Far East Film Festival 26 – Programma FEFF

FEFF 26

24 aprile/2 maggio 2024 – Udine, Italy, Teatro Nuovo e Visionario
Far East Film Festival 26
Nuovi narratori e nuove narrazioni:
75 titoli, 12 paesi, 10 world premiere.
Giovedì 2 maggio Zhang Yimou riceverà il Gelso d’Oro alla Carriera
sul palco del Teatro Nuovo.
Sarà premiato con il Gelso d’Oro alla Carriera anche il produttore
Chiu Fu-sheng.

UDINE – Ci sono molti modi per iniziare un racconto. E il racconto del Far East Film Festival 26 inizia parlando il
linguaggio dei numeri. Quest’anno la community fareastiana potrà ammirare 75 film (48 in concorso, 27 fuori
concorso) provenienti da 12 paesi. Più esattamente, 10 world premiere (incluse quelle dei classici restaurati),
22 anteprime internazionali, 23 anteprime europee e 17 anteprime italiane. Sul fronte degli accrediti,
restando in tema di numeri, è stata registrata una crescita del 24% rispetto al 2023: la cifra complessiva, al
momento, è di 1228 unità. Oltre 250, infine, sono le richieste ricevute dagli studenti di cinema provenienti
dalle Università di mezzo mondo (si spazia dall’Italia al Regno Unito, dall’Austria alla Slovacchia, passando per
Singapore e l’Ungheria), a dimostrazione di quanto sia alta la soglia di attenzione anche da parte dei fareastiani
più giovani.
Ci sono molti modi per iniziare un racconto, così come ci sono molti modi per raccontare una storia. E la storia
del Far East Film Festival 26 è rappresentata dall’immagine che porta la firma del graphic designer Roberto
Rosolin. Ed eccoci invitati a camminare dentro una città. Piccola o grande non importa: può essere Hong Kong,
può essere un puntino sulla mappa del Sudest asiatico. Eccoci invitati a camminare, sfiorando lentamente con lo
sguardo le finestre delle case e dei palazzi. Ogni finestra contiene una vita, ogni vita contiene una storia. Piccola
o grande non importa. Perché tutte le storie aspettano solo di essere raccontate, ascoltate, condivise…
Il desiderio (ma anche la curiosità, la necessità, l’obiettivo) di cercare nuove narrazioni e nuovi narratori è il
cuore pulsante del FEFF. Non solo della ventiseiesima edizione, dove saranno testimoniati gli orizzonti attuali
del cinema asiatico e, ancora una volta, ne saranno testimoniati i cambiamenti, ma del FEFF nella sua interezza.
Uno sguardo spalancato sull’Estremo Oriente che, dal 1999, si misura con i fronti della diversità e della
distanza, oltrepassandoli, e con tutte le declinazioni dell’aggettivo “inspiring”, non smettendo mai di
approfondirle.

Se, lo scorso anno, il festival ha documentato le conseguenze culturali e commerciali post-pandemiche,
disegnando una mappa che toccava 14 paesi dell’Asia, quest’anno documenterà i segnali di un’industria
generalmente in ripresa, in movimento, animata da espressioni artistiche e da artisti che spesso rappresentano
(e simboleggiano) una cesura tra “prima” e “dopo”. Molti giovani registi, per esempio, stanno portando nelle
sale una nuova poetica, una nuova visione, raccontando storie locali capaci di parlare a un pubblico globale. E il
pubblico (globale) del FEFF, ne siamo certi, è già pronto ad ascoltarle.

