Il Simposio di CasArcobaleno a Scampia

In medio stat virtus, il Simposio internazionale d’arte contemporanea di Scampia inaugurato lo scorso 19 giugno negli spazi di CasArcobaleno a via Ghisleri è “nel bel mezzo” della sua attività e persegue con vitalità gli appuntamenti creativi sul territorio fino all’atteso evento di chiusura del 26 giugno ore 19:00.

La serata è iniziata con una performance di Enzo Correnti, uno degli artisti invitati che in maniera toccante ha raccontato la triste realtà palestinese coinvolgendo nella scena Lauraballa e lo stesso curatore Antonio Conte.

Una performance contro ogni tipo di guerra, per la pace e per la bellezza che ha richiamato subito l’attenzione di un pubblico eterogeneo che nel giardino di CasArcobaleno ha contribuito con sorrisi e tanta attenzione alla presentazione.

Pippo Ferrante ha raccontato la storia della coperativa Occhi Aperti, del progetto IoValgo e delle tante attività che portano avanti per contrastare e prevenire la dispersione scolastica, ancora troppo alta sul territorio.

Fabio Cito e Consuelo Benitez hanno mostrato il frutto del loro laboratorio artistico, dei busti realizzati dai ragazzi e delle foto scattate dallo stesso Cito con i ragazzi che indossano queste armature di sogno e cartapesta.

 

Dopo la presentazione ufficiale il microfono è passato a Ma rea, poeta visivo errante che come un contemporaneo Caronte ha traghettato a suon di versi il pubblico verso un aperitivo condiviso che si è chiuso con un brano di Valerio Bruner che ha dato un assaggio di quello che sarà poi il concerto finale del 26 giugno, giorno in cui si chiuderà il Simposio.

Nato da un’idea di Antonella Prota Giurleo, ogni anno da diciotto anni, diversi artisti di poliedrica estrazione e provenienti dall’Italia e del mondo portano il loro estro per seminare in un suolo di periferia spesso incolto, a volte acerbo, molte volte lasciato all’asciutto dall’indifferenza.

In questa occasione, tredici sono i creativi ospiti della residenza d’artista.Tredici anime belle che sono andate a formare la squadra di Antonio Conte il suo team, quello che lui stesso ha definito la sua famiglia.

Promosso da Occhi Aperti – Società Cooperativa Sociale ONLUS, la curatela di quest’anno è nelle mani e nella mente dell’artista Antonio Conte che dopo aver aderito per tre anni come partecipante ha raccontato così il suo Simposio dal titolo “Puzzle come noi”:
“Un simposio è un fatto strano in questo periodo iperveloce, iperconnesso dove siamo collegati con tutti e ci perdiamo però gli intrecci quelli veri. Una settimana fuori dal mondo per entrare nel mondo, quello vero, fatto di persone e sorrisi di bimbi, di difficoltà vere e soluzioni concrete.”


Antonio Conte ha illustrato le motivazioni che lo hanno portato a scegliere proprio questi artisti: “interpreti prima di tutto umani e generosi che danno completamente sè stessi per l’arte e che fanno del sociale una battaglia di vita, pronti a donarsi ancora prima di ricevere.”

Durante la settimana, Scampia si sta trasformando in un laboratorio creativo a cielo aperto, nel quale cittadini, bambini, adolescenti e famiglie possono assistere alla nascita delle opere e prendere parte con attività laboratoriali.

Ieri ad abitare gli spazi di CasArcobaleno è stato il momento del poeta errante Ma Rea con il suo laboratorio sul senso dell’arte e sulle sue possibili declinazioni atte a creare “un bucato poetico collettivo” dai numerosi ragazzi e ragazze partecipanti. Durante la giornata sono stati realizzati “capi di abbigliamento poetici” poi stesi ad asciugare al vento. Un’installazione di gruppo nata dalla celebrazione di un atto quotidiano, a volte inosservato, meccanico, automatico, eppure indispensabile e perciò prezioso da prendere a prestito e farlo diventare arte.

Poco prima, fervore da parte dei giovanissimi presenti per il laboratorio del cantautore Valerio Bruner “scrittura per canzoni” con l’intento di tirar fuori dalle belle anime locali la “raggia che abbiamo dentro di noi” perché la musica ha un potere salvifico si sa.

Tra gli artisti protagonisti di questa edizione 2026:
Enzo Correnti e Lauraballa da Prato, Gerardo Rosato alla sua terza esperienza a Scampia e Raffaella Bona per la prima volta in residenza, Gabriella Rizzardini dalla Puglia, Marco Loddo da Cagliari, Ma rea da Bologna, Olta Buneeva da Milano e Benedetta Sanrocco dall’Abruzzo. Veterani del simposio Thony White dalla Francia e Rob Lee Skar da Londra. Una quota tutta napoletana il cantautore Valerio Bruner e l’artista Veronica Rastelli.

“Strani artisti che indossano armature d’amore e combattono contro le distrazioni di massa” descritti così da Pippo Ferrante della cooperativa Occhi Aperti, una delle piccole roccaforti resistenti sul territorio

L’evento ha l’apprezzamento ed il Patrocinio del Comune di Napoli e dell’Ottava Municipalità.