La Casina Vanvitelliana, una costruzione del 1700, casino reale di caccia prima, oggi luogo di attrazione turistica del lago Fusaro ospita Natura, mito e storia personale di Ciro D’Alessio con la curatela di Carmela Di Mauro.

La mostra d’arte, patrocinata dal comune di Bacoli ha un prezioso sostegno in Fatti D’Arte che da anni collabora con il pittore originario di Marechiaro a Napoli.
L’inaugurazione è prevista per lunedì 23 settembre dalle ore 18 alle 21 in questa splendida cornice che è la Casina, dove al tramonto tra le onde del lago e le nuvole in cielo è possibile ammirare uno spettacolo meraviglioso, emozioni uniche al mondo che ritroviamo nei colori vibranti e nelle pennellate energiche delle opere di Ciro D’Alessio.

La presentazione sarà affidata alla critica Di Mauro, accompagnata dall’autore Pino Imperatore che racconterà per l’occasione del suo ultimo romanzo.
In Natura, mito e storia la pittura di Ciro si fa narrazione fisica e concreta dei Campi Flegrei. Potenti sono i suoi colori come potente è la varietà paesaggistica dei Campi, la loro bellezza naturale si fa tra le mani dell’artista macchia dinamica, orgasmo colorato che plasma la materia a suo piacimento.
Stratificato è il suo modo di lavorare, stratificata è la storia dei Campi Flegrei, realtà che si sono andate accumulando nei secoli combinandosi tra loro per arrivare ai giorni nostri, oggi attraverso le opere di Ciro D’Alessio.

Dal testo critico di Carmela Di Mauro
“La natura, e in particolare la naturalità dei Campi Flegrei, permettono di cogliere l’irriducibile e sedimentato valore dell’essere creazione e al contempo creatura, con la storia dei suoi superamenti e con le sue estreme debolezze retrospettive: un panorama di umanità. Una lirica per sovrapposti caratteri si accende tra le spatolate di Ciro, che chiede al mondo il suo farsi senza timore, senza inerzia di risentimento o di rassegnazione, e dunque ora è ramo d’oro dell’animo pulito pronto all’Averno, ora è mare che scioglie il fascino di una veglia sui fondali o specchio d’acqua di una girandola soffiata dalla luce, ora fanno il cielo su cui scivola un dio, gridando l’anima più forte”.






