Lo Sguardo Misterioso del Fenicottero, su Mubi il film di Diego Céspedes

Recensione Lo Sguardo Misterioso del Fenicottero, film di Diego Céspedes presentato a Cannes 2025

Dal 15 maggio sarà disponibile in esclusiva sulla piattaforma Mubi Lo Sguardo Misterioso del Fenicottero, film vincitore del premio Un Certain Regard al 78º Festival di Cannes, che segna l’esordio nel lungometraggio del giovane regista cileno Diego Céspedes, che aveva già accompagnato sulla Croisette i suoi due primi corti. 

Ambientato nel 1982, in un villaggio minerario semi-abbandonato nel suggestivo deserto di Atacama in Cile, Lo Sguardo Misterioso del Fenicottero è un coming-of-age che trasfigura in maniera allegorica l’epidemia di AIDS (esplosa proprio nei primi anni Ottanta), esplorando soprattutto lo stigma, la paura e i pregiudizi che la malattia veicola con sé.  

Lidia (Tamara Cortés) è una ragazzina di 11 anni che inizia a scoprire la vita in tutte le sue sfaccettature, a partire dalla sua amicizia con Julio (Vicente Caballero). Abbandonata quando era in fasce, è stata accolta come una figlia dalla comunità di artiste transgender che risiede nel cabaret poco fuori il villaggio. Sotto lo sguardo vigile della matriarca Mama Boa (Paula Dinamarca), vivono le sue ragazze, cui ha assegnato soprannomi animali per ribadirne la forza e l’esuberanza: Aquila, Leonessa, Stella, Piranha e la diva della casa, Flamingo (Matías Catalán) che di Lidia è a tutti gli effetti la madre putativa. Tutte le anime di questa famiglia queer si sostengono a vicenda con affetto, difendendosi all’occorrenza di fronte ai pericoli e alle avversità. Ma non basterà. 

Una misteriosa malattia, una piaga mortale (l’AIDS appunto, che mai verrà nominata nel film), si sta infatti diffondendo tra i minatori, i quali sono convinti che a trasmettere il contagio sia uno sguardo – la mirada – con le abitanti della “cantina” e, per questo, si coprono gli occhi al loro passaggio. Desiderio e discriminazione scorrono lungo binari paralleli, destinati a incrociarsi più volte nel corso del film e a sfociare in una violenza da cui non c’è ritorno. La drammatica scomparsa di Flamingo porta le due comunità a un confronto/scontro dall’esito imprevedibile, ma soprattutto conduce Lidia a interrogarsi su quanto sta accadendo, a scoprire la verità dietro l’infezione e a prendere coscienza del legame indissolubile tra amore e morte.

Lo Sguardo Misterioso del Fenicottero è prodotto da Quijote Films e Les Valseurs. Coprodotto da Weydemann Bros, Irusoin e WrongMen. I produttori sono Giancarlo Nasi, Justin Pechberty e Damien Megherbi. I coproduttori sono Jonas Weydemann, Jakob D. Weydemann, Ander Sagardoy, Ander Barinaga-Rementeria, Xabier Berzosa e Benoît Roland.

 

Mischiando toni e generi diversi, compreso il western, Diego Céspedes realizza un racconto di formazione discontinuo ma affascinante, sospeso nel tempo e nel spazio, seppur ancorato a fatti concreti e drammatici che hanno avuto un forte impatto sociale, come lo stigma legato all’AIDS, e di cui non va persa la memoria tra le nuove generazioni. Lo Sguardo Misterioso del Fenicottero celebra la sacralità e l’università dell’amore inteso nella sua complessità e al di là dei legami prettamente biologici, ma soprattutto esalta la necessità dello sguardo: uno sguardo può uccidere, ma uno sguardo è anche riconoscimento, perché sancisce l’importanza di essere visti, di non essere più invisibili sullo scacchiere del mondo.  

Lo Sguardo Misterioso del Fenicottero è prodotto da Quijote Films e Les Valseurs. Coprodotto da Weydemann Bros, Irusoin e WrongMen. I produttori sono Giancarlo Nasi, Justin Pechberty e Damien Megherbi. I coproduttori sono Jonas Weydemann, Jakob D. Weydemann, Ander Sagardoy, Ander Barinaga-Rementeria, Xabier Berzosa e Benoît Roland.