Caivano Dreamin’, quando il sogno americano parte da lontano

Domenica 20 luglio per la XIV edizione della rassegna Il teatro alla deriva, ideata da Giovanni Meola e Ernesto Colutta andrà in scena al Giardino dell’Orco di Pozzuoli in via Lago D’Averno l’anteprima campana di Caivano Dreamin’. Lo spettacolo di Fulvio Sacco per l’organizzazione di Nu’Tracks che porta in scena il sogno americano e l’improbabile genesi del Topolino più famoso del mondo.

Quattro gli spettacoli in calendario per questa edizione che dopo tredici anni ha cambiato location. Il 6 luglio è andato in scena Charlie Chaplin, l’uomo dietro la maschera per la regia di Franco Nappi con Mario Autore, lo stesso Franco Nappi e Chiara Vitiello.

Il 13 luglio Vittorio Passaro, Francesco Rivieccio e Francesco Romano hanno portato il teatro nel teatro con lo spettacolo Francesca da Rimini, un disastro comico.

Se puoi sognarlo devi farlo ovvero Caivano Dreamin’ di Fulvio Sacco parla di sogni nel cassetto che restano incompiuti e come nei migliori fumetti americani parte dalla classica domanda What if, cosa succedesse se, una storia surreale ma non troppo, grottesca e ironica.

È il 25 settembre del 1926 e due improbabili della provincia di Napoli s’imbarcano per Ellis Island, New York. Quello che sanno, è che non hanno nulla se non la speranza, i sogni e delle bottiglie di anice con un topo in pantaloncini corti ritratto sopra. Quello che non sanno invece, è che quello scarabocchio nero, incredibilmente simile al Mickey Mouse che Walt Disney avrebbe creato di lì a poco, cambierà la storia di ogni bambino sulla terra. Al di là della veridicità di questa storia, ciò che davvero conta è il tema universale del sogno e del rapporto quotidiano che ognuno di noi ha con le proprie aspirazioni.

«Lo ammetto – racconta Fulvio Sacco – non volevo raccontare la storia della bottiglia di anice nata nella provincia di Napoli e arrivata nelle mani di Walt Disney, così come non volevo raccontare che il padre di Mickey Mouse abbia potuto “rubare” il disegno del topo proprio dall’etichetta su questa bottiglia. Quello che mi sembrava interessante invece – tiene a sottolineare l’autore – era partire da questa improbabilità per sviluppare un racconto ironico di come un sogno non potrà mai e poi mai realizzarsi! Perché la cosa sicura non è che Walt Disney ha disegnato Mickey Mouse, la cosa sicura è che solo nelle sue mani avrebbe potuto essere ciò che oggi è. Non è quindi la natura o la materia dei nostri sogni che ci domandiamo in questa storia, ma è il rapporto che noi abbiamo con essi, sia nella loro presenza che nella loro assenza».

Lo spettacolo, che gode del sostegno di IAC centro arti integrate – Matera, Pigrecoemme Scuola di Cinema – Napoli e del supporto morale di tutti quelli che hanno dimenticato il proprio sogno, vedrà in scena gli attori Christian Giroso e Fulvio Sacco. per uno spettacolo della durata complessiva di cinquanta minuti con le scene di Fabio Marroncelli, i costumi di Nunzia Russo e il tappeto sonoro di Paky Di Maio.

 

Il 27 luglio chiude la rassegna La voce a te dovuta di Sharon Nigro con Anna Bocchino e Clara Bocchino per la regia di Ettore Nigro.

La storia è quella di due gemelle, totalmente diverse nell’affrontare la vita. Le due donne realizzano un podcast per dare voce all’universo femminile, tra razionalità e utopia. Momenti conflittuali, raccontati tra il surreale e il poetico, per riflettere, per ritrovarsi specchiandosi nell’altro da sé. E per portare a galla l’inconfessabile.

 

Quattro spettacoli per un luglio particolare. Infatti i lavori selezionati andranno in scena senza l’ausilio di luci artificiali sotto a un albero dai grandi rami che si estendono in tutte le direzioni.