PAN tra Mito e Natura a Cossignano

La Galleria Zanini Arte è lieta di presentare PAN tra mito e natura, nel cuore del borgo di Cossignano, in provincia di Ascoli Piceno.

L’evento, patrocinato dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione Marche, avrà luogo in collaborazione con il gruppo FAI giovani di San Benedetto del Tronto, FAI Marche e la famiglia Colombo.

La mostra è parte integrante del Progetto PAN, che si propone di creare una connessione tra Paesaggio, Arte e Natura, per promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dell’entroterra marchigiano.

All’interno della rassegna, durante l’intero mese di maggio 2024, saranno organizzati eventi che comprendono l’esposizione d’arte a cura della galleria ZANINI ARTE; conferenze sulla biodiversità con esperti del settore; nonché passeggiate naturalistiche e incontri con le realtà locali impegnate nella custodia del territorio attraverso visite e degustazioni dei prodotti tipici quali vino e olio.

Il percorso espositivo si svilupperà in due sedi prestigiose: la suggestiva chiesa dell’Annunziata e la storica palazzina Fassitelli. Luoghi che offriranno un sfondo suggestivo alle opere esposte, creando un’atmosfera unica che fonde il patrimonio culturale della regione ad artisti di spicco nel panorama dell’arte contemporanea nazionale.

La mostra intende sfidare i confini del tempo e dello spazio conducendo il visitatore in un viaggio alla riscoperta tra Mito e Natura, grazie alle opere d’arte contemporanea realizzate da eccezionali artisti del XXI secolo. Al centro dell’esposizione si erge la figura di Pan, Dio greco dei campi e dei boschi, attraverso il dipinto Pan e la ninfa di Emile Charles Dameron, della seconda metà dell’Ottocento, scelto come simbolo di vitalità e legame indissolubile tra natura e umanità.

Il dipinto Pan e la ninfa di Emile Charles Dameron, della seconda metà dell’Ottocento, è stato scelto come immagine iconica della mostra in quanto Pan incarna la vitalità della natura e il suo legame indissolubile con l’essenza umana. In questa splendida tela la ninfa si pone come dicotomia tra immagine mitica e figura reale. Il corpo morbido nella sua voluttuosa nudità è immerso nella natura e le sue forme si amalgamano con alberi, fiori e vegetazione, per un unicuum tra ambiente e personaggi.

L’esposizione si compone della selezione di sei artisti contemporanei italiani di fama internazionale, cinque pittori: Alfonso Borghi, Andrea Vizzini, Antonio Nunziante, Marica Fasoli e Lamberto Melina; e uno scultore, Daniele Fortuna.

Le opere scelte per l’allestimento di questo percorso vogliono immergere il visitatore in un mondo dove la classicità e la natura si fondono in armonia. Ogni artista interpreta, con una sensibilità unica e tecniche artistiche molto diverse (che spaziano dall’iperrealismo alla matericità cromatica), personaggi classici attraverso il filtro contemporaneo, mettendo in luce il legame intimo tra l’umanità e l’ambiente circostante.

Alfonso Borghi: maestro del connubio tra materia e colore, gioca con la pittura in chiave quasi tridimensionale. Dà vita alle proprie tele attraverso una stratificazione di intenso colore puro. Opere vibranti che richiamano il dinamismo pittorico. Sembrano composizioni astratte che in realtà celano un raffinato figurativismo, spesso legato alla natura e alla fede.

Andrea Vizzini: tra i padri del movimento artistico del citazionismo anacronistico, vuole ricostruire il senso della mitologia e della storia dell’arte con occhio visionario. I grandi protagonisti dei miti e della classicità tornano ad essere oggetto di composizioni destrutturate da planimetrie informali ed elementi geometrici, raffigurati attraverso un atteggiamento intimo e minimalista. In questa esposizione verranno presentati entrambi i cicli pittorici della Mitologia e degli Interni Teoretici.

Antonio Nunziante: Il suo approccio all’immagine è il risultato di un’intensa riflessione tra padronanza della tecnica pittorica, bellezza, ed equilibrio. Nei suoi dipinti mescola immagini e pensieri, sottolinea esperienze, ricordi, speranze, ed emozioni, senza tempo. Questa alchimia di forme sembrano create per una nuova nascita, più spirituale, da cui emana un senso di stabilità. Lo spirito contenuto nelle sue composizioni pare aprirsi alla coscienza del mondo attraverso gli elementi della natura: l’acqua, la terra, il cielo che portano il paesaggio esterno a fondersi con quello interno delle composizioni.