COME DOVE QUANDO
Atteso a Udine dal 24 aprile al 2 maggio, nel quartier generale storico del Teatro Nuovo e negli spazi del
Visionario, il Far East Film Festival 26 darà vita a una full immersion lunga 9 giorni (proiezioni dalla mattina alla
sera, talk, rassegna stampa live quotidiana, dive e divi che sfilano sul red carpet, senza ovviamente dimenticare
gli itinerari industry di Focus Asia, gli itinerari giornalistici di Bambù, gli itinerari didattici del FEFF Campus) e
colorerà d’Asia il cuore della città (sono oltre 100 gli eventi tematici in programma). Una vera e propria festa
del cinema che trova specchio nelle parole dei main sponsor, Credifriuli e Amga Energia & Servizi.
«Siamo lieti di confermare il nostro sostegno al Far East Film Festival anche quest’anno – sono parole di Luciano
Sartoretti, presidente di Credifriuli – come abbiamo fatto negli ultimi 11 anni. Crediamo fermamente che
questa manifestazione sia motivo di orgoglio per Udine, la città in cui abbiamo sede e dove abbiamo
recentemente aperto una nuova filiale della nostra banca. Il festival porta con sé una ricchezza di cultura e arte,
trasformando Udine in un autentico crocevia asiatico, arricchendo la nostra comunità con suoni, colori e musica
dell’Estremo Oriente».
Commenta Albino Belli, direttore di EstEnergy: «Anche quest’anno, con il marchio Amga Energia & Servizi,
sosteniamo ‘con energia’ il FEFF, sempre attesissimo da pubblico ed esperti del settore, e offriamo a ospiti e
protagonisti del festival la possibilità di muoversi in modo sostenibile, grazie alle nostre auto elettriche
brandizzate, ricaricabili in modo semplice e veloce nell’area parcheggio del Teatro Nuovo e in tutti i punti Hera
Ricarica della città. La mobilità elettrica, l’energia verde, il fotovoltaico fanno parte di un insieme di soluzioni
per vivere concretamente ogni giorno l’economia circolare e rappresentano un nuovo modello di benessere
sostenibile che Hera vuole sviluppare e promuovere in tutti i propri ambiti di azione, come ben sintetizza il
claim del Gruppo: ‘Con le tue scelte e le nostre soluzioni, è incredibile quello che possiamo fare insieme’».

ZHANG YIMOU – UNA LEGGENDA A UDINE
Parlare di lui significa parlare di una leggenda. Parlare di lui significa parlare di due Leoni a Venezia, di un Orso a
Berlino, di un Grand Prix a Cannes, di tre candidature agli Oscar (e potremmo continuare a lungo). Parlare di lui
significa parlare del gigante che giovedì 2 maggio, sul palco del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, il Far East
Film Festival 26 premierà con il Gelso d’Oro alla Carriera: Zhang Yimou!
«Per noi – dicono di Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche, responsabili del FEFF – il cinema di Zhang Yimou non
rappresenta semplicemente uno spazio in cui convergono arte, bellezza e grandezza: per noi rappresenta due
punti di svolta assolutamente fondamentali. Il primo è quello di averci spalancato gli occhi sulle meraviglie
cinematografiche della Cina continentale quando eravamo poco più che ragazzi. Il secondo è quello di essere
stato una delle scintille, una delle urgenze, dalle quali ha poi ha preso vita il nostro festival! Ecco perché
consegnare il Gelso d’Oro a Zhang Yimou rappresenta qualcosa che va oltre le motivazioni più evidenti: è il
nostro modo per dirgli “Grazie, maestro” e per restituirgli, simbolicamente, tutto quello che ci ha dato».
Nome di punta della “Quinta Generazione”, celebre fucina creativa che rivoluzionò l’estetica degli anni Ottanta
cinesi, Zhang Yimou ha sempre portato avanti una visione libera e totale del cinema, trovando nella spinta al
cambiamento il proprio segno di continuità. Un cinema che, senza mai rinunciare all’essenza d’autore e allo
spessore tematico, ha voluto e saputo misurarsi con i linguaggi più diversi, ha voluto e saputo esprimersi
attraverso i generi e, soprattutto, attraverso il superamento dei generi: dal dramma rurale al wuxia, dal thriller in costume al kolossal high budget. Un cinema dove le storie individuali sono state, sono e saranno specchio
(culturale, etico, politico) della storia collettiva.
Il FEFF, nel corso del tempo, ha descritto più volte le sfumature dello sguardo di Zhang Yimou (sullo schermo di
Udine ricordiamo Sorgo rosso, Under the Hawthorn Moon, Cliff Walkers, Full River Red) e quest’anno lo farà
presentando tre titoli: il thriller Under the Light e le versioni restaurate di Vivere! e di Lanterne rosse (la
proiezione speciale di Vivere! aprirà la Closing Night, subito dopo la cerimonia di consegna del Gelso d’Oro).
Zhang Yimou sarà inoltre protagonista di una masterclass mercoledì 1° maggio.

