Venerdì 25 luglio per la prima volta al mondo si presenta BORKA, un progetto inedito che vede uniti in formazione Luigi Accardo, pianista, clavicembalista e tastierista, e Guido Maria Grillo, cantante e autore che qualche mese fa ha pubblicato il suo ultimo lavoro discografico Senza Fine, un raffinato incontro tra la canzone d’autore e le sonorità della world music.
Il nome del progetto deriva da Borca di Cadore, un piccolo borgo alle pendici delle Dolomiti venete dove i due artisti sono stati ospiti per residenze artistiche e concerti.
A Borca sono stato fatti i primi esperimenti di convivenza sociale extra lavorativa tra operai e dirigenti di una grande azienda, l’Eni guidata da Enrico Mattei. Un luogo, l’ex villaggio sociale, studio di ricerca, sperimentazione e arte.
Sperimentazione e arte, libertà compositiva lontana da orpelli e clichè. Questi i punti cardine del progetto Borka che raccoglie l’eredità del rock progressivo e sulla complessità di una musica potente e d’impatto gli autori costruiscono fili di linee melodiche spiazzanti, raccontando drammi di uomini e donne.
“Dalla menzogna proteggici,è l’ignoranza che offende” con questi versi Borka si schiera contro i più forti a favore dei deboli. Denunciano ingiusitizie sociali e mostruosità.
In un momento storico dove tutto tace qualcuno urla.
La poesia come arma contro i drammi che affliggono l’umanità. Una ricercata sensibilità letteraria per raccontare una realtà cruda.

“Se la bellezza non vale più niente, chi ci salverà per sempre?” L’arte ancora una volta ci prova e prende posizione. La canzone che uscirà venerdì 25 luglio è la storia disperata di un uomo e una donna, l’uno arabo, lei ebra, che progettano la fuga dalla città di Gaza, o da quello che ne rimane, oltre i muri, l’odio, il pregiudizio.
“Quanno scinn’o scuro, fidati di me.Tu che sogni insegnami” così i due amati si organizzano per lasciare la loro casa per un futuro nuovo. Quella casa che è anche il titolo del brano, Gaza.
Rock progressivo, canzone napoletana, musica classica e melodie mediterranee per un nuovo progetto dal titolo evocativo, dal suono potente, asciutto e diretto. Borka.
Alla registrazione del disco hanno partecipato insieme a Guido Maria Grillo e Luigi Accardo, Alfonso Mocerino alla batteria, Alberto Fiorani al basso e Leo Giraldi alle chitarre.

“non torneremo folle vita amarsi e poi lasciarsi”
