INTOLERANCE. Il corpo come luogo del dissenso nel gioiello contemporaneo

Lo Studio G.I.G.A. ospita Intolerance, mostra collettiva che affronta i temi del limite, dell’incompatibilità, dell’intolleranza e della tensione attraverso il gioiello contemporaneo e l’installazione corporea.

Il progetto mette al centro il corpo come spazio di relazione e confronto, e indaga come la materia, una volta indossata, possa modificare la percezione e ridefinire il rapporto tra oggetto e soggetto.
Come scrive il curatore
Antonio Fontana, «il concetto di limite è inteso come un’area di contatto e di confronto tra corpo e materia. Il gioiello non separa, ma mette in relazione: si appoggia, comprime, protegge, trattiene o espone». E ancora: «il corpo reagisce, si adatta, resiste»

Il gioiello si allontana dalla funzione tradizionale di ornamento per diventare un elemento attivo: interferisce con movimenti, posture e gesti; il contatto con la pelle, il peso, la rigidità o la flessibilità dei materiali generano sensazioni che oscillano tra attrazione e resistenza, comfort e costrizione, protezione e vulnerabilità. L’esperienza estetica nasce da questo dialogo fisico e sensoriale, in cui eleganza e raffinatezza si misurano con una tensione volutamente visibile.

Il progetto prende forma attraverso disegno, bozzetto e progettazione, con una ricerca sui materiali che comprende elementi preziosi e non preziosi, insieme a materiali non convenzionali. Le tecniche di lavorazione spaziano dall’oreficeria tradizionale alle tecnologie più avanzate, combinando procedimenti e sperimentazioni in modo anche inedito, a definire una pluralità di linguaggi formali dal rigoroso all’audace.

La mostra riunisce 23 autrici e autori, tra membri del collettivo e artisti italiani e internazionali invitati: Maria Elena Abbate, Francesco Andreoli, Marco Aschi, Hani Baayoun, Glauco Cambi, Lucrezia de Fazio, Andrea De Luca, Enza de Pinto, Stefano de Robert, Adriana del Duca, Simona Della Bella, Alessio Facchini, Antonio Fontana, Forlenza e Giada Reale, Emanuele Leonardi, Paolo Mangano, Raimondo Oliviero, Matteo Peretti, Ebi Rahbarian, Maddalena Rocco, Federico Vianello, Matteo Vitali.

Intolerance è un progetto di KOK – Kollettivo Orafo Kontemporaneo con il patrocinio di Roma Jewelry Week, evento internazionale dedicato alla valorizzazione della cultura del gioiello, capace di esplorarne le infinite declinazioni artistiche e linguistiche, il supporto di Studio GIGA, Incinque Open Art Monti e noi di Whipart media partner.

KOK, Kollettivo Orafo Kontemporaneo, fondato nel 2022, opera nell’ambito dell’oreficeria contemporanea, della scultura e del design sperimentale, integrando tecniche tradizionali e ricerca sui materiali con una riflessione attenta ai temi del presente.

G.I.G.A. (Gruppo Italiano Giovani Artisti) viene fondato nel 2005 in via del Governo Vecchio 43 come collettivo di giovani artisti italiani, proponendosi quale laboratorio libero di idee e osservatorio territoriale sulla sperimentazione emergente. Attraverso le mostre proposte, ha sempre voluto stimolare un dialogo tra una città dalla forte identità storica, come Roma, ed artisti e operatori legati alla contemporaneità che rivelano attraverso i loro lavori idee innovative ed energetiche. Il focus è prevalentemente indirizzato a temi legati alla società, al quotidiano e in genere ai diversi campi dello scibile e dell’agire umano.

Intolerance
Un progetto KOK  – Kollettivo Orafo Kontemporaneo
patrocinio di Roma Jewelry Week
supporto di Studio GIGA, Incinque Open Art Monti
Whipart media partner
curatore Antonio Fontana
Ingresso libero:
sabato dalle 12:00 alle 20:00
domenica dalle 10:00 alle 19:00