I CINQUE CAPOLAVORI DI CHIU FU-SHENG
Cos’hanno in comune The Mission di Johnnie To, Vivere! e Lanterne rosse di Zhang Yimou, Il maestro
burattinaio e Città dolente di Hou Hsiao-Hsien, oltre al fatto di essere i cinque capolavori che tutti
conosciamo? Hanno in comune un produttore assolutamente leggendario come il taiwanese Chiu Fu-sheng,
figura unica nel panorama del cinema asiatico del secolo scorso, e anche il fatto di essere ormai introvabili da
interi decenni. Cinque capolavori che l’Occidente ha premiato e venerato (pensiamo al Leone d’Oro per Città
dolente, al Leone d’Argento per Lanterne rosse o alla marcia trionfale di Vivere! a Cannes). Ed è qui che entra in
gioco il Far East Film Festival: se Chiu Fu-sheng ha deciso di restaurare i cinque i titoli, partendo dai negativi
originali, sarà infatti il FEFF 26 a presentare in world premiere Vivere! e Lanterne rosse.
La notizia è stata annunciata ufficialmente da Chiu Fu-sheng nel corso di una conferenza stampa che si è svolta
a Taiwan lo scorso luglio e che ha visto partecipare Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche, profondissimi
estimatori del suo talento e del suo lavoro.
Sempre durante la conferenza stampa, Baracetti e Bertacche hanno anticipato un’altra notizia con la N
maiuscola: la consegna del Gelso d’Oro alla Carriera allo stesso Chiu Fu-sheng. Consegna che avverrà sul palco
del Teatro Nuovo durante il FEFF 26.

OPENING NIGHT
L’Opening Night di mercoledì 24 aprile viaggerà tra la Cina e la Corea del Sud con due anteprime
internazionali. Il compito di aprire il sipario toccherà a YOLO, il campione d’incassi che porta la firma della
famosa attrice comica Jia Ling (qui impegnata nel doppio ruolo di regista e di protagonista). È l’adattamento del
cult giapponese 100 Yen Love, applaudito al FEFF nel 2015, e ruota attorno a una donna che, in modo del tutto
inatteso, darà una svolta alla propria vita indossando i guantoni da boxe. Il secondo titolo della serata, Citizen of
a Kind della regista Park Young-ju, è invece un’irresistibile action comedy che ruota attorno a una mamma
single, disoccupata e vittima di fishing. Riuscirà la nostra non fortunatissima eroina, spalleggiata da un gruppo di
amici, a inceppare gli ingranaggi di una pericolosa organizzazione criminale?

L’ONDA GIOVANE DELL’ASIA
Abbiamo parlato di nuove narrazioni e di nuovi narratori. E l’onda giovane dell’Asia, giovane anagraficamente
ma non solo anagraficamente, vede in prima linea Nick Cheuk: classe 1988, gavetta d’alta scuola con Dante Lam
e Wilson Yip. La sua opera prima, Time Still Turns the Pages, rappresenta il coronamento di un sogno e
racconta di quanto sia difficile per un bambino affrontare la competizione in famiglia, a scuola, nella vita. Il film
fa parte della sezione Making Waves, organizzata dal FEFF con il Governo di Hong Kong (CreateHK), ed è uscito
in patria lo scorso novembre diventando subito un caso: il pubblico lo ha letteralmente adorato,
rispecchiandosi nelle feroci dinamiche sociali delle megalopoli asiatiche.
È una giovane autrice anche Zhang Yudi, che vive a Pechino, ha studiato negli Stati Uniti e scrive e dirige
assieme a un team di sole donne. The Midsummer’s Voice è un film dove si racconta, delicatamente, la storia di
un ragazzino innamorato dell’opera cinese. Lui non è diverso dai suoi coetanei, ama anche la techno, ma si trova presto a fare i conti con il primissimo segno dell’adolescenza: il suo falsetto inizia a scomparire piano
piano, la sua voce inizia a cambiare, e prima di capire come affrontare nuovamente il canto… dovrà capire come
affrontare la propria sessualità. Un racconto di formazione davvero unico!
Punta invece sui colori dei sentimenti e della nostalgia il romantic drama 18×2 Beyond Youthful Days,
sorprendente coproduzione fra Taiwan e Giappone. Il ruolo principale è stato affidato a qualcuno che tutti i
fareastiani conoscono bene: Hsu Kuang Han, che dopo l’esilarante ghost comedy Merry My Dead Body (vista a
Udine l’anno scorso) è diventato una vera star. Qui, Kuang Han interpreta il suo personaggio due volte: prima a
18 anni e poi a 36! E non si può fare altro che rimanere catturati dall’autenticità e dalla profondità di un amore
adolescenziale capace di rimanere intatto nell’arco del tempo…
A proposito di sentimenti, strizza l’occhio a tanto cinema francese l’opera prima Mimang del coreano Kim Tae-
yang: i dialoghi e le battute rendono le strade di Seoul romantiche quasi quanto le strade di Parigi! C’è ben poco
romanticismo, invece, nel futuro distopico di Motion Picture: Choke, il primo (e unico) film muto giapponese di
fantascienza prodotto finora! Non ci troviamo sulle strade polverose di Mad Max e non ci troviamo nemmeno
nell’età della pietra: semplicemente, non esistono più la civiltà e il linguaggio umano. La protagonista, vestita
come Wilma dei Flintstones, è Wada Misa e sarà ospite del FEFF: una veterana del cinema indipendente che,
con la sua interpretazione eccezionale, riesce a divertire il pubblico e a farlo rabbrividire senza pronunciare una
sola parola!

