La settimana scorsa dal 27 febbraio al 2 marzo e questa settimana da oggi 6 marzo fino a domenica 9 marzo è in scena alla Galleria Toledo per la regia e drammaturgia di Laura Angiulli, La Tempesta di William Shakespeare. La sera, come la mattina per le scuole, gli attori recitano per il grande pubblico uno degli ultimi capolavori del bardo.
Rosa antico sono le passioni umane, l’amore che tutto muove, la sete di potere, sete come quella dei naufraghi, come quella che provano gli uomini abbandonati al loro beffardo destino su isole deserte, su barche alla deriva; la vendetta, motore potente, piatto freddo e passi silenti, vipere e predatori in grado di aspettare tempi, ere, solo per vedere compiuti i loro piani. Rosa antico è il desiderio, quello di un ragazzo, Ferdinando, Andrea Palladino per una donna Miranda, Rossella De Martino, amore a prima vista. Non capita, ma quando capita tutto stravolge. Rosa antico è il desiderio, quello di un uomo, Prospero, Gennaro di Colandrea, esiliato, per il suo regno, il ducato di Milano. Rosa antico è il desiderio di Laura Angiulli la regista che da quindici anni porta in scena Shakespeare.

Tanti i personaggi, tanti gli intrecci che vedono protagonista un’isola, un uomo, un mago Prospero, solitario e machiavellico, non più anziano ma finalmente giovane come può esserlo un padre che ha una figlia di quindici anni Miranda, innamorata di Ferdinando, creduto morto dal resto dell’equipaggio, Antonio, Alonso, Gonzalo e Sebastiano, interpretato da Paolo Aguzzi, che a sua volta lui crede disperso in mare. Il mare, il naufragio, la triste attualità che ci viene raccontata tutti i giorni, il nostro mare, acqua salata, il più grande cimitero a cielo aperto viene qui rappresentato da una barca di pescatori. Non una nave importante come si confà a un re, il re di Napoli ma una semplice barca di pescatori. Tanto basta a Rosario Squillace per ricordarci che siamo su un’isola, tanto basta per farci tornare alla mente i troppi morti nel nostro mare. Acqua che porta la vita, acqua che toglie la vita. Solo una barca, a ricordarci da dove veniamo. Una barca e una bottiglia di vino, quella che bevono Antonio Speranza e Antonio Torino, prima Antonio e Gonzalo, ora Trinculo e Stefano, balordi marinai dall’accento particolare, che vaneggiano in una lingua inventata che ricorda il napoletano.
La scenografia è scarna, gli attori sono vestiti di nero. Sul fondo troviamo una scala. Tana, rifugio, trampolino di lancio per Alessandra D’Elia, Ariel, spirito dell’aria nelle mani di Prospero, da lui liberata e per questo ai suoi servizi, voce e coscienza del mago, serva e complice, al pari di Calibano, Enrico Disegni, il lato animale e incontrollato dell’uomo.
Sono le luci di Cesare Accetta e Lucio Sabatino a costruire gli intrighi, a far venir fuori i personaggi, a smuovere acqua e tempesta.
I tumulti del cuore, un cuore rosa antico, come le passioni, come l’amore che si muove secondo un meccanismo simile a quello del mare, quello tra Miranda e Ferdinando che non si guardano ma ci guardano, lontani e vicini, a ricordarci che questo sentimento così potente tocca tutti. Non è una questione privata, non riguarda due sguardi che si incrociano ma è il nostro destino comune e allora continuate a guardare davanti a voi, Ferdinando e Miranda, continuate a guardare gli spettatori negli occhi, smuovete le loro sopite coscienze, che il finale, almeno il vostro, è già scritto. Così come il finale voluto dal mago, la vendetta è compiuta. Si può tornare a casa, noi e loro, che possano lasciare l’isola, che possiamo lasciare il teatro. Prospero libera gli attori che liberano noi tra scrosci di applausi, un tocco di magia e tanta voglia ancora di Shakespeare.
27 febbraio—2 marzo 2025
6—9 marzo 2025
Galleria Toledo produzioni
LA TEMPESTA
da William Shakespeare
drammaturgia e regia Laura Angiulli
disegno luci Cesare Accetta
scena Rosario Squillace
illuminotecnica Lucio Sabatino
assistente Luca Cristiano
con
Paolo Aguzzi
Alessandra D’Elia
Rossella De Martino
Gennaro Di Colandrea
Enrico Disegni
Andrea Palladino
Antonio Speranza
Antonio Torino





