Biografilm Festival 2026 – Tutti i film vincitori e i principali ospiti

Il grande vincitore della 22ª edizione del Biografilm Festival di Bologna è stato Everybody to Kenmure Street di Felipe Bustos Sierra, che ha fatto incetta di riconoscimenti, conquistando il Best Film Award del Concorso Internazionale, il Premio Nuovi Talenti, lo Young Critics Award assegnato dagli studenti universitari e il Premio del Pubblico della sezione internazionale. Il documentario racconta uno dei più significativi episodi di resistenza civile degli ultimi anni: la spontanea e pacifica mobilitazione della comunità di Kenmure Street, quartiere multiculturale di Glasgow, che nel maggio 2021 si oppose all’arresto da parte delle autorità per l’immigrazione di due uomini, minacciati di deportazione, proprio nel giorno dell’Eid al-Fitr, la festività che segna la fine del Ramadan.

La menzione speciale del Concorso Internazionale è andata invece a Amílcar di Miguel Eek, intenso ritratto del leader anticoloniale Amílcar Cabral, costruito attraverso un raffinato e rigoroso lavoro di ricerca d’archivio. La menzione speciale della sezione “Nuovi Talenti” è stata attribuita a Something Familiar di Rachel Taparjan. 

Storie per Sandro vince la sezione Biografilm Italia

Il film che ha raccolto il maggior consenso nel Concorso Biografilm Italia è stato Storie per Sandro di Giacomo Boeri, premiato con il Best Film Award, il nuovo riconoscimento FIADDA – Sguardi accessibili, assegnato da una giuria di giovani sordi dell’Associazione FIADDA Emilia-Romagna, e con la menzione speciale del premio TOP DOC – Il bello del documentario. Con uno sguardo intimo e profondamente umano, Boeri sceglie di custodire la memoria del padre Sandro, affetto da Alzheimer, invitandolo a raccontare gli episodi più significativi della sua esistenza. Quei ricordi vengono poi trasformati in piccole messe in scena, con attori e scenografie, dando vita a una serie di film destinati a sopravvivere al progressivo affievolirsi della memoria e a preservare un legame affettivo che il tempo rischia di cancellare. Il Premio Hera “Nuovi Talenti” per la migliore opera prima della sezione Biografilm Italia è stato assegnato invece a Lo spazio vuoto, di Stefano P. Testa Alberto Ceresoli. Spirit Animal di Yuri Pirondi Inês von Bonhorst ha conquistato il Premio Manifesto riservato al migliore film della sezione Contemporary Lives, mentre il premio Tutta un’altra storia Pratello Award 2026 è andato a Meant to Be di Olivér Márk Tóth. Il nuovo Biografilm for Education Award, assegnato da una giuria composta da 7 docenti delle scuole superiori di II grado di Bologna al miglior film documentario su una selezione del programma adatta al pubblico giovane, va a Little Sinner di Daro Hansen e Thomas PapapetrosTough Love – Amore Severo di Valerio Bonelli si è aggiudicato il premio di distribuzioneTOP DOC – Il bello del documentario. 

Biografilm Festival 2026: “Umanità: singolo plurale”

Tra le novità più significative dell’edizione 2026 spiccano l’introduzione del Biografilm Podcast Award, dedicato alle produzioni audio originali che raccontano vite, esperienze e percorsi umani, e il debutto di Biografilm Poesia – La vita che scrive, nuova sezione curata da Emanuela Ceddia e Franca Mancinelli, che esplora il linguaggio poetico come strumento di narrazione del reale.

Nato ventidue anni fa con l’obiettivo di celebrare le storie individuali, il Biografilm Festival ha progressivamente ampliato il proprio sguardo, accogliendo voci, sensibilità e forme espressive sempre più diverse. Un percorso che trova sintesi nel tema di quest’anno “Umanità: singolo plurale”, filo conduttore di un programma dedicato alla complessità dell’esperienza umana. «In un presente in continua trasformazione, dove spesso mancano i punti di riferimento, questo festival vuole essere uno spazio aperto: un luogo di conoscenza, incontro e confronto», hanno sottolineato i direttori artistici Chiara Liberti e Massimo Benvegnù, ribadendo la vocazione del festival a trasformare il racconto biografico in uno strumento di dialogo e comprensione del presente.

Milena Vukotic riceve il Celebration of Lives Award al Biografilm Festival 2026
Milena Vukotic riceve il Celebration of Lives Award al Biografilm Festival 2026

Celebrità che lasciano un segno

Sono tre professioniste e artiste straordinarie le protagoniste dei Celebration of Lives Award del Biografilm Festival 2026. A ricevere l’importante riconoscimento sono state Bonnie Timmermann, leggendaria casting director di Hollywood al centro del documentario Bonnie: Storia della madrina di Hollywood di Simon Wallon; la regista Kaouther Ben Hania, il cui La voce di Hind Rajab, premiato con il Leone d’Argento alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è stato proiettato in una serata-evento in Piazza Maggiore; e Milena Vukotic, interprete raffinata e iconica, musa di alcuni dei più grandi maestri del cinema europeo e volto amatissimo dal pubblico televisivo italiano con la fiction Un medico in famiglia. Tre figure diverse per percorso e linguaggio artistico, accomunate dalla capacità di lasciare un segno profondo nell’immaginario contemporaneo e di incarnare lo spirito di un festival che celebra le storie e le personalità in grado di attraversare il tempo.