DA SEOUL A HONG KONG, DA TOKYO A MANILA
Com’è successo in Italia con la micidiale sequenza BarbieOppenheimerC’è ancora domani, il cinema ha
bisogno di grandi incassi per lasciarsi dietro le spalle l’incubo della pandemia. Emblematico, in questo senso, il
caso della Corea del Sud. Nonostante un pessimismo che sfiorava il disfattismo, ha portato due titoli a superare
i 10 milioni di spettatori (e il prossimo successo sarà The Roundup: The Punishment, di cui parleremo dopo):
12.12: The Day di Kim Sung-su, thriller politico ambientato sullo sfondo del golpe militare del 1979, e un
eccezionale horror con demoni, Exhuma, interpretato dal grandissimo Choi Min-sik di Old Boy. Entrambi i film
saranno presentati al FEFF e al FEFF ritorneranno anche entrambi i registi!
Graditissimi ritorni saranno anche quello di Shiraishi Kazuya, con lo spettacolare samurai movie Goban-giri,
quello di Jun Lana, con la divertente commedia degli equivoci LGBT filippina Becky & Badette (la nostra
amatissima Eugene Domingo è Becky!), quello di Norris Wong, con il film musicale The Lyricist Wanna Be, e
quello di Nick Cheung, l’inimitabile attore hongkonghese alla sua seconda regia: Peg O’My Heart, affascinante e
anarchico horror-thriller sulle strade dell’ex colonia britannica.
Restando ancora sulle strade di Hong Kong, ecco il mago Herman Yau, a Udine con due action: Moscow
Mission (cinesi e russi decidono di allearsi per annientare un banda di ladri sulla Transiberiana!) e Raid of the
Lethal Zone, dove gli interventi della polizia vengono complicati da una violenta e spettacolare alluvione. E poi?
E poi non dimentichiamo l’epica reunion di Tony Leung Chiu-wai e Andy Lau! Se Infernal Affairs è il cult che
tutti veneriamo, e che il FEFF ha regalato al suo pubblico nel 2003, adesso è tempo di sognare ancora: ecco The
Goldfinger, splendido crime thriller che porta la firma di Felix Chong (sì, certo, lo stesso Felix Chong di Infernal
Affairs) e che il FEFF 26 presenterà in collaborazione con l’Emperor Group di Hong Kong!

NON FATE MAI ARRABBIARE DON LEE!
Il successo internazionale è arrivato nel 2016 con Train to Busan, l’entusiasmante zombie-disaster movie di Yeon
Sang-ho, ma il FEFF e la Tucker Film avevano già iniziato a fare il tifo per lui addocchiandolo in The Good, the
Bad, the Weird di Kim Jee-won (2009) e in The Unjust (2011) di Ryoo Seung-wan. Del resto, come si potrebbe
non fare il tifo per il mitico Don Lee? Gli sono bastati pochi anni di carriera e, titolo dopo titolo, blockbuster
dopo blockbuster, l’ex istruttore di MMA ha rapidamente scalato il vertice dello show-biz, diventando una delle icone cinematografiche più amate dagli spettatori coreani e più conosciute dagli spettatori occidentali (lo
abbiamo anche visto debuttare a Hollywood, sotto il segno della Marvel, con Eternals di Chloé Zhao)!
Se Train to Busan è stato il suo turning point, è stata però un’irresistibile saga poliziesca a segnare
definitivamente la sua consacrazione popolare grazie al personaggio dello sbirro spaccatutto Ma Seok-do
(“Monster Cop” per gli amici). Una saga che si è aperta nel 2017 con The Outlaws di Kang Yun-sung, presentato
a Udine nel 2018, e che ha poi generato tre capitoli pullulanti di cazzotti e di fragore action: The Roundup
(2022), The Roundup: No Way Out (2023) e, adesso, The Roundup: Punishment, prontissimo ad affrontare il
pubblico del FEFF 26. Ma non è tutto: per la gioia del fandom italiano, infatti, la Tucker Film ha deciso di
acquistare l’intera quadrilogia, ampliando un catalogo in cui Don Lee è ormai di casa (oltre ai film citati
all’inizio, ricordiamo anche lo splendido noir The Gangster, the Cop, the Devil)!
Classe 1971, radici coreane (il suo nome è Ma Dong-seok) e cittadinanza statunitense, l’eroe più manesco e più
irascibile del nuovo cinema asiatico tempesterà di botte i cattivi di The Roundup: Punishment ma saluterà la
community fareastiana con un cordiale videomessaggio.

