La scomparsa di Elisa Ohlsen, il nuovo romanzo di Antonio Fusco, pubblicato per la Rizzoli dalla Mondadori Libri, è di certo una storia di fantasia, nata dalla fervida immaginazione del nostro autore ma ha tutte le caratteristiche di quelli che, agli amanti dei thriller e dei gialli, sono noti come Cold Case, ovvero casi irrisolti.
Il diavolo è un’ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini.
Karl Krauss, Pro domo et mundo
E di casi irrisolti in Italia ce ne sono stati davvero troppi, basti pensare al Mostro di Udine, al delitto di Arce, all’omicidio di Elvira Orlandini o al Delitto della Cattolica in cui perse la vita Simonetta Ferrero e i cui colpevoli non sono mai stati individuati.
E ancora il delitto del trapano, cosi’ definito per il tipo di arma usato nell’assassinio di una prostituta, ex infermiera, avvenuto nel centro storico di Genova o la strage di via Caravaggio a Napoli, in cui fu sterminata un’intera famiglia, padre, madre, figlia e anche il cane e per la quale l’unico accusato, fu condannato e poi prosciolto in appello per insufficienza di prove.
E potremmo continuare ancora e ancora ritrovare nella storia italiana ed estera tutta una serie di casi irrisolti, casi a cui si è liberamente ispirato l’autore. Lo ha confermato lo stesso Fusco, scrivendolo in una nota a termine del libro, in cui fa riferimento ad alcuni dei fatti di cronaca da cui ha tratto ispirazione.
Eppure, la cronaca di questo romanzo non sarà di certo annoverata tra i casi irrisolti, al contrario sarà proprio il ritrovamento di un corpo senza vita che riaprirà un vecchio caso e che porterà alla luce la verità nascosta da sette lunghi anni ma questo è l’unico spoiler che posso concedermi, è l’unica rivelazione che posso permettermi di fare. Toccherà a voi scoprire pagina dopo pagina quali e quanti saranno i risvolti della storia nella quale sono mescolati alcuni dei più famosi casi giudiziari degli ultimi anni.
Il ritrovamento del cadavere avviene a Roma, precisamente all’Idroscalo e il pensiero non può che correre subito agli anni Settanta e alla morte di Pasolini, ma da qui le indagini prenderanno una lunga strada tra borghi romani ed esoterismo, verità nascoste e complotti religiosi.
Fusco ci catapulta nelle storie e nella vita privata dei personaggi del suo racconto e lo fa con dovizia di particolari al punto che quasi sembra poterli vedere, la potenza descrittiva è di certo quello che caratterizza la scrittura dell’autore. Non solo ogni personaggio ha un suo vissuto personale abilmente raccontato e inserito nella storia ma, anche i luoghi ci vengono descritti con chiarezza e semplicità.
La narrazione si sposta spesso su linee temporali, fornendo al lettore tracce del passato di alcuni dei personaggi, che inizialmente potrebbero sembrare un’inutile distrazione dalla trama principale ma che, proseguendo nella lettura, rivelano essere necessari per il susseguirsi degli eventi.
Se è vero che le informazioni su quanto accade ci vengono fornite con pochissime riserve è pur vero che lo scrittore riesce a stupirci con imprevedibili colpi di scena in grado di ribaltare le teorie di chi legge. È solo nel corso della lettura che ci si rende conto della complessità di questa storia che inizialmente appariva di facile deduzione.
Sullo sfondo di una Roma un po’ caotica, Fusco ci accompagna per mano in un viaggio tra complotti e verità nascoste, ci racconta il dolore quello vero, di un genitore che ha perso un figlio, il senso di colpa e di impotenza per non aver potuto proteggere chi si ama. Ci racconta di quella gioventù spaccata a metà tra ragazzi di strada e figli di papà, ci porta tra le miserie di un campo Rom e nel lusso eccessivo delle stanze vaticane. Tocca con delicatezza le miserie umane, la solitudine di un vecchio, le paure e i sogni di un’adolescente, l’amore maturo che si affaccia con discrezione nella vita del protagonista. La scomparsa di Elisa Ohlsen è si, un romanzo noir, ma porta in sé argomenti delicati e profondi. In poco più di cento pagine, Fusco riesce a catturare il lettore con una storia appassionante dai risvolti imprevedibili.
Antonio Fusco è nato nel 1964 a Napoli. Laureato in Giurisprudenza e Scienze delle pubbliche amministrazioni, è Funzionario nella Polizia di Stato e Criminologo forense. Ha lavorato a Roma e a Napoli. Dal 2000 vive e lavora in Toscana, dove si occupa di indagini di polizia giudiziaria.
La scomparsa di Elisa Ohlsen
autore: Antonio Fusco
Editore Rizzoli / Collana Nero Rizzoli
Anno 2024
Genere Giallo
252 pagine
Appuntamento da Ricomincio dai Libri venerdì 27 settembre alle ore 18.00, alla Sala Catasti: Antonio fusco dialoga con Martin Rua.





