Venezia 82 – In the Hand of Dante

In the Hand of Dante, presentato fuori concorso alla 82.esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, è il nuovo lavoro di Julian Schnabel, un’opera ambiziosa e ipnotica che fonde arte, letteratura, amore e violenza in un racconto che attraversa sette secoli.

Liberamente tratto dal romanzo di Nick Tosches, il film intreccia due linee narrative: da un lato seguiamo l’autore newyorkese Nick Tosches (interpretato da Oscar Isaac) che, dopo la morte della figlia e un lungo esilio interiore, viene coinvolto da un boss mafioso (John Malkovich) in un piano folle e sanguinoso per impossessarsi di un manoscritto inestimabile, una copia della Divina Commedia scritta di pugno da Dante. Dall’altro, torniamo nel Trecento, dove Dante stesso cerca ispirazione e redenzione mentre compone la sua opera più grande. Due storie parallele, due uomini legati da un filo invisibile, che si rincorrono nel tempo attraverso l’ossessione per l’arte, l’amore e il divino.

ITALY, Rome, November 2023. The scenes and backstage of the film ‘In the Hand of Date’, based upon the Novel of the same name by Nick Tosches, written and directed by Julian Schnabel.

Schnabel non costruisce un semplice thriller letterario, ma una riflessione visionaria sull’essere artisti. Nick, senza saperlo, è Dante: l’uomo moderno che, nel tentativo di decifrare un testo sacro, finisce per riscrivere la propria vita. Lo affianca un assassino ambiguo e carismatico (Gerard Butler), mentre le figure femminili incarnano il desiderio e la memoria: Gemma per Dante, Giulietta per Nick, due volti della stessa donna, due amori che sfidano i secoli.

Il film è caratterizzato da una messa in scena che rompe i canoni narrativi: il presente è girato in un bianco e nero ruvido, simbolo di un mondo degradato e corrotto, mentre il passato si apre in colori vibranti, come promessa di un altrove in cui l’arte e la bellezza resistono al tempo. La fotografia di Roman Vasyanov, sospesa tra il lirismo pittorico e la crudezza urbana, crea un cortocircuito visivo potente, mentre le musiche di Benjamin Clementine amplificano il senso di sospensione e trascendenza.

Il cast è stellare: oltre a Isaac e Butler, troviamo Gal Gadot, Jason Momoa, John Malkovich, Sabrina Impacciatore, fino alle presenze simboliche di Franco Nero, Martin Scorsese e Al Pacino, qui in un cameo che sa di sigillo sacrale. Le interpretazioni sorprendono perché gli attori giocano spesso contro ruolo, ribaltando aspettative e generando un senso costante di straniamento.

Quello di Schnabel è un cinema che rifiuta il realismo convenzionale per abbracciare l’arte come atto di libertà: realtà e irrealtà si fondono, i confini dei generi si dissolvono e i personaggi attraversano identità multiple, come in un sogno barocco. L’esperienza non è lineare né rassicurante: il film non offre risposte, ma domande, lasciando allo spettatore il compito di colmare i vuoti con la propria sensibilità.

“In the Hand of Dante” è, in fondo, una dichiarazione d’amore: al cinema come arte, alla poesia come atto di resistenza, all’idea stessa che l’arte possa trascendere la morte e sopravvivere al tempo. Un’opera traboccante, eccessiva e generosa, che non vuole intrattenere ma trasformare. Schnabel, pittore e regista, sembra dirci che l’unico modo per esistere davvero è diventare la propria opera, farsi poesia, incarnare il verso.

In the Hand of Dante

Fuori Concorso

Regia:Julian Schnabel
Produzione:DreamCrew Entertainment (Jason Shrier, Matthew Budman), MeMo Films (Francesco Melzi d’Eril, Gabriele Bebe Moratti), TWIN Pictures (Olmo Schnabel, Galen Core), Rahway Road Productions (Jon Kilik), Screen Capital, Tribune Pictures, World Vision, Exemplary / Valor Capital, Mad Gene Media (Oscar Isaac, Gena Konstantinakos), Green Dragon, Indiana Productions, ArtOfficial Productions (Vito Schnabel)
Durata:153’
Lingua:Inglese, Italiano
Paesi:USA, Italia
Interpreti:Oscar Isaac, Gal Gadot, Gerard Butler, Al Pacino, John Malkovich, Martin Scorsese, Jason Momoa, Louis Cancelmi, Franco Nero, Sabrina Impacciatore, Benjamin Clementine
Sceneggiatura:Julian Schnabel, Louise Kugelberg
Fotografia:Roman Vasyanov
Montaggio:Marco Spoletini, Louise Kugelberg
Scenografia:Paki Meduri
Costumi:Mariano Tufano
Musica:Benjamin Clementine
Suono:Dave Tinsley, Alessandro Rolla
Effetti visivi:Giacomo Matteucci
Dal romanzo:In The Hand of Dante di Nick Tosches