GREATEST HITS FROM ‘80s & ‘90s
Ogni storia ha una data d’inizio e la data d’inizio del FEFF è il 10 aprile 1999. Ogni storia prende vita da una
scintilla e la scintilla del FEFF è l’Udine Hong Kong Film del 1998. Ogni storia e ogni scintilla, ovviamente, hanno
delle radici e il Far East Film Festival 26 ha scelto di portare avanti Greatest Hits from ‘80s e ‘90s, un
appassionante racconto iniziato l’anno scorso. Cos’e successo in Oriente tra la fine degli anni Ottanta e l’alba
del nuovo millennio? Com’era, al tempo, lo scenario del cinema coreano, oggi cosi amato e frequentato dal
pubblico occidentale? Come ha preso forma il terreno fertile da cui sono germogliati i filmmaker giapponesi?
Insomma: com’era il FEFF prima del FEFF? La retrospettiva messa a punto per la ventiseiesima edizione
risponderà a tutte le domande attraverso una selezione di 14 titoli. 14 radici artistiche e geografiche
accuratamente selezionate tra molte pietre miliari e altrettanti capolavori. Quei capolavori nascosti che hanno
sempre brillato silenziosamente, come le canzoni pubblicate sul lato B dei vecchi 45 giri…
Sarà l’occasione per scoprire, o ritrovare, anche il capolavoro di Tony Bui Three Seasons, cioè il primo film
vietnamita uscito negli Usa dopo l’embargo. Una poetica riflessione sul passato, sul presente e sul futuro della
città di Saigon che vede tra i protagonisti il grande Harvey Keitel.

50/50 – KOREAN FILM ARCHIVE
In occasione dell’anniversario della nascita del KOFA (Korean Film Archive di Seoul), Udine sarà la prima
dimora per un pacchetto di 7 incredibili film coreani degli anni ‘50. 7 autentiche perle del passato, rinate in 4K,
che includono anche il seminale Madame Freedom (1956) e The Widow (1955), il primo film diretto da una
donna nella storia del cinema coreano!

FEFF ONLINE
Supportato, come sempre, da MYmovies, il FEFF offrirà anche quest’anno una preziosa selezione di titoli online
per l’intera durata del festival: il numero dei film verrà annunciato a breve insieme alle istruzioni per l’uso.

