Venezia 82 – Ri Gua Zhong Tian (The Sun Rises on Us All)

Ri Gua Zhong Tian (The Sun Rises on Us All) è il ritorno in concorso alla 82.esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del regista cinese Cai Shangjun, già vincitore del Leone d’Argento per la migliore regia con People Mountain People Sea nel 2011.

Un amore sospeso nella memoria: Baoshu si assume la colpa di un crimine non suo, compiuto da Meiyun, l’amata che ama in silenzio – un sacrificio che sfida il senso stesso della giustizia. Lei, incapace di restituire quel gesto estremo, fugge verso una vita nuova, lasciando Baoshu a reggere un peso intollerabile.

Sette anni dopo, il destino li riporta faccia a faccia: due vite separate eppure atrocemente legate, gonfie di rimorso e desiderio di redenzione. La loro riunione è un’implosione emotiva: i segreti del passato emergono, le ferite si riaprono, e il tempo sembra ripiegarsi su se stesso. Alla stazione degli autobus, si consumano tra lacrime, abbracci carichi di disperazione fino a un addio definitivo, capacissimo di rivelare quanto il pentimento possa essere inutile e il sacrificio inascoltato. Tra chi cerca la redenzione e chi anela alla liberazione, i due si risvegliano dal loro vagabondare per un ultimo, straziante abbraccio in un doloroso e definitivo addio.

Se il tempo avesse un sapore, sarebbe amaro come questo film, che graffia dentro e fa sanguinare con ogni fotogramma. E’ un trionfo di anime spezzate, governate da rimorsi mai sopiti e da un amore che sembra eterno eppure condanna due cuori a un dolore senza pace.

Sacrificio e redenzione: Ri Gua Zhong Tian (The Sun Rises on Us All) è una storia che parla di valori morali. Un uomo si sacrifica per amore e si assume la colpa di un crimine commesso dalla sua amante. Eppure lei lo tradisce e se ne va. L’uomo e la donna sono amanti, eppure non si sopportano. Quando si incontrano di nuovo molti anni dopo, scoprono che il pentimento non porta perdono e il sacrificio non porta giustizia. Nel loro addio alla stazione degli autobus, si lanciano in un ultimo disperato tentativo di redenzione.

Baoshu attende in silenzio, rincorso da un senso di colpa che non gli appartiene davvero: è il tragico eroe di una tragedia morale dove il perdono non esiste. Meiyun, invece, cammina lontano, tentando di vivere, mentre dentro le sue vene scorre un amore così forte che si trasforma in gabbia. Il silenzio tra loro è carico di tutto ciò che non possono dirsi: vergogna, rimpianto, perdono negato, sogni infranti.

Il regista Cai Shangjun dipinge questo rimpianto con lo sguardo di chi conosce l’anima umana e la sua capacità di ferire se stessa. Crea immagini che non solo vediamo, ma sentiamo sulla pelle, fino alle ossa.

E nel travolgere lo spettatore con l’ultima scena – l’abbraccio finale, sanguinoso nella sua bellezza dolorosa – nasce un senso di devastazione: l’amore non redime, il gesto estremo non restituisce giustizia, e quel sole (che nel titolo sorge “per tutti noi”) diventa un evanescente simbolo di speranza negata.

Ri Gua Zhong Tian (The Sun Rises on Us All) è poesia tormentata, un melodramma etico e psicologico che brucia la retina: amore e colpa intrecciati in un abbraccio che è insieme conforto e condanna.

Due solitudini non si incontrano.

Ri gua zhong tian (The sun rises on us all)

Venezia 82 Concorso

Regia:Cai Shangjun
Produzione:Guangzhou Mint Pictures (Ma Shuang, Justine O.), Guangzhou Zizai Media (Huang Titi)
Durata:131’
Lingua:Cinese
Paesi:Cina
Interpreti:Xin Zhilei, Zhang Songwen, Feng Shaofeng
Sceneggiatura:Han Nianjin, Cai Shangjun
Fotografia:Kim Hyunseok
Montaggio:Matthieu Laclau, Yann-shan Tsai
Scenografia:Zhai Tao
Costumi:Chia-Hui Wang
Musica:Guo Sida
Suono:Lou Kun