IT, il grande ritorno di Pennywise

L’approdo sul grande schermo di IT, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, non poteva che rilanciare la gloria del Re del Brivido, anche se, per chi non conosce Stephen King e la sua poetica, IT potrebbe apparire come un banale film horror per adolescenti.

Il nuovo IT non va confrontato con il mastodontico romanzo apparso nel 1986, lungo oltre mille pagine, ma con la miniserie TV del 1990, capace di terrorizzare intere generazioni grazie all’interpretazione e al make-up di Tim Curry, nei panni del clown Pennywise. L’impossibilità del confronto tra film e romanzo può applicarsi a tutte le opere di King, in particolar modo a Shining, che se da un lato è considerato il miglior film tratto dai suoi romanzi, dall’altro è proprio il film che Stephen King ha rifiutato più di ogni altro, sentendosi costretto addirittura a realizzare una scadente serie TV su cui è preferibile sorvolare. D’altronde il film è un’opera a parte, rispetto al romanzo, e il confronto non può essere fatto perché cinema e letteratura utilizzano linguaggi e strutture narrative ben diverse.

Quanto al nuovo IT, ciò che non convince è la suddivisione in due parti: prima e dopo, i protagonisti da giovani e da adulti. Quello che si poteva apprezzare del film del ’90 era proprio la struttura narrativa: poco alla volta, i sette personaggi che compongono la banda dei Perdenti (Losers), sono richiamati da uno di loro, Mike Hanlon (l’unico a non lasciare la tetra Derry, di cui è diventato bibliotecario), per affrontare di nuovo IT e annientarlo. Mike li aveva chiamati perché una traccia sepolta dal passato era riemersa: Georgie, il fratellino di Bill Denbrough che aveva perso la sua barchetta di carta in una cupa giornata di pioggia. La barchetta era finita in un tombino e da lì era emerso IT, un’entità oscura che assume le sembianze di un clown e che personifica la Paura. Ed è proprio di questa che si nutre IT, proprio come si era nutrito di Georgie. Da quel momento, ognuno dei magnifici sette (Bill Denbrough, Richie Tozier, Beverly Marsh, Ben Hanscom, Mike Hanlon, Eddie Casprack, Stanley Uris) ha un incontro ravvicinato con IT ma riesce a salvarsi.

Mentre, dunque, nel film del ’90 si ha la possibilità di conoscere ogni personaggio, poco alla volta, nel nuovo IT questa possibilità non c’è. Troppo veloce è il modo in cui si presentano i personaggi. Ma soprattutto manca l’empatia, il vero grande punto di forza dei romanzi di Stephen King: è l’immersione totale nella mente dei personaggi, anche di quelli secondari. King è un abile ritrattista, uno che sa disegnare i personaggi e parlare di loro come se fossero veri. Il suo grande fascino è anche in questo. Nei film questo non è possibile, ma ancor meno in una sceneggiatura che ha bisogno di non censurare nulla per apparire interessante. In tal senso è sufficiente la prima scena, quella in cui IT uccide Georgie; e mentre nel film del ’90 si lascia intendere la fine capitata al povero Georgie, nel nuovo IT non c’è alcuna censura.

L’erotismo senza censure diventa pornografia ed è questo che accade in IT, un horror che si trasforma nientemeno che in splatter.

Sceneggiatura a parte, di bassa qualità sono anche gli effetti speciali. Nonostante nel film del ’90 fossero tutt’altro che eccellenti, in quel caso erano le atmosfere a generare la paura, non la visione di un mostro in sé per sé. I non detti sono più efficaci: le paure non si possono vedere ma si devono percepire nel profondo. È l’ignoto che fa paura, la paura più grande dell’uomo, come dice H.P. Lovecraft.

Per apprezzare davvero IT bisogna soltanto leggersi il monumentale romanzo di Stephen King, capace di immergere il lettore totalmente nella storia e di fargli vivere ogni momento con un tasso di adrenalina a dir poco elevato. Non è soltanto la storia di un mostro che uccide i bambini, ma è molto di più: è una storia di amicizia e di amore; ed è anche una storia sulla fiducia in se stessi, sul sentirsi diversi, sulle proprie paure e sulla necessità di affrontarle (e sconfiggerle) per poter entrare una volta per tutte nell’età adulta.

Questo è IT.

Il romanzo, non il film, purtroppo.

 

DATA USCITA: 19 ottobre 2017

GENERE: Drammatico, Horror, Thriller

ANNO: 2017

REGIA: Andres Muschietti

ATTORI: Bill Skarsgård, Finn Wolfhard, Jaeden Lieberher, Nicholas Hamilton, Owen Teague, Sophia Lillis, Megan Charpentier, Steven Williams, Wyatt Oleff, Jeremy Ray Taylor, Jack Grazer

PAESE: USA

DURATA: 135 Min

DISTRIBUZIONE: Warner Bros.