Bianco su bianco, il poetico viaggio di Daniele Finzi Pasca

ERT FVG, Teatro “G. Modena”, Palmanova (UD) – Bianco su bianco, della Compagnia Finzi Pasca, è un viaggio tra i plissé della vita, quelli che la rendono terribilmente affascinante e curiosa ma che, a volte, creano ansie e ombre, trasformandola in faticosa e incomprensibile.

È la storia di Ruggero, un ragazzo molto sensibile, che cresce in un ambiente ostile; un contesto che lo rifiuta e lo vorrebbe rieducare a propria immagine e somiglianza.

 

È anche la storia della vita reale, che si dimostra spesso sorda, respingente, violenta, e nella quale viviamo un presente che ci costringe ad affrontare le storture del quotidiano (critiche, malattie, …).

Ma è soprattutto la storia del suo contraltare interiore, fatto di sogni, speranze, amore – luce – che può essere il nostro dono più grande per affrontare il percorso e il miglior regalo da condividere con chi ci sta a fianco.

 

Quando Ruggero incontra Elena, la scintilla della luce si moltiplica, esplode in costellazione, si diffonde in un’osmosi di poesia tra anime affini; crea un’isola di forza, bellezza, unicità, felicità che è la loro “due cuori e una capanna” e che li rende forti della loro umanità sulle brutture del tragitto.

Bianco su bianco è anche la storia di come noi spettatori cambiamo durante la visione; incrostati dai nostri pregiudizi, che inizialmente adagiamo persino sulla poltroncina di velluto, siamo parte di quello sguardo violento e pregiudizievole su Ruggero: mostro? alieno? folle? (appare da subito sul palco muovendosi in un travestimento incomprensibile). Abbiamo bisogno che lo spettacolo inizi per sospendere il nostro giudizio e che il racconto soddisfi la nostra razionalità per concedergli prima comprensione e pietà, poi entrare in quel vortice, diventarne parte, sposarlo emotivamente.

 

Bianco su bianco rappresenta anche la forza del teatro che respira per te, ti prende per mano e, mentre lo guardi, sa modellarti dall’interno ricavando sensazioni e riflessioni che durano, nei casi migliori, anche dopo gli applausi.

Sul palco una moltitudine di lampadine, appese come stalattiti o erette come stalagmiti, frastagliano la scena e diventano co-protagoniste assolute della messa in scena, quasi fossero una partitura musicale: stimolate e dirette dai due attori sul palco, accompagnano gli stati emozionali e le vicende in una cavalcata esteticamente intensa.
L’eccezionale personalità di Ruggero è resa da un percorso mimico delicato che si fonda prima di tutto sullo sguardo pieno di meraviglia di Goos Meeuwsen e sulla sua capacità di accostarsi a ogni cosa/situazione con delicata eleganza e stupore.

Helena Bittencourt è una perfetta voce narrante che, con un deliziosa inflessione portoghese, porta al racconto la dimensione di una carezza intensa e amorevole. l’alchimia tra i due protagonisti grazie alla quale riusciamo ad apprezzare quella che è un’opera artistica emozionale, piena di intuizioni e umanità.

Bianco su bianco
scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca
con Helena Bittencourt e Goos Meeuwsen
produzione: Compagnia Finzi Pasca
durata: 90 minuti senza intervallo