ALL THE FILMS AT A GLANCE/FEFF26, 2024 LINE-UP
COMPETITION SECTION [48]
CHINA [8]
The Midsummer’s Voice, ZHANG Yudi, pop & Peking opera coming-of-age, China 2024, European Premiere*
Moscow Mission, Herman YAU, manhunt on the trans-Siberiantrain, China 2023, European Festival Premiere
The Movie Emperor, NING Hao, witty and brilliant satire of films, China 2023, Italian Premiere
Raid on the Lethal Zone, Herman YAU, big flood action thriller, China 2023, International Festival Premiere
Trending Topic, XIN Yukun, social media crusader against abuses, China 2023, International Festival Premiere
Under the Light, ZHANG Yimou, grand masterpoliticalthriller, China 2023, International Premiere
Wonder Family, SONG Yang, crazy family with superpowers, China 2023, International Premiere
YOLO: You Only Live Once, JIA Ling, boxing-redemption-melodrama with laughs, China 2024, International Festival Premiere
HONG KONG [8]
Making Waves – Navigators of Hong Kong Cinema
Dust to Dust, Jonathan LI, gripping crime thriller, Hong Kong/China 2023, International Festival Premiere
Fly Me to the Moon, Sasha CHUK, immigrant in HK family saga, Hong Kong 2023, European Premiere*
The Goldfinger, Felix CHONG, luscious and corrupted life, Hong Kong 2023, European Premiere
In Broad Daylight, Lawrence KAN, social drama journalism thriller, Hong Kong 2023, Italian Premiere
The Lyricist Wannabe, Norris WONG, young dreamer diary with Cantopop, Hong Kong 2023, European Premiere
Peg O’ My Heart, Nick CHEUNG, horror lurks in the dreams, Hong Kong 2024, World Premiere
Rob N Roll, Albert MAK, robbers’ robbed robbers action comedy, Hong Kong 2024, European Premiere
Time Still Turns the Pages, Nick CHEUK, a legacy of pain, Hong Kong 2023, European Premiere*
INDONESIA [3]
13 Bombs, Angga DWIMAS SASONGKO, Jakarta under the siege of terror, Indonesia 2023, Italian Premiere
The Train of Death, Rizal MANTOVANI, horror train with enraged demons, Indonesia 2024, International Premiere
JAPAN [10]
(Ab)normal Desire, KISHI Yoshiyuki,ode to unorthodox sexual behavior, Japan 2023, European Premiere
Bushido, SHIRAISHI Kazuya, revenge and honour period drama, Japan 2024, World Premiere
Confetti, FUJITA Naoya, coming of age on the stage, Japan 2024, International Premiere*
Gold Boy, KANEKO Shusuke, Hitchcock-style obsession with perfect crime, Japan 2023, European Premiere
Ichiko, TODA Akihiro, who was that woman really?, Japan 2023, Italian Premiere
Missing, YOSHIDA Keisuke, psychological drama about a kidnapping, Japan 2024, International Premiere
Motion Picture: Choke, NAGAO Gen, silent dystopian parable, Japan 2023, International Premiere
Takano Tofu, MIHARA Mitsuhiro, my tofu is better than yours, Japan 2023, European Premiere
Voice, MISHIMA Yukiko, a quiet drama abouthow to overcome pain, Japan 2024, International Premiere
The Yin Yang Master 0, SATO Shimako, wizard VS demons period fantasy, Japan 2024, European Premiere
MALAYSIA [1]
Reversi, Adrian TEH, sentimental time travel story, Malaysia 2024, World Premiere
THE PHILIPPINES [2]
Becky &Badette, Jun LANA, queer comedy about fakes, The Philippines 2023, European Premiere
Rookie, Samantha LEE, coming of age between sport and love, The Philippines 2023, International Festival Premiere
When This Is All Over, Kevin MAYUGA, super cool lockdown comedy, The Philippines 2023, International Premiere*
SOUTH KOREA [11]
12.12: The Day, KIM Sung-su, suspenseful chronicle of the coup d’etat, South Korea 2023, International Festival Premiere
Alienoid, CHOI Dong-hoon, aliens are amongst us, South Korea 2022
Alienoid: The Return to the Future, CHOI Dong-hoon, hidden aliens and time-travel part two, South Korea 2024, Italian Premiere
Citizen of a Kind, PARK Young-ju, ordinary woman busting crime organization, South Korea 2024, International Festival Premiere
Exhuma, JANG Jae-Hyun, don’t mess with that grave!, South Korea 2024, Italian Premiere
The Guest, YEON Je-gwang, murderunder the eye of CCTV, South Korea 2023, International Premiere*
Mimang, KIM Tae-yang, walking on the streets of Seoul, South Korea 2023, Italian Premiere*
A Normal Family, HUR Jin-ho, evil does exist, South Korea 2023, Italian Premiere
Ransomed, KIM Sung-hoon, another mission impossible: buddy action film, South Korea 2023, Italian Premiere
The Roundup: Punishment, HEO Myeong-haeng, the sound of punches, South Korea 2024, Italian Premiere
Smugglers, RYOO Seung-wan, underwater action epic with women smugglers, South Korea 2023, Italian Premiere
TAIWAN [4]
18×2 Beyond Youthful Days, FUJII Michihito, innocent love story in the countryside, Taiwan/Japan 2024, European Premiere
Old Fox, HSIAO Ya-chuan, The Prince and the Pauper in Taipei, Taiwan 2023, European Premiere
Tales of Taipei, AA VV, an ode to the city from 9 directors, Taiwan 2023, International Premiere
Trouble Girl, CHIN Chia-hua, beware of the unstoppable girl, Taiwan 2023, European Premiere*
THAILAND [1]
Death Whisperer, Taweewat WANTHA, there is a ghost in the family, Thailand 2023, European Premiere

