FEFF 28: Venerdì 1° e sabato 2 maggio, arrivano Fan Bingbing e Yuen Woo-ping!

FEFF 28: Venerdì 1° e sabato 2 maggio, arrivano Fan Bingbing e Yuen Woo-ping!

FAR EAST FILM FESTIVAL 28

24 aprile / 2 maggio 2026 – Udine, Italia, Teatro Nuovo e Visionario

Al FEFF 28 arrivano Fan Bingbing e Yuen Woo-ping

Venerdì 1° e sabato 2 maggio, alle ore 19:00, il Teatro Nuovo di Udine diventa il cuore pulsante del cinema asiatico: il FEFF 28 celebra il talento di Fan Bingbing, icona globale di stile e influenza, e del leggendario maestro Yuen Woo-ping, architetto delle scene d’azione di Matrix, consegnando loro i prestigiosi Golden Mulberry Awards per onorare due carriere che hanno ridisegnato l’immaginario cinematografico mondiale. 

 

PHOTO BLADES OF THE GUARDIANS e REGISTA

PHOTO MOTHER BHUMI e ATTRICE

UDINE – Il sipario della 28ª edizione del Far East Film Festival si prepara a chiudersi nel segno del mito, celebrando due leggende che hanno riscritto i canoni dell’immaginario globale. Nelle ultime due serate della kermesse, il palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine accoglierà Fan Bingbing e Yuen Woo-ping: lei, icona di stile e potenza mediatica capace di dominare i red carpet e i media digitali, riceverà il Golden Mulberry Award for Outstanding Achievement il 1° maggio alle 19:00; lui, il leggendario architetto del cinema d’azione che ha portato lo stile di Hong Kong nel cuore di Hollywood, sarà insignito del Gelso d’Oro alla Carriera la sera del 2 maggio, sempre alle ore 19.00. Due sguardi diversi, un unico destino cinematografico che ha lasciato un’impronta indelebile tra Oriente e Occidente.

Fan Bingbing – 1° maggio, ore 19:00

Nel 2017, il magazine TIME l’ha inserita nella lista delle 100 persone più influenti del mondo — non le più famose, non le più ricche: le più influenti. Nello stesso anno è stata chiamata a far parte della giuria ufficiale del Festival di Cannes, il consesso più autorevole del cinema internazionale. Nel 2025 è tornata come giurata alla Berlinale. Fan Bingbing non è solo una star del cinema asiatico. È una voce che conta.

Sul fronte della moda e del lusso, nel 2013 Louis Vuitton l’ha scelta come ambasciatrice del brand in Cina. Da allora Chopard e Montblanc l’hanno voluta come loro volto, e le più prestigiose classifiche internazionali — da Vanity Fair a Elle a Esquire — l’hanno incoronata icona assoluta del red carpet. Nel 2010, la sua apparizione a Cannes in un Dragon Robe co-disegnato con Laurence Hsu è diventata un caso: l’originale è oggi nelle collezioni di Madame Tussaud’s, mentre una replica è entrata al Victoria & Albert Museum di Londra.

Nel 2016 Forbes l’ha classificata al quinto posto nella lista delle attrici più pagate al mondo. Arriva a Udine nel pieno di una nuova fase creativa, con il Golden Horse Award come Migliore Attrice Protagonista vinto per Mother Bhumi — il film che presenterà al FEFF 28. Settanta milioni di follower tra Instagram e Weibo la seguono ogni giorno: il suo schermo più grande non è al cinema — è ovunque.

Yuen Woo-ping – 2 maggio, ore 19:00

Esiste forse qualcuno che ha dimenticato Neo e la sua straordinaria capacità di schivare i proiettili? Esiste qualcuno che non ricorda le coreografie di Kill Bill o il volo dei protagonisti di La tigre e il dragone? A realizzare tanta meraviglia è stato un mito di lungo corso: Yuen Woo-ping, regista e architetto di uno stile inconfondibile in cui le arti marziali si trasfigurano in pura esperienza visiva.

Dopo aver conquistato Hong Kong con film come Drunken Master — il film che ha consacrato definitivamente Jackie Chan — e Iron Monkey, Yuen Woo-ping ha ridisegnato il cinema d’azione internazionale collaborando con le sorelle Wachowski per l’intera trilogia di Matrix, con Ang Lee per La tigre e il dragone, con Tarantino per i due Kill Bill e con Wong Kar Wai per The Grandmaster.

Il FEFF gli dedica un doppio omaggio: il Golden Mulberry Award alla Carriera e la presentazione del suo ultimo film come regista, Blades of the Guardians, Closing Movie dell’edizione 2026. Tratto dalla pluripremiata serie a fumetti Biao Ren, il film intreccia elementi del genere western, il fulgore delle arti marziali cinesi e il respiro epico della tarda dinastia Sui. Tutto questo, va sottolineato, a 81 anni appena compiuti — e con un sequel già in cantiere.

Con Fan Bingbing e Yuen Woo-ping, il FEFF 28 non si limita a consegnare due premi, ma celebra l’essenza stessa della potenza espressiva dell’Asia. Da un lato l’eleganza, il magnetismo e la capacità di incarnare il contemporaneo; dall’altro la visione rivoluzionaria, il movimento puro e la costruzione di un’ epica universale. Un fine settimana che promette di entrare nella storia del Festival, offrendo al pubblico del Teatro Nuovo due notti indimenticabili in compagnia di chi il cinema, semplicemente, lo ha cambiato per sempre.