiglia nel senso più puro del termine, implica un legami di affetto e supporto al di là del vincolo di sangue.
Dalle famiglie viene generato il futuro dei popoli, anche nel La Famiglia Arcobaleno.
Una proposta di matrimonio, il desiderio di Dino di sposare Pino, diventa spunto di riflessione profonda per l’impatto che una tale scelta d’amore può avere sugli altri e sul figlio.
Tra situazioni comiche e fraintendimenti, con l’arrivo sul palco di una psicologa e del suo tirocinante, Annalisa Naviglia e Luca Marano, verranno fuori le paure, i dubbi interiori e i pregiudizi esterni. Famiglia significa che nessuno lascia indietro nessuno e tutti si prendono cura di tutti e in questa Famiglia Arcobaleno sarà proprio il piccolo Vittorino a indicare la strada per l’accettazione.
Scegliere l’amore al di là delle convinzioni.
La direzione artistica e la produzione è a cura di Manuel Granieri, il vicepresidente di A.P.S.Maska, un associazione teatrale fondata a gennaio di quest’anno i cui i soci sono giovani ragazzi che fanno parte del mondo artistico napoletano. L’obiettivo è l’inclusione sociale. Fiore all’occhiello è “Perimetro teatro” un progetto, totalmente gratuito, in cui gli amanti del teatro si incontrano, per scambiarsi idee e impressioni, con ospiti dell’ambiente che possono con consigli e perle di saggezza aiutarli a migliorare nella recitazione.
Per informazioni sullo spettacolo è possibile contattare direttamente la segreteria dell’associazione al numero 338.773.52.54 oinviare una mail all’indirizzo apsmaskamail@gmail.com