OUT OF COMPETITION [27]
RETROSPECTIVE [13]
PART 2 – A/B side VIBES. Greatest Hits from ‘80s & ‘90s
tribute to LEE Myung-se
Nowhere to Hide, LEE Myung-se, noir, South Korea 1999/4K restoration 2018, Italian Premiere
Their Last Love Affair, LEE Myung-se, drama, South Korea 1996/4K restoration 2024, World Premiere
acknowledgement to SOMAI Shinji
Moving, SOMAI Shinji, youthdrama, Japan 1993/restored 2023
Typhoon Club, SOMAI Shinji, teenage youth drama, Japan 1985/2K restoration, Italian Premiere
acknowledgement to SUO Masayuki
Shall We Dance?, SUO Masayuki, musical dramedy, Japan 1996/4K restoration 2024, International Premiere
Sumo Do Sumo Don’t, SUO Masayuki, comedy, Japan 1992/4K restoration 2024, International Premiere
Dislocation, HUANG Jianxin, experimental sci-fi, China 1986/4K restoration 2024, European Premiere
Letter for an Angel, Garin NUGROHO, drama, Indonesia 1994/4K restoration 2024, European Premiere
Rosy Life, KIM Hong-jun, drama, South Korea 1994, 4K restoration 2022, International Premiere
The Spring Outside the Fence, LEE Yu-ning, sentimental drama, Taiwan 1985/4K restoration 2024, International Premiere
Third World Hero, Mike DE LEON, epic drama, The Philippines 1999/2K restoration, Italian Premiere
Three Seasons, Tony BUI, drama, Vietnam 1999/4K restoration 2024, European Premiere
White Slavery, Lino Brocka, drama, The Philippines 1985/4K restoration 2018, International Premiere
The Woman of Wrath, TSENG Chuang-hsiang, drama, Taiwan 1984/2K restoration, International Premiere
RESTORED CLASSICS [11]
Tribute to ZHANG Yimou
Raise the Red Lantern, ZHANG Yimou, period drama, China 1991/4K restoration 2024, World Premiere
To Live, ZHANG Yimou, drama, China 1994/4K restoration 2024, World Premiere
50/50: Celebrating 50 Years of Korean Film Preservation
The Flower in Hell, SHIN Sang-ok, post-war drama, South Korea 1958/4K restoration 2020, European Premiere
Madame Freedom, HAN Hyeong-mo, daring drama, South Korea 1956/4K restoration 2022, European Premiere
Money, KIM So-dong, South Korea, poverty drama, 1958/4K restoration 2022, World Premiere
Nakdong River, JEON Chang-keun, semi documentary, South Korea 1952/4K restoration 2022, European Premiere
Piagol, LEE Kang-cheon, political war drama, South Korea 1955/4K restoration 2016, Italian Premiere
The Wedding Day, LEE Byeong-il, comedy, South Korea 1956/2K restoration 2007, Italian Premiere
The Widow, PARK Nam-ok, post war drama, South Korea 1955/restoration 2020, European Premiere
Acknowledgement to LEE Hsing
Beautiful Duckling, LEE Hsing, drama, Taiwan 1964/4K restoration 2023, World Premiere
My Native Land, LEE Hsing, biopic, Taiwan 1979/2K restoration 2023, World Premiere
DOCUMENTARIES [3]
Chiu Fu-sheng, LIU Yi, Taiwan 2024, World Premiere
The Contestant, ClairTITLEY, UK 2023, Italian Premiere
Enter the Clones of Bruce, David GREGORY, US 2023
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I NUMERI DEL FESTIVAL/FESTIVAL FIGURES
Total films: 75/Total countries: 12
Total films in competition: 48/Total films out competition: 27
Female directors: 9
* White Mulberry Award for First Time Director: 8
* Mulberry Award for Best Screenplay: TBA
World Premiere: 10/ 3 (Competition) + 7 (Out of Competition)
International Premiere: 22
European Premiere: 23
Italian Premiere: 17