Sguardi in camera: autoritratto dell’Italia

Milena Vukotic è anche la voce narrante della serie documentaria Sguardi in Camera – L’avventurosa storia d’Italia in formato ridotto, firmata da Francesco Corsi e Paolo Simoni, i cui primi cinque episodi – gli ultimi due in anteprima assoluta – sono stati presentati nel corso dell’edizione. Attraverso filmati amatoriali girati tra il 1924 e il 1989 (il sesto episodio, ancora inedito, approfondirà gli anni Ottanta), la serie racconta l’evoluzione del cinema in formato ridotto e il Novecento italiano da una prospettiva inedita: quella delle famiglie, dei cineamatori, degli artisti e dei semplici cittadini che sono i protagonisti di scene girate in ambito domestico e al contempo testimoni del proprio tempo, grazie a cineprese sempre più leggere e accessibili.

Dagli anni del fascismo alla Seconda guerra mondiale, dalla ricostruzione al boom economico, dalle contestazioni del ’68 agli anni di piombo, ogni puntata (di circa mezz’ora l’una) copre circa un decennio. A emergere è un affresco corale – e poetico – del Paese, attraversato da speranze, paure, trasformazioni sociali e cambiamenti culturali, che in qualche modo dialogano con il periodo attuale. Accarezzato dalla voce narrante di Milena Vukotic, che contestualizza le immagini inserendo anche alcuni commenti autobiografici, Sguardi in camera intreccia memoria privata e storia collettiva, restituendo un’auto-narrazione originale dell’Italia e degli italiani.

Questo progetto è il frutto dell’impegno dell’Archivio di Home Movies che, da oltre 20 anni, raccoglie film amatoriali in tutta Italia. In occasione dell’anniversario dei 100 anni dalla nascita del cinema in formato ridotto – al 1923 risale infatti l’introduzione delle pellicole Pathé 9,5 mm e Kodak 16 mm – Home Movies ha promosso diverse iniziative di valorizzazione e ricerca, da cui ha preso forma Sguardi in camera, che ha l’obiettivo di arrivare al più ampio pubblico possibile. La serie, che sarà distribuita da Iwonderfull, celebra il valore del cinema amatoriale: uno strumento che anticipa i social media nell’espressione e nel racconto di sé, ma anche un dispositivo libero e indipendente per registrare ricordi, conservare memorie e testimoniare identità.

Ronn Moss al Cinema Lumiere di Bologna per la proiezione di Soap Fever di Inka Achté, in concorso al Biografilm Festival
Ronn Moss al Cinema Lumiere di Bologna per la proiezione di Soap Fever di Inka Achté, in concorso al Biografilm Festival

Soap Fever: come Beautiful salvò la Finlandia

“Negli anni ’90 in Finlandia, 10 ragazzini furono chiamati Ridge o Thorne e oltre 40 ragazze furono chiamate Brooke, nonostante le difficoltà di pronuncia”. Così inizia Soap Fever, il documentario che, grazie ai ricordi personali della regista Inka Achté e a quelli di tre giovani finlandesi al tempo adolescenti – Ansku, Jussi e Hanna -, racconta la grave crisi economica finlandese seguita al crollo dell’Unione Sovietica, attraverso la “febbre”, l’ossessione per la soap opera americana Beautiful. Le fabbriche chiudevano, i giovani erano disoccupati, alle donne veniva proposto lavoro solo nei topless bar. Ma nel tardo pomeriggio di ogni giorno, quando la soap andava in onda, l’evasione prendeva il sopravvento sulla grigia realtà, catapultando i finlandesi nel fittizio mondo glamour della famiglia Forrester. Un imprenditore locale riesce poi a condurre le star di Beautiful nella piccola e sconosciuta Finlandia, portando l’isteria collettiva al suo apice.

Soap Fever trasforma un fenomeno televisivo e di costume in un ritratto inedito della Finlandia, capace di superare il suo periodo più buio entrando nell’Unione europea e scrivendo un nuovo capitolo della propria storia. Impiegando vari linguaggi e alternando in maniera brillante interviste, ricostruzioni in studio e materiali d’archivio, Inka Achté spiega come la cultura pop diventi all’occorrenza rifugio e collante sociale nei momenti di crisi, offrendo un trasversale senso di appartenenza. Con sguardo antropologico, il documentario riflette sulla crescita (personale e collettiva) e su come anche un intrattenimento all’apparenza innocuo possa influenzare e muovere la coscienza di un Paese. Ospite d’onore del Biografilm è stato Ronn Moss, indimenticato ex volto di Ridge Forrester, che ha potuto conoscere la regista e ricordare l’amore dei fan di tutto il mondo verso la soap opera Usa, ancora in onda.

I premi del pubblico

Il Guerrilla Choice Award | Biografilm 2026 va a Soap Fever, di Inka Achté.
Altra novità di quest’anno, il premio valorizza ulteriormente il ruolo delle persone volontarie, come riconoscimento speciale al contributo essenziale che ogni giorno offrono per rendere possibile il festival.

L’Audience Award | Concorso internazionale 2026, premio del pubblico per il miglior film del Concorso Internazionale, è assegnato a Everybody to Kenmure Street, di Felipe Bustos Sierra.

L’Audience Award | Biografilm Italia 2026, premio del pubblico per il miglior film del
Concorso Biografilm Italia, è assegnato a Tough Love – Amore severo, di Valerio Bonelli.

L’Audience Award | Biografilm Contemporary Lives 2026, premio del pubblico per il miglior film di Contemporary Lives, va a American Doctor, di Poh Si Teng.

L’Audience Award | Biografilm Art & Music 2026, premio del pubblico per il miglior film di Art & Music, è assegnato a Broken English, di Jane Pollard e Iain Forsyth.