Janette Lart vince con la terna poetica “Disticando e districando il tempo e il verso”, tre liriche legate da distici e dalla stessa tematica, il futuro della poesia.
“Quando l’alito del vento è avvicendato
mormora l’arto d’inchiostro chiosato”
Nella prestigiosa cornice del Teatro Sacco di Savona, durante la premiazione del 26 ottobre 2024, l’autrice legge l’opera premiata affermando l’autorevolezza della Poesia che ispira l’opera degli autori. In un mondo che cambia rapidamente l’espressione poetica non rappresenta una nicchia spenta di un nostalgico passato.
“Sono bui questi tempi
lasciate le fiabe, tessute le fibre
ridotti i tempi appena scartati
spasmodicamente visualizzati.”
Il pensiero corre all’uso dell’Intelligenza Artificiale che rappresenta l’opposto della creatività originale del tessuto poetico. Di fronte al problema dell’instabilità della pace tra i popoli, del cambiamento climatico, il verso continua ad affermare la sua presenza autorevole, capace di scuotere coscienze con un tocco sempre originale di bellezza.
“E la creazione poetica scompare
al cospetto dell’intelligenza artificiale
castrato il ventre con un dollaro avvenente.”
E nonostante tutte le difficoltà in questo mondo, vola libera sul mondo, proprio perché parte dal concreto, cercando una definizione nuova di bellezza, verità e consapevolezza.
E financo rimanendo ignare agli empi
volino le rime care sui nostri tempi.





