Il 12 settembre ha segnato un momento importante per tutti gli appassionati di arte: la riapertura della Piccola Galleria Resistente di Antonio Conte.
Dopo un periodo di pausa, lo spazio espositivo è tornato a vivere grazie a un evento che ha intrecciato letteratura, musica e arti visive, confermando la sua vocazione a essere un luogo di resistenza creativa e di incontro tra linguaggi diversi.
La serata di inaugurazione ha avuto come fulcro la presentazione del nuovo libro di Giorgio Anastasia.
Informatico di giorno e poeta di sera, Giorgio da oltre trent’anni non ha mai smesso di scrivere raccolte poetiche.
Dopo la trilogia d’amore Camera buia, A pugni stretti e I senza stelle ora arriva Rossella, un’opera a se stante, intima e viscerale, una raccolta poetica che scava nell’amore e nella sua impossibilità, nel desiderio e nell’assenza, nella bellezza di un legame che sfugge alle definizioni.

Cento poesie che gravitano intorno a un gruppo di amici e conoscenti, delineando con tono intimo e diretto la complessità delle relazioni interpersonali.
Al centro si muove Rossella, divisa tra Antonio e l’autore stesso, che si mette a nudo con disarmante sincerità e autoironia. Ne nasce un gioco di specchi dove il confine tra realtà e invenzione diventa volutamente sfumato
La copertina del libro e le opere al suo interno, portano la firma di Grazia Famiglietti, la cui arte è caratterizzata da una capacità di sintesi visuale e da un linguaggio riconoscibile che spesso sfocia in una dimensione surreale e onirica.
Le opere esposte, alcune delle quali presenti come gia’ detto all’interno del libro, dialogano bene con le fragilità e le resistenze evocate tra le pagine scritte da Anastasia.
Le foglie diventano corpi effimeri che si fanno simbolo di relazioni instabili, di vite attraversate dal tempo, confermando la capacita’ di Grazia Famiglietti di tramutare ogni suo lavoro in una potente allegoria delle complessità dell’animo umano.

Il contributo musicale di Mauro Rescigno ha offerto un contrappunto discreto e sensibile. La sua chitarra ha cucito insieme i momenti della serata, regalando un sottofondo sonoro che ha reso ancora più avvolgente l’atmosfera. Le sue note hanno accompagnato il racconto e la visione delle opere, valorizzandone i ritmi e i silenzi.

Antonio Conte torna ad aprire cosi’ le porte della sua casa e lo fa con disarmante semplicità , come si apre un libro, lasciando che chi entra ne respiri le pagine.
La sua piccola galleria resistente è fatta di muri che trattengono la luce come un velo, un ambiente che risuona di voci e silenzi, di opere che sembrano nascere dal dialogo tra intimità e condivisione.
Artista poliedrico, Antonio trasforma ogni angolo domestico in un approdo creativo, dove il quotidiano si intreccia con il sogno e l’arte diventa esperienza vissuta, non soltanto osservata.
Nel suo spazio si ritrovano persone, energie, sguardi: la comunità diventa parte dell’opera, partecipe di una resistenza fatta di bellezza, ascolto e presenza. Così la sua casa non è più soltanto dimora, ma un cuore che pulsa insieme agli altri, una fucina di incontri in cui l’arte diventa linfa comune, luce che unisce e custodisce.
Così, la riapertura della Piccola Galleria Resistente non è stata soltanto un ritorno, ma una dichiarazione d’intenti: continuare a essere un luogo dove arte, letteratura e musica si incontrano per parlare di noi, delle nostre fragilità e dei nostri desideri, con leggerezza, ironia e bellezza.
Sulle Foglie il barlume del cielo ( il sogno di Rossella )
Personale di Grazia Famiglietti
Dal 12 settembre al 4 Ottobre
PGR Piccola Galleria Resistente
Vico Santa Maria a Lanzati 23, Napoli





