Joel Meyerowitz: un pioniere della street photography a colori

 

«Una fotografia è un’interruzione del nostro flusso del tempo…siamo scossi dal nostro stato di sogno per un breve momento di coscienza, dove vediamo improvvisamente con la chiarezza di un neonato che è dotato di un occhio antico» (Joel Meyerowitz)

Nato nel Bronx nel 1938, Joel Meyerowitz non era un fotografo nato. Lavorava come direttore artistico in un’agenzia pubblicitaria di New York, guardando fuori dalla finestra del suo ufficio immaginava una vita diversa, immersa nella vivacità della strada.

Un incontro fortuito con il maestro Robert Frank cambiò il suo destino. Ispirato dalla visione di Frank, Meyerowitz lasciò il lavoro e si dedicò anima e corpo alla fotografia.

Divenne così uno dei pionieri della street photography a colori, sfidando le convenzioni dell’epoca che privilegiavano il bianco e nero. La sua abilità nel gestire la luce e la sua attenzione ai dettagli crearono immagini di una bellezza e di una forza espressiva inedite.

Dalle strade affollate di New York ai paesaggi meditativi di Cape Cod, fino alle agghiaccianti vedute di Ground Zero, il suo lavoro è una costante esplorazione del “piacere di vedere”, come lui stesso lo definiva.

Meyerowitz

Evoluzione della fotografia di di Meyerowitz

La sua fotografia si è evoluta nel tempo, passando da una fase iniziale di sperimentazione con il colore a una ricerca più matura e consapevole. Il suo stile si è fatto più raffinato, le sue immagini più complesse e stratificate.

Meyerowitz

Tuttavia, è sempre rimasta costante la sua attenzione al dettaglio, la sua capacità di cogliere l’attimo fuggente e di dare vita a immagini che interrogano il senso stesso del vedere.

«Come fotografo, ti rendi conto che ogni momento sta scomparendo come lo vedi; lo senti, forse lo anticipi, perché questo è l’allenamento che si ottiene per le strade – come anticipare ciò che potrebbe accadere, e poi metterti nel flusso in una certa direzione, in modo che possa accadere. Se succede invece qualcos’altro che non potevi anticipare, puoi esserne comunque arricchito. Quello che ho imparato, all’inizio degli anni Sessanta, è che il clic della camera strappa un pezzo di realtà fluida dal flusso e lo salva sulla pellicola. Questo rende la fotografia una forma d’arte estremamente moderna, almeno nella prospettiva del tempo, perché accetta l’idea di frammentazione».

Le fotografie di Meyerowitz non sono solo belle immagini, ma anche potenti riflessioni critiche e esistenziali sul mondo contemporaneo.

Il suo sguardo si concentra su luoghi spesso dimenticati, sulla solitudine dell’uomo nella società moderna e sul tempo che scorre inesorabile.

Meyerowitz

La sua opera è un invito a guardare oltre la superficie delle cose, a cogliere la poesia e la bellezza nascoste nella vita di tutti i giorni.

 Meyerowitz  pioniere della fotografia a colori

Il lavoro di Meyerowitz ha avuto un’influenza enorme sulla fotografia contemporanea. La sua pionieristica esplorazione del colore ha aperto la strada a nuovi generazioni di fotografi e ha contribuito a cambiare il modo di vedere e di interpretare il mondo.

Meyerowitz disegna geometrie e scolpisce volumi con luce e colore. Questa sua capacità di gestire il colore e trasfigurare la realtà attraverso di esso e valsa una collaborazione con il mondo moda.

Jill Sander lo ha voluto per la sua campagna Autunno/Inverno 2021. Il risultato è una serie di immagini cinematografiche, girate in una varietà di luoghi quotidiani più disparati, dalle stazioni di servizio poco illuminate alle vetrine soleggiate dei negozi.Joel Meyerowitz

Le enormi campiture di colori , i volumi geometrici tra colori e zone d’ombra, fanno da sfondo ai soggetti ritratti all’interno delle foto creando una strana commistione tra astratto geometrico e surrealismo puro.

La fotografia di Joel Meyerowitz ci spinge a interrogarci sul nostro modo di percepire la realtà sui nostri processi di visione ponendo al centro del suo percorso esplorativo l’essere umano anche quando sembra essere assente.

Joel Meyerowitz

«La fotografia è un’arte dell’osservazione. Si tratta di trovare qualcosa di interessante in un luogo ordinario… ho trovato che ha poco a che fare con le cose che vediamo e tutto a che fare con il modo in cui le guardiamo».

Joel Meyerowitz

Suggerimenti per approfondire:

* Consultare il sito web di Joel Meyerowitz: https://www.joelmeyerowitz.com/

* Leggere il libro “The Pleasure of Seeing”

Joel Meyerowitz