Sempre più frenetica l’attività di Yorgos Lanthimos che, dopo il Leone d’Oro e i riconoscimenti per Povere creature!, già a Cannes 2024 presentava Kinds of Kindness, per poi approdare alla 82esima Mostra del Cinema di Venezia con Bugonia, quinta collaborazione con l’attrice due volte premio Oscar Emma Stone, produttrice del film insieme allo stesso Lanthimos e – tra gli altri – al regista Ari Aster.
Bugonia, termine greco poi ripreso da Virgilio nelle Georgiche che rimanda alla generazione spontanea della vita, secondo cui le api nascerebbero dalla carcassa di un bue sacrificato, è il remake della commedia sci-fi coreana del 2023 Save the Green Planet! di Jang Joon-hwan, che può contare sulla sceneggiatura di Will Tracy (Succession).

Cospirazioni aliene
Teddy (Jesse Plemons, che torna a lavorare con Lanthimos dopo Kinds of Kindness) e il cugino Don (l’esordiente Aidan Delbis) sono tutto ciò che resta della loro famiglia. Provato dalla condizione della madre (Alicia Silverstone), la cui salute è compromessa da farmaci sperimentali per l’astinenza da oppioidi, Teddy ha un lavoro, ma è anche un apicoltore e soprattutto un assiduo frequentatore di siti complottisti. È convinto che dietro la moria delle api ci sia un pericolo imminente, incarnato da Michelle Fuller (Emma Stone), algida e cinica Ceo di una multinazionale farmaceutica; identità che celerebbe invero quella di leader degli Andromedani, specie aliena giunta sulla Terra per portare a termine l’estinzione del genere umano.
“Contagiato” il cugino con le sue teorie, i due rapiscono la manager e la segregano nello scantinato della casa in cui vivono. Michelle però non è il tipo di persona che getta facilmente la spugna. Il confronto/scontro tra Teddy e la donna crescerà in vortice di tensione e violenza, che condurrà a un finale estremo e definitivo.
Una riflessione sui conflitti del mondo contemporaneo
“Nel mondo di oggi, le persone vivono in bolle che sono state esaltate dalla tecnologia”, afferma Lanthimos nel pressbook. “Le idee sulle persone accrescono a seconda della bolla in cui si vive, andando a creare un grande divario tra esse. Volevo mettere in discussione le convinzioni dello spettatore su ciò di cui abbiamo molta certezza, sui giudizi che si danno riguardo a certi tipi di persone”. Bugonia mostra cosa può accadere quando visioni e percezioni della realtà agli antipodi collidono e pretendono di prevaricarsi: la temperatura del conflitto progressivamente aumenta in una spirale senza via di uscita.
Gìrato in VistaVision, Bugonia è una black comedy cupa e divertente, capace di venarsi di sfumature drammatiche nel momento in cui esplora le complessità dei suoi protagonisti, interpretati in maniera piuttosto convincente dal cast, in cui spiccano Emma Stone e Jesse Plemons. Tra le paranoie di Teddy e Don, così come tra le derive capitalistiche di Michelle, il film delinea un’umanità ormai prossima alla catastrofe, in un’epoca di divisione, disconnessione e in definitiva di profonda solitudine. Con il suo solito stile provocatorio e satirico, Lanthimos non realizza una distopia, ma uno specchio ahimè piuttosto credibile dell’assurdità e del disorientamento della società contemporanea, lanciata verso un evidente collasso morale, materiale e ambientale.

