“Esagerate!” di Cinzia Spanò @ FESTIL_Festival estivo del Litorale

Dal 2 luglio al 26 settembre 2026, il Friuli-Venezia Giulia ospita l’undicesima edizione di “FESTIL_Festival estivo del Litorale” un progetto che quest’anno espande i propri confini temporali ben oltre l’estate, proseguendo la sua attività fino a dicembre. Sotto la direzione artistica di Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini e organizzato da Tinaos, il festival propone un fitto calendario di 27 appuntamenti con 20 titoli diversi, di cui ben 12 sono prime o anteprime nazionali. Le piazze principali coinvolte sono Udine, Trieste, Gradisca d’Isonzo e Duino Aurisina, confermando la natura itinerante e transfrontaliera della manifestazione.

Il FESTIL si configura come un osservatorio privilegiato sulla drammaturgia contemporanea, proponendo spettacoli che affrontano temi sociali urgenti e delicati come la parità di genere, il femminismo, l’emergenza ecologica e il rapporto con le nuove tecnologie. Attraverso una ricca rete di partner, tra cui il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il festival mira a costruire un racconto costante del nostro presente, coinvolgendo un pubblico plurale attraverso prosa, danza (sezione Dance me to FESTIL) e teatro per le nuove generazioni (miniFESTIL) .

“Esagerate!”: un’esortazione alla lotta per la parità

In questo contesto di riflessione sociale si inserisce lo spettacolo “Esagerate! Più che un aggettivo un’esortazione” di e con Cinzia Spanò, che abbiamo avuto il piacere di vedere in scena il 7 luglio 2026 al Teatro San Giorgio di Udine. Realizzato in collaborazione tra FESTIL e Teatro Contatto Estate, lo spettacolo torna nel programma del festival dopo il successo ottenuto a Gradisca d’Isonzo nel 2024.

Definito dall’autrice stessa come una “stand up tragedy” — ovvero una stand up comedy che “non ce l’ha fatta” — il lavoro nasce dalla collaborazione alla drammaturgia di Paola Giglio e si avvale delle illustrazioni di Ginevra Rapisardi. Lo spettacolo affronta con forza il tema delle discriminazioni e delle disparità di genere, partendo dal dato critico che vede l’Italia agli ultimi posti  in Europa (non solamente!) per pari opportunità. Cinzia Spanò sottolinea come, al ritmo attuale, la parità verrà raggiunta solo fra circa 130 anni, un traguardo che rischia di allontanarsi ulteriormente a causa di crisi globali, come quella vissuta durante il periodo del Covid.

Il titolo stesso gioca sullo stigma della parola “esagerata”, termine spesso usato per sminuire la protesta delle donne quando cercano di evidenziare le disuguaglianze. Spanò ribalta questa percezione, ricordando che le più grandi conquiste storiche femminili sono state portate avanti proprio da donne definite tali. Il monologo, gestito con padronanza attoriale dall’ottima Spanò, si trasforma così in un invito collettivo alle donne di tutto il mondo affinché uniscano le proprie voci e non smettano mai di “esagerare” per cambiare il presente. Lo spettacolo si muove fra i sorrisi e le molte riflessioni tragicomiche sul fatto di essere donna in un mondo pensato dagli uomini e per gli uomini. Bello per le donne, necessario per gli uomini; un consiglio: andate a vederlo!

Tutti i prossimi appuntamenti FESTIL su:

www.festivalestivodelitorale.com