”Unire la commemorazione di una ferita storica alla maestosità della musica sinfonica non è solo un omaggio alle vittime, ma una celebrazione della forza di un popolo che ha saputo ricostruire la propria armonia.”
Mezzo secolo fa, la terra friulana tremava, cambiando per sempre il volto e l’anima di una regione.
Oggi, in occasione del 50° anniversario del terremoto del 1976, Majano sceglie di trasformare il ricordo in un’esperienza sensoriale travolgente e imperdibile.

Il sipario della 66ª edizione del Festival di Majano si alzerà nel segno della potenza espressiva, dedicando il concerto d’apertura alla resilienza e alla storia del Friuli.
Sabato 25 luglio 2026, alle ore 21:00, l’Area Concerti diventerà il palcoscenico di un incontro monumentale: il ritmo ipnotico del Boléro di Ravel e la forza ancestrale dei Carmina Burana di Orff.
A dare vita a questo imponente affresco sonoro sarà l’Ensemble Symphony Orchestra, una delle realtà orchestrali più versatili del panorama europeo. Sotto la guida del M° Giacomo Loprieno, oltre 200 artisti tra musicisti e coristi trasformeranno la serata in un rito collettivo di bellezza e solennità.
Aprirà la serata un capolavoro immortale, nato per il balletto e diventato leggenda: il Bolero di Ravel è un crescendo inarrestabile, un motore ritmico che incanta per la sua precisione quasi meccanica ma profondamente sensuale.
A seguire i Carmina Burana di Orff, una cantata scenica che attinge a poemi medievali, una potentissima esplosione di voci e percussioni che evoca la ciclicità della vita e la ruota della fortuna.
Info Utili e Biglietti:
L’evento è frutto della sinergia tra Azalea.it, Zenit srl, Ad Eventi, Io Sono FVG e Pro Majano.
Biglietti: Ticketone
informazioni: www.azalea.it | www.promajano.it






