Nel cuore del centro storico di Napoli, tra l’Accademia di Belle Arti e il Museo Archeologico Nazionale, nasce un nuovo spazio dedicato alla creatività contemporanea WHITESPACE Projects/Napoli, un contenitore inclusivo di discipline artistiche dal potenziale espressivo praticamente illimitato. Un luogo dove le arti possono mischiarsi tra loro, uno spazio bianco accogliente, una stanza immaginaria che si trova in una posizione indefinita tra il cielo e la terra, Ma come viene definita nella cultura giapponese che abbraccia e a cui si ispira. Il bianco di quattro pareti è un elemento fondamentale alla creazione, dove prima c’era il vuoto adesso può esserci un pieno. Un project space modellato dal visual artist Pietro Costa con l’obiettivo di ispirare e connettere luoghi e persone, linguaggi e culture. Uno spazio dove la tela, la pausa, il design e la scrittura, l’intervallo e la visual art possono essere elementi di dialogo.

Nato in Campania nel 1960 è attivo da oltre cinquant’anni tra Europa e Stati Uniti, il suo percorso artistico lo ha portato a collaborare con importanti istituzioni, artisti e gallerie della scena artistica newyorkese e internazionale tra cui: le sedi dei musei Guggenheim, gli artisti Richard Serra, Mario Merz, Dan Flavin Enzo Cucchi e numerosi curatori.
Whitespace, vita che cattura, che rapisce, vita che sottrae alla propria esistenza per catapultare gli artisti nella complessa quotidianità napoletana affinchè possano realizzare opere che si confrontino con tutto ciò che di pulsante c’è nella città partenopea.

Prima artista che inaugurerà questo nuovo spazio coordinato da Concetta Luise e curato da Alessandra Troncone, già curatrice dell’edizione 2025 della Quadriennale d’Arte di Roma è Agnes Questionmark che durante il suo percorso di summer residency lavorerà contemporaneamente al suo progetto per la 18esima edizione della Quadriennale d’Arte di Roma:“Fantastica” e alla sua prima personale site-specific a Napoli a ottobre.
Un progetto di ricerca ambizioso e visionario che vedrà collegati i due eventi nell’autunno 2025 in perfetta realizzazione della mission dello spazio per un’artista che si muove tra New York e l’Italia.
La scelta di Agnes Questionmark come prima arista si sposa pienamente con il progetto di Pietro Costa che ha immaginato Whitespace come qualcosa di più di una normale residenza d’artista, come un prolungamento della propria ricerca che uscendo fuori dall’atelier dove normalmente è confinato incontra la comunità attivando scambi e dialoghi.

L’artista romana si è formata, sia a livello personale che artistico soprattutto all’estero, prima a Londra e ora a New York, lavora sul corpo, sulla transizione da un genere all’altro, dall’umano al transumano, dal biologico all’ibrido. Si definisce un’artista transmediale, e transpecies.
Opere al limite, tra identità e genetica, che incontrano il progetto bloodworks di Pietro Costa iniziato nel 1989. Una ricerca sul’identità antropologica basata sull’utilizzo del sangue per realizzare ritratti e opere astratte.
Il mistero dell’universo che è dentro di noi che esce fuori e si fa arte nel cuore di Napoli.





