La raccolta La chiave dei sentimenti (Homo Scrivens, 2025) è il risultato di un percorso educativo e di “cittadinanza attiva” che ha coinvolto gli studenti del Liceo Nitti di Portici.
Curato dall’avvocata familiarista Valentina de Giovanni e pubblicata con il patrocinio dell’AMI (Avvocati Matrimonialisti Italiani – Distretto di Napoli) il volume La Chiave dei Sentimenti si articola in una introduzione della curatice, un trittico di racconti di Maurizio de Giovanni (Lessico sentimentale), la sezione La Parola chiave – ventitré narratori per un dizionario dei sentimenti che raccoglie i racconti scritti intorno a sette parole chiave: Amore, Solitudine, Sogno, Giustizia, Rispetto, Bellezza, Ribellione, Benessere e Viaggio da ventitré autori contemporanei e quella “Una chiave di lettura. Saggi, interviste, riflessioni” che contiene un’intervista all’avvocato e presidente nazionale dell’AMI Gian Ettore Gassani (a cura di Ida Palisi), un saggio sulla memoria di Anna Copertino, e due contributi accademici focalizzati sulla scrittura autobiografica (Fabrizio Manuel Sirignano) e sulla “pensosa leggerezza” nella letteratura per l’infanzia (Stefania Tondo).
La chiusura del volume è affidata al capitolo Per un dizionario emotivo. La parola ai ragazzi, in cui gli studenti del Liceo Nitti di Portici coinvolti nel progetto “La biblioteca dei sentimenti e della giustizia” danno una propria definizione di concetti ed emozioni come Amore, Dubbio, Empatia, Giustizia, Nulla, Tristezza, Rabbia.
La (parola) Chiave dei Sentimenti: i racconti e la conclusione
La sezione intitolata La Parola chiave si articola intorno a diversi autori contemporanei ed altrettanti racconti, ciascuno dei quali è introdotto dal nome di un sentimento e dalla sua definizione da dizionario, con indicazione grammaticale ed etimologica.
La libertà narrativa è totale, quindi ogni racconto segue una composizione e uno sviluppo a sé stante: dalle memorie oniriche di Nostalgia alla celebrazione malinconica della Amicizia, insensibile al tempo (entrambi di Maurizio De Giovanni), alla nuda consapevolezza di sé del Coraggio, passando per la crudeltà di Solitudine (Bambino 208), l’ossessione (a Silvia) e il valore salvifico della letteratura nello squallore del quotidiano (Ho visto Kafka tra le strade di Raffaele Cars).
Alle narrazioni verosimili si contrappongono gli sconfinamenti nel surreale, la linea narrativa si spezza in racconti come (La teoria dei colori e Sassi di mare) o si compone in malevoli macchinazioni di riscatto (Parthenope golosa).
Nella dimensione personale e introspettiva fanno irruzione i fatti di cronaca, come l’Autunno caldo o il G7 del 2001, tematiche come il femminicidio, l’essere migranti e il cyberbullismo, in una narrazione a più voci che culmina nen testi della sezione Una chiave di lettura – Saggi, interviste, riflessioni, che riporta l’attenzione sul progetto che ha dato origine alla raccolta ed evidenzia il valore civile della letteratura e il suo ruolo dell’educazione emotiva. La si fa parola, quindi racconto e infine di uovo parola, illuminata dall’esperienza raccolta di definizioni che chiude il volume non ha semplicemente la funzione di un glossario, ma serve a chiudere il cerchio: il sentimento si fa parola, quindi racconto e infine torna parola, cesellata dalla disarmante acutezza di studenti e studentesse.
In questo senso la parola possiede una forza primigenia e creatrice, conferisce potere e consapevolezza anche di una dimensione emotiva e sfuggente quanto quella del sentimento: niente è distinto prima dell’apparizione della lingua (Ferdinand de Saussure). La letteratura diventa quindi strumento massimo di interpretazione del reale.
La Chiave dei Sentimenti si pone quindi come uno strumento di “alfabetizzazione emotiva” che attraverso la narrativa, i saggi e le parole dei ragazzi e delle ragazze costruisce una parte di mondo in cui il “sentire” viene identificato nel proprio “essere”.
La chiave dei sentimenti
Acura di Valentina de Giovanni
Collana: Polimeri
Homo Scrivens, 2025
240 p., Brossura – EAN:9788832784589





