Una osmosi creativa sotto il segno del femminile per Tris-Scambi di confine a Castel San Pietro Terme.
Sono infatti tutte donne le tre artiste protagoniste del percorso espositivo, che inaugura martedì 12 febbraio, ore 16,00 -19,00 alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di via Giacomo Matteotti 79, a Castel San Pietro Terme (BO). In mostra le opere di Luisa Bergamini, Maria Pia Daidone, Beatriz Cardenas.
L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania. Saluti delle Autorità. Nel corso del vernissage è previsto un intervento introduttivo del curatore, il sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello.

Tre artiste di respiro internazionale, ognuna delle quali vanta un largo giro di esposizioni in location istituzionali, potranno dialogare tra loro in questa singolare collettiva, in cui si battono tracce e si rilevano evocazioni, mettendo in chiaro aspetti dell’arte contemporanea tuttora in essere.
Luisa Bergamini (Bologna) presenta per Tris-Scambi di confine opere del suo vissuto artistico e le sue monografie; da validissima operatrice, con varie esposizioni di livello, è stata eletta, quindi, a referente colloquiante della Regione Emilia Romagna con le altre due artiste del Messico e della Campania.

Beatriz Cardenas (Messico) con un avvincente studio analitico tratta nuove forme espressive ed è, quindi, passata totalmente alla pittura astratta, dove ha ripreso temi geometrici e innestato motivi ludici Serie dopo serie, momento dopo momento s’esplicitano accordi cromatici e sintesi geometrico-compositive. Il peso cromatico e il valore degli elementi distintivi, quali linee dinamiche puntate in alto e vertici acuti, portano a risoluzioni metaforiche nella maglia di una tessitura di accostamenti. Gli assensi strutturali vivono una combinazione vigilata di multiple colorazioni e filtrano una disposizione aniconica.
Maria Pia Daidone (Napoli) opera tra Londra, Napoli e Cantalupo nel Sannio. Ha continuato con serie diverse per cognizione e differente uso di materiali. L’artista, in quest’ultimo periodo, dopo aver posizionato segmentate maglie, caratterizzanti e svirgolanti inserti e minute e brevi tessere di fogli di rame, è passata a istruire e a corroborare la serie “Aurum”, che rende strutturazioni e impianti compositivi investiti, quasi totalmente, dalle qualità cromatiche dell’oro. Segmenti aurei e quadrettature specchianti, in una sequela intrigante di composizioni, affiorano e consolidano il primato della superficie riflettente luce vivida.





