“Acqua, acqua, acqua in ogni dove e nemmeno una goccia, nemmeno una goccia da bere”. È un viaggio difficile, complicato quello che Anna Foglietta si appresta a fare con “Una Guerra” al teatro Bolivar domenica 27 ottobre, per la direzione artistica di Nu’Tracks. Una donna, una barca di legno, l’Africa tutta, poi la Libia e infine il Mediterraneo, il nostro personalissimo cimitero. Questo il viaggio “della Santissima dei naufragati”, una madre, due figli, una decisione, forse la più importante di tutta una vita.
Una tragedia contemporanea, che non smette mai, i migranti, Lampedusa, una novella, il calore del fuoco, Boccaccio. Tutto questo in scena domenica, perché l’indignazione non venga mai sopita. Una Guerra racconta storie di malessere, di consapevolezza e accettazione della propria personale “peste”.
“Vita e morte, vita e morte” questo è diventato il mediterraneo, una volta culla della civiltà, oggi morte di una civiltà.
«Portare in scena questo reading – spiega Anna Foglietta – è per me sempre motivo d’orgoglio. È una storia molto dolorosa ma necessaria che offre una grande opportunità di catarsi collettiva».
Con Anna Foglietta
Musiche originali di Francesco Mariozzi
Violino di Roberto Baldinelli
Testo a cura di Michele Santeramo
Coordinamento Artistico Elena Marazzita
Produzione 2018 Fondazione Teatro della Toscana FestiValdera
Distribuzione a cura di AidaStudio Produzioni