Marica Fasoli: pittrice figurativa iperrealista strepitosa. Il ciclo di opere presentate per questa mostra sarà quello delle 3D Boxes. Con maestria e raffinatezza, gioca con l’osservatore attraverso un effetto di illusione ottica strabiliante. Le scatole sembrano reali, nel più minimo dettaglio, dallo scotch all’effetto strappato della carta. L’artista gioca sulla contrapposizione della fisicità di questo elemento, la resistenza che simboleggia il senso di custodia e protezione del contenitore ma al tempo stesso l’estrema fragilità e deteriorabilità del materiale. “Penso che sulla superficie dei contenitori si depositino le proiezioni dei nostri desideri, sono l’involucro che separa quello che siamo da quello che possiamo decidere di essere”.

Lamberto Melina: la sensibilità e il virtuosismo tecnico sono abbinati a preziosità cromatiche. Un acuto contrasto tra il chiarore di volti femminili, purezza assoluta, avvolti da scuri sfondi di richiamo caravaggesco. Figure femminili, con chiari riferimenti psicanalitici del secessionismo klimtiano, sono le protagoniste di reminiscenze mitologiche e alchimie di simboli. La decostruzione semantica dei soggetti e degli oggetti è il processo che genera ideologicamente i lavori dell’artista. La catarsi è poi il fine ultimo di questa operazione ermeneutica. L’artista di fronte ad un soggetto umano, compie un’opera di spoliazione dei suoi attributi culturali, lo priva del contesto, lo isola nella sua nuda umanità. I frammenti identificativi vengono obliati nell’oscurità. Ciò che resta è un volto puro, un oggetto puro, naturale, ricostruito nella sua estrema essenzialità, libero da artifici storicizzati.

Daniele Fortuna: lavora con un solo elemento, naturale, il legno. La composizione finale nella sua perfezione sembra realizzata con la stampante 3D invece è la manualità dell’artista che la rende viva. Disegna, taglia, scompone la materia, la colora e infine la ricompone. L’arte rappresenta un veicolo, un mezzo attraverso il quale riesce a manifestare le sue più intime sensazioni senza remore e ipocrisie. Trasforma i protagonisti della classicità in icone della contemporaneità; mito e innovazione si mescolano per una reinterpretazione e una riscoperta della mitologia in chiave pop.

La trentina di opere che verranno presentate esplorano con raffinatezza e maestria eccellente temi universali come la dualità dell’esistenza umana, la ricerca della bellezza, la ricerca della mitologia e l’equilibrio tra l’uomo e natura. Un richiamo alla mente di come la classicità perduri intramontabile e quanto la natura sia l’elemento essenziale per la longevità della storia dell’uomo.

Informazioni Pratiche

MOSTRA

  • Inaugurazione e rassegna PAN: Sabato 4 maggio 2024, Palazzina Fassitelli, Piazza Umberto I
  • Date: 4 – 26 maggio 2024
  • Orari: tutti i weekend del mese di maggio 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00
  • Luoghi: Chiesa dell’Annunziata e Palazzina Fassitelli, Cossignano (Ascoli Piceno)
  • Ingresso: gratuito

 

CONFERENZE

Chiesa dell’Annunziata. Tutti i sabati di maggio alle ore 18:00. Ingresso Libero

  • 11 maggio 2024: Paesaggio
  • 18 maggio 2024: Biodiversità
  • 25 maggio 2024: Uno sguardo al Futuro

 

VISITE ALLE AZIENDE

  • Sabato 4: Degustazione prodotti tipici a conclusione dell’inaugurazione
  • Sabato 11 e Domenica 12: Weekend dell’Olio
    Poderi De Marte
  • Sabato 18 e Domenica 19: Weekend del Pane
    La Pagnotta
  • Sabato 25 e Domenica 26: Weekend del Vino
    Cantine D’Ercoli
    Fiorano Organic Wineries

Tutti i dettagli della rassegna: http://bit.ly/progetto-pan