Dadapolis: un atto d’amore verso Napoli e la sua cultura

Dadapolis – Caleidoscopio Napoletano“, il nuovo film diretto da Carlo Luglio e Fabio Gargano, è un’opera corale che esplora la complessità e le mille sfaccettature di Napoli attraverso lo sguardo e la voce di oltre 60 artisti, musicisti e intellettuali. Ispirato all’antologia Dadapolis – Caleidoscopio napoletano di Fabrizia Ramondino e Andreas F. Müller, il film racconta una città in perenne movimento, fatta di contraddizioni e straordinaria bellezza, capace di affacciarsi al mondo senza mai perdere le proprie radici.

Napoli: tra bellezza e abbandono
Napoli, ritratta esclusivamente dalla prospettiva della sua costa, emerge come un luogo che combina il sublime e il decadente, la luce e l’ombra, la modernità e la tradizione. Una città che trasforma i suoi conflitti in fermento creativo, raccontata attraverso un linguaggio cinematografico che unisce elementi concreti e onirici, alternando momenti di pura poesia visiva a riflessioni più intime e universali.

Le immagini catturano l’anima di una città in perenne trasformazione, dove il mare rappresenta un simbolo di apertura verso orizzonti globali, ma anche un confine che delimita la sua condizione di abbandono. L’opera restituisce una Napoli autentica, pulsante, una città che non smette mai di reinventarsi, rimanendo tanto fragile quanto potente.

Un dialogo corale
Attraverso un mosaico di voci e testimonianze, “Dadapolis” costruisce un racconto plurale che supera i confini del documentario tradizionale. Il film alterna performance musicali, artistiche e teatrali, dando spazio a protagonisti che incarnano l’anima vibrante e stratificata della città. Tra gli artisti coinvolti troviamo James Senese, Cristina Donadio, Roberto Colella (La Maschera), Nero NelsonTHRU Collected, Lino Musella, Vale LP e Margherita Guelfo, Jorit, ma anche figure iconiche come Peppe Lanzetta, Tonino Taiuti, Nello Daniele e Dario Sansone.

Particolarmente toccanti sono i momenti dedicati alla memoria di Enzo Moscato, poeta e drammaturgo rivoluzionario, e di Gaetano Di Vaio, produttore e interprete prematuramente scomparso, il cui contributo alla cultura napoletana ha lasciato un segno indelebile.

 

Il futuro che non c’è più
Nel documentario emerge un dettaglio significativo e simbolico: nel vernacolo napoletano non si usa più la forma verbale al tempo futuro. È come se la lingua stessa, specchio della cultura, avesse perso la capacità di immaginare ciò che verrà. Questo elemento linguistico sembra presagire il destino della città stessa, consumata da un turismo di massa che ne sventra l’anima e la trasforma in un enorme parco tematico gastronomico. Napoli affoga in un mare di olio, quello delle sue migliaia di friggitorie, o potrà rinascere dall’onda creativa dei suoi artisti? È una domanda aperta, lasciata al pubblico come riflessione, ma anche come sfida.

Una riflessione sull’oggi
In un’epoca caratterizzata da frammentazione, distanze obbligatorie e conflitti globali, “Dadapolis” si interroga su come la realtà contemporanea influenzi l’identità collettiva e individuale. Il film si sviluppa come una sequenza emotiva di stimoli, riflessioni e immagini che, pur sembrando talvolta scollegate, trovano coerenza in una narrazione unica. Napoli diventa così il centro di un racconto universale, una città capace di parlare al mondo attraverso le sue imperfezioni e il suo caleidoscopico patrimonio culturale.

Il linguaggio visivo scelto dai registi rompe con le convenzioni tradizionali del documentario per abbracciare un’estetica innovativa che mescola il reale con il surreale. Le immagini, intense e suggestive, non sono mai solo didascaliche, ma evocano emozioni profonde, diventando un mezzo per riflettere sul rapporto tra passato, presente e futuro.

Un tributo alla cultura partenopea
“Dadapolis” è molto più di un film: è un atto d’amore verso Napoli e la sua cultura. Con il contributo di artisti, musicisti, scrittori e intellettuali, l’opera cattura le frequenze del contemporaneo e le proietta verso nuovi orizzonti. È una testimonianza vibrante di come Napoli riesca, ancora una volta, a raccontare sé stessa al mondo, trasformando le sue fragilità in forza creativa e le sue mille incongruenze in altrettante ragioni per essere esplorata e amata.

Un film imperdibile per chi desidera conoscere, o riscoprire, l’essenza di Napoli, una città che non smette mai di sorprendere e affascinare.

 

Arriva al cinema DADAPOLIS – Caleidoscopio Napoletano
di Carlo Luglio e Fabio Gargano
Dopo l’anteprima alle Giornate degli Autori/81a Mostra del cinema di Venezia
60 artisti raccontano la citta.
Con un omaggio a Enzo Moscato, ultima apparizione, e in ricordo di Gaetano Di Vaio
Un film ispirato alla antologia di Fabrizia Ramondino e Andreas F. Müller