Arte e poesia: John Giorno al MAMbo di Bologna

È ancora in corso al MAMBo di Bologna la mostra su uno dei massimi rappresentanti della cultura alternativa e dell’avanguardia artistica contemporanea. John Giorno è stato uno di quelli che hanno nutrito la controcultura americana in un ampio arco temporale che va dai primi anni Sessanta, fino alla sua scomparsa nel 2019.


Nei suoi primi passi come poeta ed artista lo vediamo muoversi nel solco del movimento beat, sponda newyorkese; egli è infatti vicino, anche umanamente, a Lawrence Ferlinghetti, animato dalla stessa idea di una creazione letteraria che sia performance e atto liberatorio.



Ma nella New York del ’60 troviamo anche un sodalizio con Andy Warhol. Giorno fu dunque poeta e artista visuale, ed è su questo suo modo del tutto personale di associare parole ed immagini che verte questa mostra che si terrà presso il MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna fino al 3 maggio prossimo.

John Giorno: The Performative Word

Questo il titolo con cui si presenta l’archivio di Giorno, in alcuni dei suoi momenti migliori. Come molti artisti di quella ondata avanguardia nata e cresciuta tra New York e San Francisco, Giorno fu artista poliedrico e avversario della morale comune.

Fu personalità libera e attivista (fu anche tra i più impegnati nella lotta all’AIDS, a partire dagli anni Ottanta quando le comunità gay, e non solo, furono sconvolte da questa peste che segnò profondamente un’epoca). Oltre alla serie di quadri che bene sintetizzano la sua idea di “messaggio” – immagini e parole -, la mostra ricostruisce, tra le altre cose, la famosa istallazione “Dial-A-Poem”, una “istallazione poetica” che ha fatto scuola: una serie di apparecchi telefonici d’epoca e una serie di numeri ai quali risponde una voce recitante versi; è in inoltre possibile ascoltare una versione italiana digitando questo numero +39 051 0304278 entro la fine della mostra.

The Book of John

La mostra propone un archivio di Giorno, senza un ordine preciso, ma che può servire a reinterpretare i suoi materiali, quella dimensione espressiva così varia e calata, in modo del tutto peculiare, nel suo tempo. Scritti di vario genere come lettere e abbozzi di idee, nastri magnetici, note, sutra tibetani, ritagli… Un vero è proprio viaggio che ci restituisce la misura e lo spessore creativo di questo artista.