N-CAPACE. Gli Echi d’Arte di Eleonora Danco

Con N-CAPACE Eleonora Danco porta a Napoli i suoi lavori offrendo il suo punto di vista e le sue riflessioni sull’essere umano nella società contemporanea, tra forme di fragilità e resistenza, tra memoria e dimenticanze, fughe e “restante”.

La mente creativa di Angelo Curti ha plasmato un evento unico nel suo genere dal titolo evocativo Altre Visioni – Teatrasti e Cineanti, un inno all’arte che si snoda tra cinema e teatro.

Questo viaggio si apre con il debutto cinematografico di Eleonora Danco, l’opera trascendentale N-CAPACE, un lavoro già celebrato al Torino Film Festival e al Lincoln Center di New York.

La Sala Assoli, solitamente dedicata alla settima arte, si trasforma in un tempio dell’espressione artistica, aprendo le sue porte in un periodo in cui le sale cinematografiche si avvolgono nel silenzio. Eleonora Danco, già affermata per il suo talento nel teatro e nella poesia, rivela ora una nuova dimensione attraverso l’obiettivo cinematografico con N-CAPACE.

Un film prodotto con maestria da Angelo Barbagallo, in collaborazione con RaiCinema, il quale ha ricevuto non solo due menzioni speciali al Torino Film Festival ma è stato anche nominato al prestigioso David di Donatello e ai Nastri d’Argento.

La Trama di N-CAPACE su snoda in un “viaggio epico”, un’odissea attraverso interviste penetranti, esibizioni sceniche e atmosfere post-surrealiste che rivelano la maestria visionaria di Eleonora Danco.

La narrazione è portata avanti da Anima in Pena, la protagonista in lotta con l’anziano padre e i luoghi intrisi di ricordi dell’infanzia, che decide di intraprendere un pellegrinaggio da Terracina a Roma e che da il via ad un commovente confronto con la vita, una creazione nata dalla necessità di elaborare il lutto per la perdita della madre.

Il Cinema di Eleonora Danco appare una fusione di contaminazioni e resistenza.

La regista attinge ispirazione dalle forme del docufilm pasoliniano, dalla metafisica di De Chirico e dal surrealismo di Buñuel, offre uno sguardo unico sulla realtà, contaminando il cinema con elementi teatrali e poesia.

I temi della memoria, della fragilità umana, dell’attesa e della resistenza emergono vividamente nel tessuto narrativo di N-CAPACE.

La regista si muove tra le sfumature della vita, rivolgendo lo sguardo e dando la parola a chi la vita la vive ai margini, in un limbo di attesa, intervistando anziani e adolescenti, dando voce a storie di estrema attualità e mettendo in connessione i due anelli estremi della vita sociale, i fuoriusciti, gli anziani che attendono di scrivere il loro capitolo finale, e i giovani delle periferie che attendono di poter entrare e riuscire a scrivere la propria storia.

La sua capacità di catturare la complessità umana, di esplorare le emozioni in modo autentico e senza filtri paternalistici, rende il film una testimonianza potente della condizione umana e sebbene per dichiarazione stessa del regista Il film sia costruito e presenti il filtro, la prospettiva narrativa dell’autrice con forza al tempo stesso la voce degli intervistati e le performance estemporanee inserite all’interno del film lasciano spazio al pubblico nel processo di costruzione del significato di volti, scene, gesti.

Il 21 novembre, Eleonora Danco ha inoltre presentato al Ridotto del Mercadante uno spettacolo teatrale intitolato Benvenute Stelle, una sorta di prosieguo e conclusione ideale di N-CAPACE.

L’opera offre al pubblico una visione teatrale della stessa intensità e profondità emotiva di quella cinematografica

In Benvenute Stelle, Danco prosegue la sua esplorazione delle realtà estreme, portando in scena il talento di attrici come Marcella Giardina, Maria De Marsico e l’anziana Anita Amodei. La pièce è una celebrazione dell’umanità, un viaggio attraverso la memoria collettiva e individuale, esplorando il concetto di resistenza nella vita di tutti i giorni.

Conclusioni: un’esperienza artistica monumentale

In conclusione, Riflessioni Profonde sull’Umanità offre un viaggio emozionante e profondo attraverso il cinema e il teatro di Eleonora Danco. L’artista si conferma come una mente poliedrica, capace di tradurre le sfumature dell’esistenza umana in opere che toccano il cuore dello spettatore. L’evento a Sala Assoli e il debutto teatrale al Ridotto del Mercadante rappresentano un’occasione imperdibile per immergersi in un mondo di emozioni autentiche e riflessioni sulla vita.

Questo percorso artistico, in cui cinema e teatro si fondono in una sinergia potente, testimonia che Eleonora Danco è destinata a lasciare un’impronta indelebile nel panorama artistico contemporaneo. Riflessioni Profonde sull’Umanità è più di un semplice evento culturale; è un invito a esplorare le profondità della nostra umanità e a scoprire le molteplici forme di resistenza che si manifestano nelle esperienze quotidiane.

Lasciatevi trasportare in questo viaggio unico, dove l’arte si fa voce delle emozioni più autentiche e della resilienza che caratterizza la natura umana. La penna di Eleonora Danco, sia nel cinema che nel teatro, si erge come un faro luminoso, guidando gli spettatori attraverso un mare di riflessioni profonde sull’essenza stessa della vita. Un’esperienza artistica monumentale che rimarrà scolpita nell’anima di chiunque si lasci avvolgere dalla sua bellezza.